Indice del post domande e risposte sui cattivi pagatori

Avviene che il debitore stabilisce con una banca o con una società finanziaria una dilazione di pagamento destinata all'acquisto di un bene o un servizio. Pagherà a rate al finanziatore. La banca o società finanziaria pagherà subito l’intera somma al venditore. Il venditore consegnerà subito il bene o servizio al debitore. Si aprono quindi tre distinti rapporti: uno tra debitore e finanziaria; uno tra consumatore e commerciante; uno tra la finanziaria e il commerciante indicato come beneficiario del finanziamento. Questo tipo di finanziamento, quando riguarda solo i consumatori persone fisiche per soddisfare bisogni di acquisto delle famiglie, al di [ ... leggi tutto » ]

Le banche dati dei cattivi pagatori (o cattivi debitori) che raccolgono le informazioni sull’accesso al credito dei cittadini e delle imprese e sull’andamento dei rapporti di credito nel tempo, fino alla estinzione, vengono alimentate dalle banche e dalle società finanziarie che ricevono le richieste di finanziamenti e che li concedono. Le Banche e le finanziarie sono sia gli utilizzatori che gli alimentatori delle Centrali Rischi e, come tali, hanno l’interesse e l’obbligo di fornire e aggiornare tempestivamente tutte le informazioni di cui vengono in possesso nella procedura di richiesta, concessione e svolgimento di un rapporto di finanziamento. Esse sono dette [ ... leggi tutto » ]

Le banche e le finanziarie, ogni volta che ricevono una richiesta di apertura di un credito o di un conto corrente o di un finanziamento, consultano le Centrali Rischi per conoscere la storia creditizia della persona che si è rivolta a loro. In base alla capacità finanziaria della persona, al suo livello di indebitamento ed alle sue precedenti esperienze di buono o cattivo pagatore che trovano iscritte nelle Centrali Rischi gli istituti finanziari decidono, di loro autonoma iniziativa, se concedere il finanziamento o meno e a quali condizioni concederlo. E ogni volta che consultano la banca dati lasciano la [ ... leggi tutto » ]

Il Garante della Privacy si preoccupato di regolare questa raccolta di dati per garantire i diritti dei consumatori pur mantenendo l’efficienza del sistema, essenziale per le esigenze degli istituti finanziari. Lo ha fatto con la emanazione del “Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di credito al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti” pubblicato sulla G. Uff. del 23 -12 -2005, numero 300. Alla stesura del testo hanno collaborato, al fianco del Garante, tutte le rappresentanze del mondo creditizio e dei SIC, nonché [ ... leggi tutto » ]

Il Garante ha deciso di distinguere le Centrali Rischi che contengono solo informazioni negative (ovvero ritardi, insolvenze e irregolarità nei pagamenti) e quelli che invece raccolgono tutte le informazioni, comprese quelle sulla regolarità dei rapporti e dei rimborsi. A seconda che si tratti di informazioni positive o negative il Garante ha definito un diverso regime di tenuta, di accessibilità dei dati e per quanto riguarda i tempi di conservazione delle informazioni nonché tutti [ ... leggi tutto » ]

Oltre ai dati anagrafici (nome, cognome, indirizzo,data e luogo di nascita e codice fiscale) le Centrali Rischi contengono tutte le informazioni riguardanti i rapporti di credito che riguardano la persona e i suoi garanti e fideiussori. Pertanto sono registrate le domande di credito rivolte ai vari istituti, i rapporti esistenti e quelli estinti da un certo periodo di tempo, l’andamento dei pagamenti, eventuali ritardi, etc. Nelle Centrali Rischi non sono raccolte le notizie sulla capacità finanziaria, il reddito, la situazione patrimoniale delle persone registrate, anche perché questi dati possono cambiare molto rapidamente. Il Garante ha stabilito che non possano [ ... leggi tutto » ]

Le informazioni sono conservate nelle Centrali Rischi per un tempo che varia a seconda se siano di tipo positivo o negativo e del tipo di informazione : 1) le informazioni positive secondo le quali il rapporto creditizio si svolge o si è esaurito in piena regolarità sono conservate per 36 mesi dal termine di estinzione del rapporto. Se in nome dello stesso creditore ci sono, per un altro rapporto, informazioni negative, anche le positive possono essere conservate più a lungo. 2) Le informazioni negative per ritardi mai regolarizzati restano disponibili per 36 mesi dalla scadenza del contratto 3) I [ ... leggi tutto » ]

