Prescrizione contributi previdenziali ed assistenziali - indebiti pensionistici inps - fondo di garanzia crediti lavoro

Controversie in materia di prestazioni del fondo di garanzia per il tfr - entro quanto tempo dalla data di presentazione della domanda può essere proposta azione giudiziale

Patrizio Oliva - 8 gennaio 2016

Per le controversie in materia di prestazioni del Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto, in mancanza di un provvedimento esplicito sulla domanda dell'assicurato, l'azione giudiziaria può essere proposta, a pena di decadenza, entro il termine di un anno e trecento giorni dalla data di presentazione della richiesta di prestazione. Infatti, la normativa vigente (articolo 4 decreto legge 438/92) prevede, per le controversie in materia di prestazioni del Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto che l'azione giudiziaria possa essere proposta, a pena di decadenza, entro il termine di un anno dalla data dalla data di [ ... leggi tutto » ]

Casse professionali di previdenza e assistenza - la prescrizione per i contributi dovuti e non versati

Giorgio Valli - 5 novembre 2015

L'obbligo di versamento del contributo soggettivo scatta automaticamente in tutti i casi di esercizio continuativo della professione: per ogni annualità di contribuzione, la prescrizione inizia a decorrere dalla data di trasmissione alla Cassa professionale, da parte dell'obbligato, della comunicazione relativa all'ammontare del reddito professionale dichiarato ai fini Irpef per l'anno precedente. E' esclusa la decorrenza della prescrizione per le dichiarazioni infedeli osservando, tra l'altro, che la Cassa professionale non può considerarsi dotata di propri mezzi idonei a superare l'occultamento causato da dichiarazioni infedeli, dato che non le sono attribuiti autonomi poteri ispettivi, ma solo la possibilità di richiedere informazioni dalla [ ... leggi tutto » ]

Debiti contributivi e sanzioni civili per ingegneri ed architetti - la prescrizione è quinquennale

Giorgio Valli - 15 ottobre 2015

Con l'entrata in vigore della normativa (legge n. 335 del 1995) che ha regolato l'intera materia della prescrizione dei crediti contributivi degli enti previdenziali, sono state abrogate per assorbimento le previgenti discipline differenziate, sicché è venuta meno la connotazione di specialità in precedenza sussistente per i vari ordinamenti previdenziali e dunque non può più applicarsi la norma in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architetti per ciò che riguarda l'indicazione del termine di prescrizione decennale riferito ai contributi, ivi previsto. La legge citata ha, infatti, previsto che le contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria si prescrivono [ ... leggi tutto » ]

Contributi previdenziali e sanzioni civili sono crediti funzionalmente connessi anche per quel che riguarda i termini di decadenza e prescrizione

Tullio Solinas - 10 settembre 2015

Per le violazioni consistenti nell'omissione totale o parziale del versamento di contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori, l'ordinanza ingiunzione è emessa dagli enti ed istituti gestori delle forme di previdenza ed assistenza obbligatorie (INPS ed INAIL fra gli altri), che con lo stesso provvedimento ingiungono ai debitori anche il pagamento dei contributi e dei premi non versati e delle somme aggiuntive previste dalle leggi vigenti a titolo di sanzione civile. Dunque, le sanzioni civili sono proprio le somme dovute nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi e premi assicurativi obbligatori: vengono applicate automaticamente e consistono in un importo [ ... leggi tutto » ]

Prescrizione e decadenza della notifica di atti originati da omesso o insufficiente pagamento di imposte tasse e contributi

Giorgio Valli - 20 aprile 2015

Ci occuperemo esclusivamente di crediti vantati dalla Pubblica Amministrazione (PA) in cui la pretesa del credito può essere originata: dal controllo di una dichiarazione presentata dal debitore o dal controllo dei dati direttamente disponibili alla PA creditrice (controllo automatico); dal controllo incrociato della dichiarazione presentata dal debitore con la dichiarazione presentata da terzi (datore di lavoro, o altri sostituti d'imposta e non, ai quali il debitore abbia erogato prestazioni fonti di reddito) o con i dati acquisiti da enti previdenziali e assistenziali, dal catasto, da banche e imprese assicuratrici. da un'attività di controllo sostanziale. [ ... leggi tutto » ]



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