sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di fisco tributi e contributi


Accertamento irpef – al contribuente la prova dell’inerenza dei costi

Giorgio Valli - 8 Novembre 2010


La Corte di Cassazione ha confermato il principio “secondo il quale, in tema di accertamento irpef, l'onere della prova circa l'esistenza ed inerenza dei componenti negativi del reddito incombe al contribuente: a tal riguardo, l'abrogazione del DPR 22 dicembre 1986, numero 917, articolo 75, comma 6, ad opera del DPR 9 dicembre 1996, numero 695, articolo 5, comporta solo un ampliamento del regime di prova dei costi da parte del contribuente, prova che può essere fornita anche con mezzi diversi dalle scritture contabili (purchè costituenti elementi certi e precisi, come prescritto dall'articolo 75, comma 4), ma non certamente l'attenuazione della [ ... leggi tutto » ]


Irap e piccoli imprenditori

Giorgio Valli - 8 Novembre 2010


La Corte di Cassazione ha sentenziato che la qualifica di piccolo imprenditore non crea l'automatica soggettività IRAP, in quanto occorre verificare la presenza dei presupposti dell'imposta stessa: “Non è, infatti, la oggettiva natura dell'attività svolta ad essere alla base dell'imposta, ma il modo - autonoma organizzazione - in cui la stessa è svolta ad essere la razionale giustificazione di una imposizione sul valore aggiunto prodotto, un quid che eccede il lavoro personale del soggetto agente ed implica appunto l'«organizzazione di capitali o lavoro altrui»: se ciò non fosse, e il lavoro personale bastasse, l'imposta considerata, non solo non sarebbe vincolata [ ... leggi tutto » ]


Studi associati e irap

Giorgio Valli - 8 Novembre 2010


I membri di uno studio associato sono ammessi a provare l'assenza di autonoma organizzazione al fine di contestare la soggettività IRAP. Infatti l'esercizio in forma associata di una professione liberale è circostanza di per sé idonea a far presumere l'esistenza di una autonoma organizzazione di strutture e mezzi, ancorché non di particolare onere economico, nonché dell'intento di avvalersi della reciproca collaborazione e competenza, ovvero della sostituibilità nell'espletamento di alcune incombenze, sì da potersi ritenere che il reddito prodotto non sia frutto esclusivamente della professionalità di ciascun componente dello studio, con la conseguenza che legittimamente il reddito di uno studio associato [ ... leggi tutto » ]