In caso di ritardo nei pagamenti le Centrali Rischi registrano immediatamente l’informazione ma non la rendono ancora pubblica. Le Centrali Rischi di tipo positivo e negativo la renderanno accessibile soltanto dopo che siano trascorsi 60 giorni dall'aggiornamento mensile senza che il ritardo sia stato regolarizzato o se si verificherà un ritardo di almeno due rate mensili consecutive. Se invece il ritardo riguarda una delle ultime due rate del rimborso la renderanno disponibile al ritardo di una sola rata. Nei sistemi di informazioni creditizie di tipo solo negativo, l’informazione sarà resa accessibile dopo almeno centoventi giorni [ ... leggi tutto » ]

Il Codice di deontologia ha stabilito che 15 giorni prima che un primo ritardo di pagamento sia reso accessibile sulle Centrali Rischi la banca o la società finanziaria che [ ... leggi tutto » ]

Il Codice deontologico ha stabilito che quando un consumatore chiede un finanziamento la banca o la società finanziario debba consegnargli un modulo, il cui contenuto è stato stabilito dal Garante per la privacy, in cui sono indicati i dati che saranno comunicati ai SIC. Nella “Informativa” (così si chiama il modulo in questione) è specificato che i dati positivi saranno registrati solo se il consumatore darà il proprio consenso; per quelli negativi, invece, tale consenso non è necessario. Nella informativa sono inoltre indicati i tempi della registrazione dei dati, della loro conservazione, da chi saranno conservati, chi potrà accedervi [ ... leggi tutto » ]

Il consumatore ha diritto di accedere in ogni momento ai dati che lo riguardano. Per fare questo deve rivolgersi all'istituto finanziario (alla persona o ufficio indicato nella Informativa) oppure ai SIC, ai recapiti che troverà indicati nella Informativa [ ... leggi tutto » ]

Se il consumatore riscontra errori può richiedere la correzione, l'aggiornamento o l'integrazione dei dati inesatti o incompleti, ovvero la cancellazione o il blocco per quelli trattati in violazione di legge, o ancora opporsi al loro utilizzo per motivi legittimi da evidenziare nella richiesta . La richiesta può essere rivolta alla Centrale Rischi o, più convenientemente, [ ... leggi tutto » ]

La registrazione della regolarizzazione dei ritardi di pagamento viene effettuata dall'istituto finanziario dandone notizia al SIC. Se il credito è stato ceduto ad un altro soggetto che non partecipa all'alimentazione della banca dati, il consumatore può fare richiesta direttamente alla Centrale [ ... leggi tutto » ]

Soltanto gli istituti finanziari e le imprese che concedono dilazioni di pagamento nella vendita di beni e servizi (i Partecipanti) possono vedere i dati raccolti nelle Centrali Rischi e solo se hanno ricevuto dal consumatore una richiesta di finanziamento o glielo abbiano già accordato . Possono inoltre accedervi gli organi giudiziari e di polizia giudiziaria per ragioni di giustizia, altre istituzioni, autorità, amministrazioni [ ... leggi tutto » ]

La consultazione delle banche dati delle Centrali Rischi è consentita al solo scopo di istruire nel modo migliore una domanda di finanziamento, per conoscere la situazione debitoria del soggetto richiedente ed evitare rischi di sovraindebitamento e di conseguente mancato rispetto dei termini di pagamento. Questi elenchi di dati pertanto non possono essere utilizzati per diffondere materiale pubblicitario né per qualsiasi altra finalità che non sia strettamente attinente alla istruttoria della domanda di credito. Ovviamente [ ... leggi tutto » ]

L’attività dei SIC, essendo funzionale a ridurre i rischi di chi deve accordare un finanziamento, svolge una funzione utile anche per il consumatore poiché l’acquisizione di informazioni attendibili e aggiornate consente agli Istituti finanziari di erogare il finanziamento più rapidamente ed a condizioni economiche migliori per chi si presenta come un buon pagatore. Da questo punto di vista la possibilità di dare il consenso per la conservazione dei dati positivi rappresenta una opportunità per il consumatore, il quale troverà più facile il proprio accesso al credito e non si sentirà chiedere garanzie particolarmente onerose. Inoltre questa attività si sostanzia [ ... leggi tutto » ]

La cancellazione dei dati negativi registrati nelle Centrali Rischi non è sottoposta a scelte discrezionali e pertanto nessuno può far cancellare iscrizioni se non facendo valere delle ragioni di diritto. La possibilità di fare presenti tali ragioni è a disposizione di ciascun consumatore ed il procedimento presso le Centrali Rischi per la cancellazione delle iscrizioni errate o scadute è gratuito. Pertanto non c’è nessuna ragione di ricorrere a chi si offre per svolgere questo lavoro al posto del consumatore e tanto meno di pagare loro qualcosa. Anzi è pericoloso che qualcuno venga a conoscenza della situazione debitoria e del [ ... leggi tutto » ]

