Indice del post cattivi pagatori credito al consumo e tutela del consumatore

Cattivi pagatori credito al consumo e tutela del consumatore - domande e risposte (parte prima)

Che cosa è il credito al consumo? Il credito al consumo è una forma di credito destinata esclusivamente ai consumatori, cioè alle famiglie e alle  persone fisiche che richiedono un finanziamento per fini che nulla hanno a che vedere con un’attività imprenditoriale o professionale. Le principali tipologie di finanziamento che rientrano nel credito al consumo sono: la vendita a rate, il prestito personale, le carte di credito, il prestito con cessione del quinto dello stipendio. Vi sono altre tipologie di credito, che non rientrano nel credito al consumo, a cui le persone fisiche e le famiglie possono accedere, quali [ ... leggi tutto » ]

Cosa sono le banche dati dei cattivi pagatori e come funzionano?

I sistemi di informazioni creditizie (Sic) raccolgono informazioni sui contratti di finanziamento che gli istituti finanziari stipulano con i propri clienti. Gli istituti finanziari contribuiscono volontariamente ai Sic, trasmettendo ad essi, ogni mese, tutte le informazioni sulle richieste di finanziamento e sulle vicende che si verificano nel corso della durata dei finanziamenti erogati (ad esempio, la regolarità nel rimborso delle rate o il ritardo nei pagamenti). Le informazioni contenute nei Sic vengono perciò aggiornate nel momento in cui, ad esempio, il signor Rossi chiede alla banca un nuovo finanziamento, ma anche ogni mese, quando l’istituto finanziario segnala ai Sic [ ... leggi tutto » ]

Perchè gli istituti finanziari hanno bisogno di consultare i dati contenuti nei SIC?

Il motivo è semplice: gli istituti finanziari verificano l’affidabilità creditizia del signor Rossi e il suo livello di indebitamento prima di decidere se concedergli o meno il finanziamento richiesto ed, eventualmente, le condizioni da applicare. Una corretta conoscenza della situazione creditizia rappresenta un vantaggio anche per il signor Rossi che, diversamente, dovrebbe sopportare costi maggiori e offrire maggiori garanzie. L’istituto finanziario deve essere certo di potersi “fidare” del signor Rossi, e perciò ha bisogno di sapere come questi si è comportato in passato con altri istituti finanziari, ovvero deve conoscere la sua storia creditizia. Va detto che i dati [ ... leggi tutto » ]

Quali dati sono registrati nei SIC?

Le informazioni memorizzate nei Sic possono essere, in generale, classificate in due distinte categorie: le informazioni di tipo anagrafico necessarie per l’identificazione del soggetto quali: nome, cognome, indirizzo, data e luogo di nascita, codice fiscale; e le in informazioni relative alle richieste o ai rapporti di credito instaurati e sull'andamento del rimborso. Riguardo al primo ritardo nei pagamenti da parte del signor Rossi, i Sic che trattano dati positivi e negativi ) registrano questa informazione, ma la rendono accessibile solo qualora il signor Rossi ritardi il pagamento: di almeno due rate mensili consecutive o trascini per due mesi il [ ... leggi tutto » ]

Quali dati vengono conservati e quanto a lungo?

In base al tipo di rapporto di credito si registrano tempi di conservazione diversi. 6 mesi (1 mese in caso di rifiuto o rinuncia al finanziamento)dalla richiesta; le morosità di due rate (o mesi) poi sanate sono visibili per12 mesi dalla data di regolarizzazione; le morosità superiori a due rate (o mesi) poisanate sono visibili per 24 mesi dalla data di regolarizzazione; le morosità mai sanate rimangono visibili per36 mesi dalla scadenza contrattuale o dall'ultimo aggiornamento; tutte le altre informazioni positive (che indicano,cioè, il pieno rispetto del piano di rimborso del finanziamento) rimangono visibili per 36 mesidalla cessazione del [ ... leggi tutto » ]

E' possibile sapere come i propri dati vengono utilizzati?

Quando il signor Rossi chiede un finanziamento, l’istituto finanziario gli deve sottoporre il modulo di informativa standard, nel quale è chiaramente specificato che i dati positivi che lo riguardano saranno registrati nei Sic solamente se avrà firmato il relativo consenso, mentre le informazioni negative circa eventuali ritardi o inadempimenti del signor Rossi saranno trasmesse ai Sic, e rese disponibili agli istituti finanziari partecipanti, anche senza il suo consenso preventivo. Inoltre, viene indicato quale tipologia di dati saranno registrati e quando avverrà la registrazione, quali sono i Sic che conserveranno i dati e quali istituti finanziari potranno accedervi, nonché per [ ... leggi tutto » ]

Come è possibile sapere se si è censiti nei SIC e ricevere il proprio resoconto creditizio?

Nel modello di informativa vi è l’elenco dei diritti del signor Rossi e le modalità per esercitarli. Ai sensi dell'articolo 7 e seguenti del D. Lgs. 196/2003, infatti, egli ha il diritto di “interrogare” i Sic per ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati che lo riguardano. Ciò può avvenire presentando l’apposito modulo di richiesta sia al proprio istituto finanziario, sia direttamente al Sic. La risposta si ha, normalmente entro 15 giorni. Il signor Rossi può trovare il modulo sui siti Internet di Adiconsum (www.adiconsum.it) e di CRIF (www.consumatori.crif.com), assieme a tutte le istruzioni del caso. CRIF e [ ... leggi tutto » ]

E se i dati non fossero corretti?

In base alle disposizioni di legge (articolo 7 comma 3 del citato decreto legislativo numero 196/2003), se dovesse risultare che i dati del signor Rossi fossero errati o non aggiornati, egli ha il diritto di ottenerne, rispettivamente, la modifica, l’aggiornamento, l’integrazione e la cancellazione del dato errato. La relativa richiesta può essere inoltrata sia direttamente ai Sic, sia all'istituto finanziario che ha effettuato la segnalazione. Tuttavia, poiché il Sic non può in autonomia modificare i dati ricevuti, dovrà svolgere delle verifiche con l’istituto finanziario che li ha trasmessi e fornire un riscontro entro 15 giorni (al massimo entro ulteriori [ ... leggi tutto » ]

Esiste un codice deontologico di regolamentazione dei SIC?

L'Autorità per la tutela della privacy ha predisposto, in collaborazione con ABI (Associazione Bancaria Italiana), Assofin (Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare), Assilea (Associazione Italiana Leasing), alcune Associazioni dei Consumatori e i Sic di CRIF, Experian e CTC, un “Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di credito al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti” . Il codice, entrato in vigore il 1° gennaio 2005, disciplina la materia in tutti i suoi aspetti, tutelando sia i diritti dei consumatori, sia le esigenze degli istituti finanziari e dei [ ... leggi tutto » ]

25 luglio 2013 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo Indice del post Cattivi pagatori credito al consumo e tutela del consumatore Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 25 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 4 giugno 2017 Classificato nella categoria credito al consumo e tutela cattivo pagatore Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi.



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