Rimborso in caso di annullamento della cartella esattoriale a pagamento già avvenuto

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Se si ottiene l’annullamento dopo aver pagato, il rimborso viene liquidato dal concessionario per conto dell’ente creditore. Cio’ tramite presentazione presso gli sportelli dello stesso o con richiesta di bonifico da eseguire entro 10 giorni. Per i dettagli e’ bene riferirsi al concessionario, che potrebbe prevedere modalità di rimborso diverse (articolo 26 decreto legislativo112/99 cosi’ come modificato dal decreto fiscale collegato alla finanziaria 2008, d.l. 159/07 diventato legge 222/07).

Nei casi in cui il debitore di una cartella esattoriale paghi per errore una cifra eccedente quella dovuta di almeno cinquanta euro, l’esattore (Equitalia) deve offire il rimborso tramite notifica di una comunicazione contenente le modalita’ di restituzione, trattenendo le spese relative alla stessa notifica.

Se il rimborso non viene ritirato entro tre mesi da tale notifica, o comunque in tutti i casi in cui l’eccedenza NON superi i cinquanta euro (in questo caso i tre mesi partono dal pagamento), l’agente della riscossione riversa le somme eccedenti all’ente creditore (inps, agenzia delle entrate, comune, etc.) oppure allo Stato (entrate di bilancio), qualora il creditore non sia identificabile, destinando il 15% ad un’apposita’ contabilita’ speciale.

In questo caso resta ovviamente fermo il diritto di chiedere il rimborso delle somme pagate in piu’ all’ente creditore o allo Stato, entro lo specifico termine di prescrizione.

26 Luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Rimborso in caso di annullamento della cartella esattoriale a pagamento già avvenuto Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 26 Luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 30 Settembre 2017 Classificato nella categoria autotutela sgravio rimborso sospensione rottamazione sanatoria condono della cartella esattoriale

Commenti e domande

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  • Romus77 10 Maggio 2013 at 07:59

    Vorrei un consiglio,mio padre deceduto in data 27-12-2012 ha un estratto
    conto presso Equitalia con questi bolli non pagati:
    CARTELLE:

    RUOLO : ANNO 2005 NR. 0014910 VISTO 28.06.2005 SPECIE ORDINARIO
    CARTELLA: 09720050200231284 000 NOTIFICA 13.10.2005 bollo 1999

    RUOLO : ANNO 2007 NR. 0007623 VISTO 26.02.2007 SPECIE ORDINARIO
    CARTELLA: 09720070162100947 000 NOTIFICA 25.05.2007 bollo 2000

    RUOLO : ANNO 2008 NR. 0013230 VISTO 30.07.2008 SPECIE ORDINARIO
    CARTELLA: 09720080216523318 000 NOTIFICA 25.11.2008 bollo 2001.

    In questo caso è possibile fare una semplice autotutela a Equitalia con
    l’annullamento di tali cartelle per prescrizione?

    Cordiali saluti.

    Sig Romualdo

    • Ornella De Bellis 10 Maggio 2013 at 08:47

      Risultano cartelle esattoriali notificate a partire dal 2005 cui suo padre, mi sembra di capire, non ha fatto opposizione.

      Ora la prescrizione di una cartella esattoriale per bollo auto dovrebbe essere triennale (scrivo dovrebbe essere perché alcune regioni hanno stabilito un termine quinquennale). Tuttavia, prima di qualsiasi considerazione in merito, bisognerebbe sapere da Equitalia, tramite accesso agli atti, se siano state trasmesse al defunto, successivamente alla notifica, ulteriori comunicazioni (o disposizioni) interruttive dei termini di prescrizione.

  • vito79 17 Aprile 2013 at 19:03

    Chiedo scusa ma forse non mi sono saputo esprimere bene, l’estratto di ruolo l’ho già chiesto in data 26/06/2012 per colpa di un fermo amministrativo sull’auto che non conoscevo…
    Dunque avendolo chiesto, il 26/06/2012 si è interrotta la prescrizione ed è riiniziata da capo? grazie

    • Ludmilla Karadzic 17 Aprile 2013 at 19:22

      Chiedendo l’estratto di ruolo lei è venuto a conoscenza degli importi dovuti. E dunque c’è interruzione della prescrizione.

  • vito79 17 Aprile 2013 at 15:01

    Premesso che la cartella esattoriale fu notificata il 14/06/2004, la sua prescrizione avverrebbe il 14/06/2014 trattandosi di cartella esattoriale derivante da tributi e tasse che ha prescrizione decennale, ma la richiesta di un estratto di ruolo presso equitalia il 26/06/2012 fa interrompere la prescrizione? grazie

    • Ludmilla Karadzic 17 Aprile 2013 at 17:30

      Nel contesto da lei descritto, eviterei di presentare richiesta di estratto di ruolo. Le suggerisco di attendere l’eventuale notifica della cartella esattoriale.

  • vito79 2 Marzo 2013 at 11:51

    Vi chiedo gentilmente aiuto perche sto impazzendo, allora:
    Mio padre viene a mancare nel Giugno 2011, io il 26/06/2012 vado da equitalia la quale trova una cartella esattoriale relativa al pagamento dell’ICI anno 1999 notificata il 14/06/2004.
    Mi sembra di aver capito che la cartella sia ormai nulla perchè passati i 5 anni dall’ultima notifica cioè il 14/06/2004, se ho capito bene…
    Nel caso saprete dirmi anche come fare per farla annullare? grazie mille in anticipoa tutti

    • Ornella De Bellis 2 Marzo 2013 at 18:06

      Per i tributi e le tasse la cartella esattoriale ha prescrizione decennale.

      Qui, potrà trovare le informazioni che le servono.

  • Annapaola Ferri 24 Ottobre 2012 at 10:29

    il disegno di legge sulle cartelle pazze e sull’azione esecutiva per debiti inferiori ai mille euro

    E’ stato messo a punto il DDL sulle cartelle pazze: niente fermo amministrativo fiscali per debiti inferiori a mille euro e sospensione immediata per l’escussione coattiva delle cartelle esattoriali illegittime.

    Il disegno di legge è finalizzato a rafforzare la tutela offerta ai contribuenti. Il ddl prevede che entro 90 gg. dalla notifica del primo atto di riscossione utile o di un atto della procedura cautelare/esecutiva, il contribuente possa presentare un’auto-dichiarazione che obbliga l’agente per la riscossione a sospendere l’azione esecutiva. Se il ricorrente ritiene di non dover pagare, dovrà documentare che gli atti emessi dell’ente creditore, prima della formazione del ruolo, sono nulli.

    Le situazioni che viziano l’azione esecutiva autorizzando l’esercizio di questa forma di autotutela sono:

    1. la prescrizione o decadenza del diritto di credito intervenuto prima della consegna del ruolo al concessionario;
    2. l’esistenza di un provvedimento di sgravio;
    3. la sospensione comunque concessa dell’ente creditore;
    4. l’esistenza di una sospensione giudiziale o di una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario sia rimasto estraneo;
    5. il pagamento effettuato prima della formazione del ruolo;
    6. qualsiasi altra causa di non esigibilità.

    In caso di mancata risposta dell’amministrazione all’istanza del contribuente dopo 220 giorni le cartelle sono annullate di diritto.

    Il ddl stabilisce, inoltre, misure pesanti finalizzate a contenere le false attestazioni: la sanzione amministrativa varia dal 100 al 200% dell’ammontare degli importi dovuti ed è anche prevista l’eventuale responsabilità penale.