Bisogna prestare grande attenzione: spesso dietro a queste offerte si nascondono usura e malavita ed, inoltre, nel rispondere a tali offerte pubblicitarie, di fatto, si dichiara [ ... leggi tutto » ]

Le Associazioni dei consumatori sono state in prima linea nel lavoro di stesura del Codice di deontologia emanato dal Garante per la privacy, in considerazione della delicatezza delle informazioni che vengono trattate dai SIC. Lo stesso Codice attribuisce alle Associazioni dei consumatori un ruolo di controllo sulle procedure adottate, sulla liceità e correttezza del trattamento dei dati, verificando l'esattezza e completezza dei dati riferiti ad un congruo numero di richieste/rapporti di credito, estratti a campione. Il controllo è eseguito da un organismo di cui fa parte anche un rappresentante delle associazioni dei consumatori [ ... leggi tutto » ]

Nei finanziamenti collegati al consumo, nel caso di grave inadempimento del fornitore di beni e servizi, il consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, ha diritto alla risoluzione del contratto di credito. La risoluzione del contratto di credito comporta l’obbligo del finanziatore di rimborsare al consumatore le rate già pagate, nonché ogni altro onere eventualmente applicato. La risoluzione del contratto di credito non comporta l’obbligo del consumatore di rimborsare al finanziatore l’importo che sia stato già versato al fornitore dei beni o dei servizi. Il finanziatore [ ... leggi tutto » ]

Il documento deve essere conservato con grande riservatezza in modo che nessuno possa prendere visione della sua eventuale posizione debitoria. Esso, infatti, contiene dati e informazioni personali molto delicate che potrebbero essere utilizzate da malintenzionati per commettere truffe a nome del consumatore, con la tecnica del furto di identità, o per cogliere, in momenti difficili [ ... leggi tutto » ]

Ecco i tempi di conservazione dei dati nei sistemi di informazioni creditizie: Per fare una domanda  sulla CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria), sugli altri Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), sui cattivi pagatori o cattivi debitori, sui tempi massimi di permanenza nelle centrali rischio delle informazioni relative ai cattivi debitori e su tutti gli altri argomenti correlati a questo articolo, clicca [ ... leggi tutto » ]

28 agosto 2013 · Chiara Nicolai

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Cattivi pagatori credito al consumo e tutela del consumatore - domande e risposte (parte prima)
Che cosa è il credito al consumo? Il credito al consumo è una forma di credito destinata esclusivamente ai consumatori, cioè alle famiglie e alle  persone fisiche che richiedono un finanziamento per fini che nulla hanno a che vedere con un'attività imprenditoriale o professionale. Le principali tipologie di finanziamento che [ ... leggi tutto » ]
Centrali Rischi e la tutela dei cattivi pagatori
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Cattivi pagatori e diritto all'oblio – guida alla cancellazione dei propri dati con ricorso all'Autorità per la tutela della privacy
Come fare quando, pur essendone obbligata, la Centrale Rischi non provvede alla cancellazione dei dati relativi al cattivo pagatore. I rimedi possibili sono la segnalazione, il reclamo ed il ricorso all'Autorità per la tutela della privacy. In questo articolo vengono fornite al cattivo pagatore tutte le informazioni utili per ottenere [ ... leggi tutto » ]
Cattivi pagatori e rate pagate in ritardo
Il Decreto Sviluppo convertito in legge il 12 luglio 2011, nell'articolo 8-bis riguardante la cancellazione di segnalazioni dei ritardi di pagamento, fissava il termine di 5 giorni lavorativi per oscurare le informazioni relative a ritardi di pagamento di rate mensili o semestrali. Al momento della regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni [ ... leggi tutto » ]
Elenchi italiani dei cattivi pagatori, dei debitori insolventi e dei crediti inesigibili o in sofferenza
Fra i sistemi di informazioni creditizie (spesso indicati con il termine SIC o anche Centrali Rischi) operanti in Italia, che registrano segnalazioni relative ai cattivi  pagatori (ovvero debitori non puntuali nel pagamento delle  rate di mutui e prestiti in genere) ai debitori inadempienti o insolventi e ai crediti inesigibili o [ ... leggi tutto » ]

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Stai leggendo Indice del post Domande e risposte sui cattivi pagatori Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 28 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 ottobre 2017 Classificato nella categoria credito al consumo e tutela cattivo pagatore Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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