Risarcimento per danni a persone e cose

Sinistro stradale causato da veicolo non identificato - la denuncia all'auorità non è prerequisito per ottenere il risarcimento da parte dell'impresa designata per conto del fondo di garanzia vittime della strada (fgvs)

Giuseppe Pennuto - 28 gennaio 2017

Nel caso di sinistro stradale causato da veicolo non identificato, l'omessa denuncia dell'accaduto all'autorità di polizia od inquirente non è sufficiente, in sé, a rigettare la domanda di risarcimento proposta, nei confronti dell'impresa designata dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada. Allo stesso modo, la presentazione di denuncia o querela contro ignoti non vale, in sé stessa, a dimostrare che il sinistro sia senz'altro accaduto. Entrambe le suddette circostanze possono, al più, costituire meri indizi dell'effettivo avveramento del sinistro. Dunque, la vittima di un sinistro stradale causato da un veicolo non identificato non ha alcun obbligo, per ottenere [ ... leggi tutto » ]

L'assicurazione deve risarcire i danni per i sinistri verificatisi nei 15 giorni successivi alla scadenza del premio anche se l'assicurato non paga la rata o non rinnova la polizza

Eleonora Figliolia - 2 gennaio 2017

Il mancato pagamento, da parte dell'assicurato, di un premio successivo al primo determina (ai sensi dell'art 1901, secondo comma, codice civile) la sospensione della garanzia assicurativa non immediatamente, ma dopo il decorso del cosiddetto periodo di tolleranza o di rispetto e, cioè, di quindici giorni dalla scadenza del premio medesimo. Questo principio opera indipendentemente dal verificarsi del pagamento del premio dovuto entro l'indicato periodo, ed anche in caso di protrarsi dell'inadempienza dell'assicurato e di eventuale successiva risoluzione di diritto del contratto, nel senso che l'effetto retroattivo di tale risoluzione si produrrà non dalla scadenza del premio, ma dallo spirare del [ ... leggi tutto » ]

Evizione - cosa succede quando il bene pignorato è oggetto di vendita giudiziale ma non appartiene al debitore

Piero Ciottoli - 19 novembre 2016

Come è noto, se un terzo fa valere il suo diritto di proprietà sulla cosa venduta e la sottrae a colui che l'ha comprata, si parla di evizione: in particolare, l'acquirente della cosa espropriata, se ne subisce l'evizione, può riottenere l'importo non ancora distribuito, mentre, se la distribuzione è già avvenuta può ottenere da ciascun creditore la parte che ha riscossa e dal debitore l'eventuale residuo, salva la responsabilità del creditore procedente per i danni e per le spese. Nell'ipotesi di evizione totale, il venditore deve normalmente risarcire al compratore il danno, costituito dalla restituzione del prezzo, dal rimborso delle [ ... leggi tutto » ]

Risoluzione del preliminare di compravendita per inadempimento del promissario acquirente - il promittente venditore ha diritto al risarcimento del danno per il mancato pagamento del prezzo e per l'eventuale illegittima occupazione dell'immobile

Piero Ciottoli - 12 novembre 2016

La somma di denaro che, all'atto della conclusione di un contratto preliminare di compravendita, l'acquirente consegna al venditore a titolo di caparra confirmatoria, assolve la funzione, in caso di successiva risoluzione del contratto per inadempimento, di preventiva liquidazione del danno per il mancato pagamento del prezzo, mentre il danno da illegittima occupazione dell'immobile, frattanto consegnato all'acquirente, discendendo da un distinto fatto illecito, costituito dal mancato rilascio del bene dopo il recesso dal contratto del venditore, legittima quest’ultimo a richiedere un autonomo risarcimento. Ne consegue che il venditore ha diritto non solo a recedere dal contratto ed ad incamerare la caparra, [ ... leggi tutto » ]

Illegittima iscrizione di ipoteca esattoriale - la cancellazione va richiesta al giudice tributario mentre l'istanza di risarcimento danni va presentata al giudice ordinario

Roberto Petrella - 13 ottobre 2016

L'iscrizione di ipoteca esattoriale su immobili è atto impugnabile davanti al giudice tributario, qualora i crediti garantiti dall'ipoteca abbiano natura tributaria. Così alla Commissione Tributaria Provinciale (CTP) va indirizzata la domanda di cancellazione dell'ipoteca per l'asserita insussistenza della pretesa tributaria sottostante all'iscrizione ipotecaria. La decisione sulla condanna alla cancellazione del vincolo, nel caso in cui siano sottesi al gravame crediti tributari, è preclusa al giudice ordinario al quale, invece, va proposta eventuale istanza di risarcimento danni nei confronti del concessionario per la riscossione dei tributi in caso di comportamento illecito. Questo il principio sancito dai giudici della Corte di cassazione, [ ... leggi tutto » ]



Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca