Immigrazione e integrazione

Impiego di immigrati clandestini - i rischi penali per il datore di lavoro e la ulteriore sanzione amministrativa pari al costo di rimpatrio

Patrizio Oliva - 23 febbraio 2019

Il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze immigrati clandestini privi del permesso di soggiorno, ovvero il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, revocato o annullato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa di 5 mila euro per ogni lavoratore impiegato. Le pene sono aumentate da un terzo alla metà se gli immigrati clandestini occupati sono in numero superiore a tre; se gli immigrati clandestini occupati sono minori in età non lavorativa; se i gli immigrati clandestini occupati sono sottoposti [ ... leggi tutto » ]

L'immigrato irregolare non può essere espulso se ha contratto matrimonio con una immigrata soggiornante in italia

Stefano Iambrenghi - 24 gennaio 2019

Secondo la normativa vigente (articolo 5, comma 5, decreto legislativo 286/1998) Il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato. Nell'adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare ovvero del familiare ricongiunto, si tiene anche conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato. Il Giudice di Pace [ ... leggi tutto » ]

Fondo comunale di solidarietà per il pagamento degli affitti - i giudici sanciscono il diritto degli immigrati a percepire il contributo anche a costo di chiederne la restituzione alla famiglie italiane che ne avevano fruito

Patrizio Oliva - 24 gennaio 2019

Secondo i giudici della Corte di cassazione (sentenza 1848/2019) è discriminatorio precludere ai cittadini extracomunitari la possibilità di accedere al Fondo per il contributo integrativo all'affitto istituito da un Comune della Lombardia. E, allo stesso tempo, è discriminatorio anche porre rimedio all'errore riconoscendo ai cittadini extracomunitari contributi ridotti rispetto a quelli originariamente assegnati ai cittadini italiani. La Corte di cassazione cristallizza, così, l'obbligo dell'amministrazione comunale a versare ai cittadini extracomunitari il beneficio integrale, pari cioè a quello già riconosciuto ai cittadini comunitari. Respinta la linea difensiva proposta dall'ente locale, in base alla quale, stante l'impossibilità di conseguire maggiori disponibilità per [ ... leggi tutto » ]

Bonus bebè e bonus mamma domani - su ricorso di alcune associazioni che tutelano i diritti degli immigrati i giudici milanesi ordinano all'inps di incentivare anche le nascite degli extracomunitari

Patrizio Oliva - 15 febbraio 2018

Con Ordinanza 6019/2017, il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso delle associazioni APN (Avvocati Per Niente), ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e Fondazione Giulio Piccini ONLUS contro l'INPS avverso le disposizioni in materia di Bonus bebè e Bonus mamma domani, nella parte in cui è stato limitato l'accesso al beneficio economico ad alcune categorie di donne straniere e precisamente alle donne titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornante di lungo periodo, della carta di soggiorno o della carta di soggiorno permanente. Con la citata ordinanza è stato ordinato all'INPS di eliminare la condotta discriminatoria attraverso l'estensione [ ... leggi tutto » ]

Immigrazione - attenzione a prendere in moglie una extracomunitaria clandestina

Simone di Saintjust - 18 novembre 2017

Un anno e due mesi di reclusione ed euro millecinquecento di multa, per concorso nel favoreggiamento della presenza illegale, in Italia, di una extracomunitaria, rendendosi disponibile ad unirsi in fittizio matrimonio con lei ed a prendere in locazione, a proprio nome, un'abitazione dove far risiedere la novella sposa albanese in cambio della disponibilità gratuita di una casa e di un'autovettura, procurati allo sposo dal protettore straniero della prostituta albanese. Questo, in sintesi, il provvedimento della Corte di appello di Bologna confermato dalla sezione penale della Corte di cassazione con la sentenza 52460/17. Con il rispetto dovuto ai giudici, mi permetto [ ... leggi tutto » ]



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