accettazione e rinuncia eredità - accettazione con beneficio di inventario



Come il creditore può dimostrare accettazione tacita dell’eredità da parte del debitore

Annapaola Ferri - 30 Maggio 2014


Se il chiamato all'eredità è un debitore, il suo creditore ha spesso interesse alla trascrizione dell'accettazione dell'eredità per poter portare a termine l'azione esecutiva. Per quanto riguarda l'accettazione esplicita, o espressa, dell'eredità, essa opera in base alla dichiarazione del chiamato contenuta in un atto pubblico ovvero in una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente. L'accettazione tacita dell'eredità consiste, invece, nel compimento di atti che presuppongono necessariamente la volontà di accettare e che il chiamato non avrebbe diritto di compiere se non nella qualità di erede. In via generale, gli atti che, secondo la legge o secondo la giurisprudenza, [ ... leggi tutto » ]


Accetta l’eredità con beneficio d’inventario per sfuggire al fermo amministrativo » non basta

Tullio Solinas - 15 Aprile 2014


Fermo amministrativo: l'erede è responsabile anche se ha accettato con beneficio di inventario se il "de cuius" non ha pagato l'assicurazione dell'auto. L'erede che abbia accettato l'eredità con beneficio di inventario, pur conservando una responsabilità limitata per i debiti e le passività ereditarie, subentra comunque nella titolarità dei beni e dei diritti che costituiscono l'asse e ne assume l'amministrazione in forza di un diritto proprio e nell'interesse anche degli eventuali debitori e legatari. Di conseguenza, in quanto continuatore della persona del de cuius, risponde delle sanzioni comminate per essere, il veicolo già di proprietà del defunto, privo di contrassegno assicurativo. [ ... leggi tutto » ]


Eredità successione e debiti » quando il parente debitore muore fuori dall’italia

Gennaro Andele - 2 Aprile 2014


Cosa succede, secondo le nostre disposizioni normative, quando un parente emigrato muore all'estero? Come va gestita la successione e come potrebbero sapere i successori di eventuali debiti ereditati? Complice la crisi economica, capita sempre più frequentemente che gli italiani decidano di andare a vivere all'estero, costretti, magari, dai debiti con le banche o dal fisco. Ma cosa accade dopo il decesso in un paese estero agli eredi? Cerchiamo di fare luce sulla questione. [ ... leggi tutto » ]


Quando il pagamento di un debito del defunto configura accettazione tacita dell’eredità

Ludmilla Karadzic - 1 Febbraio 2014


In tema di successioni per causa di morte, un pagamento transattivo del debito del de cuius, ad opera del chiamato all'eredità, configura un'accettazione tacita dell'eredità, non potendosi transigere un debito ereditario se non da colui che agisce quale erede. Ma, lo stesso adempimento eseguito con denaro proprio, ed in epoca successiva alla rinuncia, non integra accettazione tacita dell'eredità e non rende inefficaci gli effetti della precedente rinuncia. La rinuncia all'eredità, infatti, può essere riconosciuta inefficace solo se, fra la data di decesso del de cuius e quella di sottoscrizione della rinuncia stessa, è possibile ascrivere al soggetto che rinuncia il [ ... leggi tutto » ]


Rinuncia all’eredità – i creditori possono chiedere la revocatoria dell’atto di rinuncia

Paolo Rastelli - 16 Agosto 2013


Salve, avrei da chiedere alcuni chiarimenti. Circa un mese fa è venuto a mancare mio padre, lasciando oltre a dei depositi bancari anche una casa con un ettaro di terreno circostante. I depositi bancari sono intestati a lui e a mia madre, mentre la casa ed il terreno sono intestati solo a lui. Non vi è testamento e gli eredi siamo io, mia sorella e mia madre. Come avviene e quali sono le modalità della ripartizione dei beni sopra citati? Vengo poi al secondo punto più complicato ed ingarbugliato. Da tempo mia sorella si trova in gravi difficoltà economiche a [ ... leggi tutto » ]