contenzioso e impugnazione cartelle esattoriali originate da multe

Contenzioso riguardante atti o cartelle esattoriali di equitalia » come muoversi e a chi rivolgersi

Andrea Ricciardi - 27 Ottobre 2016

Per chi voglia intraprendere un ricorso, o contenzioso, per un atto della riscossione o una o più cartelle esattoriali, vi spieghiamo come muoversi e a chi rivolgersi. È possibile proporre ricorso dinanzi all'autorità giudiziaria competente contro un atto della riscossione, qualora si ritenga che abbia vizi formali o sostanziali. Con particolare riferimento alla cartelle esattoriali, i possibili vizi formali sono, a titolo esemplificativo: vizio di notifica; carenza e/o mancanza di motivazione; omessa indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della cartella; omessa sottoscrizione del ruolo. Il contribuente che intenda contestare [ ... leggi tutto » ]

Rottamazione condono o definizione agevolata delle cartelle esattoriali originate da multe

Ornella De Bellis - 24 Ottobre 2016

Anche le cartelle esattoriali originate dal mancato pagamento delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada (multe) di competenza comunale (rilevate, cioè, dalla Polizia municipale) oltre, naturalmente, a quelle accertate da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanzia, potranno essere oggetto di rottamazione, condono o definizione agevolata che dir si voglia. Compreso il caso in cui la riscossione coattiva non sia stata affidata ad Equitalia e la procedura di esazione non abbia previsto l'iscrizione a ruolo ma risulti effettuata attraverso lo strumento dell'ingiunzione fiscale (e non tramite emissione della cartella di pagamento). Infatti, la rottamazione è stata estesa [ ... leggi tutto » ]

Maggiorazioni semestrali del 10% per le multe pagate in ritardo – la cassazione sancisce che si tratta di una sanzione aggiuntiva legittima e non di interessi

Giuseppe Pennuto - 22 Ottobre 2016

In materia di sanzioni amministrative (nella specie per violazioni stradali), la maggiorazione del dieci per cento semestrale, ex articolo 27 della legge 689/1981, per il caso di ritardo nel pagamento della somma dovuta, ha natura di sanzione aggiuntiva, che sorge dal momento in cui diviene esigibile la sanzione principale. Pertanto, è legittima l'iscrizione a ruolo, e l'emissione della relativa cartella esattoriale, per un importo che includa, oltre a quanto dovuto per la sanzione principale e per le spese del procedimento, anche l'aumento derivante dalla sanzione aggiuntiva. Così i giudici della Corte di cassazione, con la sentenza 21259/2016 hanno definitivamente archiviato [ ... leggi tutto » ]

Il debitore può impugnare la cartella di pagamento della quale sia venuto a conoscenza solo attraverso un estratto di ruolo

Paolo Rastelli - 18 Ottobre 2016

Il debitore può impugnare la cartella di pagamento della quale, a causa dell'invalidità della relativa notifica, sia venuto a conoscenza solo attraverso un estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario della riscossione. Ora, la legge (articolo 19 decreto legislativo 546/1992) prevede che la mancata notifica di atti autonomamente impugnabili, adottati precedentemente all'atto notificato, ne consente l'impugnazione solo unitamente a quest'ultimo. Ciò tuttavia, si può ritenere che l'impugnabilità dell'atto precedente non notificato unitamente all'atto successivo notificato non costituisca l'unica possibilità di far valere l'invalidità della notifica di un atto del quale il contribuente sia comunque venuto legittimamente a conoscenza [ ... leggi tutto » ]

Termine di 30 giorni per opporsi ad una cartella esattoriale per omessa notifica del verbale di multa

Giuseppe Pennuto - 29 Giugno 2016

L'articolo 7 del DL 150/2011 (intitolato dell'opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada), prevede, al comma 3, che il ricorso è proposto, a pena di inammissibilità, entro trenta giorni dalla data di contestazione della violazione o di notifica del verbale di accertamento (sessanta se il ricorrente risiede all'estero). Ai sensi dell'articolo 36, comma 1, del detto decreto legislativo, la norma si applica ai procedimenti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso che è quella del 6 ottobre 2011. Pertanto, in coerenza con la normativa sopravvenuta, va affermato che in materia di violazioni del [ ... leggi tutto » ]