I cattivi pagatori e la Centrale Rischi CR della Banca d'italia

La Centrale Rischi della Banca d'Italia, CR, contiene informazioni su mutui, anticipazioni, aperture di credito etc. pari o superiori a 30.000 euro.

Ricordiamo che dal 1/1/2009 la Centrale Rischi della Banca d'Italia ha abbassato a 30.000 la propria soglia di competenza (che prima era fissata a 75 mila euro) inglobando la CRIC - Centrale Rischi Importo Contenuto - sempre pubblica, che raccoglieva le segnalazioni di importo “ridotto”.

I dati personali registrati presso la Centrale Rischi della Banca D'Italia sono riservati.

Gli interessati possono chiedere di conoscere le informazioni presenti a proprio nome in Centrale dei rischi. La Banca d'Italia fornisce i dati a titolo gratuito con l'indicazione delle banche e/o intermediari finanziari che hanno comunicato le informazioni alla Centrale dei rischi.

Può accedere ai dati della Centrale dei rischi esclusivamente la persona a nome della quale sono registrate le informazioni oppure il suo tutore, curatore o erede (compreso il chiamato all'eredità).

I dati di società, associazioni, enti e organismi possono essere richiesti:

  • dal legale rappresentante;
  • dal curatore fallimentare o altro organo di procedura concorsuale cui compete la rappresentanza della società, associazione, ente e organismo;
  • dai soci illimitatamente responsabili di società di persone (inclusi i soci accomandatari di società in accomandita semplice o per azioni), i quali possono conoscere i dati della società relativi all'arco di tempo in cui hanno rivestito la qualità di soci e al periodo precedente al loro ingresso nella società.

Le istanze di accesso ai dati possono essere presentate presso una delle Filiali della Banca d'Italia avvalendosi di appositi moduli reperibili presso gli sportelli della Banca d'Italia o scaricabili dal sito, oppure possono essere inviate per posta o a mezzo fax.

All'istanza devono essere allegati:

  1. fotocopia leggibile del codice fiscale e di un documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità (carta d'identità o altro documento equipollente ai sensi della normativa vigente in materia);
  2. fotocopia leggibile di un documento in corso di validità che attesti la relazione esistente tra il soggetto richiedente e il soggetto al quale si riferiscono i dati richiesti (ad es. visura camerale). Si rammenta la possibilità di utilizzare le dichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atti di notorietà di cui agli articoli 46 e 47 del dpr. numero 445 del 28 dicembre 2000 ("Testo unico delle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa”) e successive modifiche per comprovare, ad esempio, la qualità di legale rappresentante di persone fisiche o società, tutore, curatore, socio illimitatamente responsabile, erede;
  3. eventuale delega per il ritiro dei dati.

Eventuali falsità riscontrate a seguito degli accertamenti compiuti sulla documentazione prodotta dall'interessato e, in particolare, sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atto notorio sono perseguibili ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.

L'istanza di accesso deve essere sottoscritta, con firma leggibile, dal soggetto richiedente i dati o dal suo legale rappresentante oppure, in caso di impedimento temporaneo dell'interessato per ragioni connesse al suo stato di salute, dal coniuge o, in sua assenza, dai figli o, in mancanza di questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado.

In risposta all'istanza di accesso, la Banca d'Italia fornisce all'interessato un prospetto contenente i dati richiesti, corredato da un Foglio informativo che illustra lo scopo e il funzionamento della Centrale dei rischi.

I dati sono comunicati all'interessato senza ritardo; viene fornita risposta anche nel caso in cui non risultino segnalazioni a nome dell'interessato per il periodo richiesto.

La consegna dei dati è di norma effettuata a mezzo posta all'indirizzo indicato dall'interessato nell'istanza. E' tuttavia possibile chiedere di ritirare i dati personalmente presso una qualunque delle Filiali della Banca d'Italia; in tal caso il ritiro può essere effettuato anche da un terzo munito di apposita delega rilasciata dall'interessato.

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Commenti e domande

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  • Silvialaura 22 aprile 2015 at 21:26

    E l’essere iscritta in CAI nel segmento relativo alle carte di credito cosa comporterà?
    1) ritiro dell’altra carta che possiedo?
    2) ritiro del bancomat?
    3) impossibilità di accesso al credito?
    4) altro?
    Grazie.

    • Simone di Saintjust 23 aprile 2015 at 07:21

      L’essere stata iscritta in CAI, nel segmento relativo alle carte di credito, comporterà il ritiro della carta che possiede e, forse, l’impossibilità di ottenerne un’altra da diverso emittente. Scrivo forse, perchè la segnalazione in CAI nel segmento carte di credito non comporta l’obbligo, per gli operatori, del divieto di emettere una nuova carta in suo favore. Si tratta, infatti, solo di una eventualità discrezionale.

  • Silvialaura 22 aprile 2015 at 19:14

    Sono una pensionata ed ho avuto una forte esborso imprevisto 4 mesi fa (spese funerarie di stretto congiunto) cui ho tentato di far fronte anche con prelievi di contante su carta di credito Visa della Deutsche Bank. Non credo di poter far fronte ai prossimi due addebiti mensili, di € 7.000 l’uno, né posso chiederne la rateizzazione, secondo quanto rispostomi per tel da Visa, in quanto gli “input” di addebito sono già partiti.
    Presso la mia banca (che non è la Deutsche) mi è stato detto che all’eventuale storno dell’addebito per incapienza, Visa mi contatterà per concordare una rateizzazione. Quello che vorrei sapere è se questo comporterebbe o meno l’iscrizione in Cai. Grazie

    • Ludmilla Karadzic 22 aprile 2015 at 20:21

      Purtroppo, sarà iscritta in CAI nel segmento relativo alle carte di credito.

  • genova49 16 aprile 2015 at 09:45

    Salve, ero segnalato in Cr da findomestic per 9000 Euro su due finanziamento uno da 7200 e l’altro da 1800. Su quello da 7200 ho fatto un Saldo e stralcio da 1500 Euro e quello da da 1800 è stato ceduto. In Cr risulta 7500 passaggio a perdita e poi 7500 ceduto a terzi. E’ corretto?

    • Simone di Saintjust 16 aprile 2015 at 11:58

      Prima di pagare a seguito di un accordo transattivo a saldo stralcio bisogna farsi rilasciare, dal responsabile legale della finanziaria o della societa’ di recupero crediti cessionaria, copia sottoscritta dei termini e delle condizioni concordate, nonche’ la liberatoria da presentare in Centrale Rischi non appena matureranno i tempi per la cancellazione della posizione (due/tre anni a partire dalla data del saldo stralcio – dipende da cosa c’e’ scritto nella liberatoria).

      Temo che nel suo caso la finanziaria abbia considerato i 1.500 euro come un mero anticipo sui 9.000 pretesi. Di conseguenza, il residuo credito di 7.500 euro e’ stato successivamente ceduto ad altra societa’ che, prima o poi, li reclamera’.

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