Come impugnare le nuove cartelle esattoriali inviate dall'Agenzia delle Entrate

Vi spieghiamo come poter impugnare correttamente le nuove cartelle esattoriali inviate dall'Agenzia delle Entrate.

Le nuove cartelle esattoriali potranno essere impugnate dal contribuente negli stessi termini e forme delle precedenti.

Per cui:

  • se la cartella di pagamento di Agenzia delle Entrate-Riscossione reca la richiesta di pagamento di una multa stradale, essa potrà essere contestata entro 30 giorni dalla notifica innanzi al giudice di Pace. Per somme fino a 1.100 euro non c'è bisogno dell'avvocato, ma la presenza di quest’ultimo – posta la formalità del nostro processo – è sempre consigliabile;
  • se la cartella di pagamento di Agenzie delle Entrate-Riscossione contiene la richiesta di pagamento di contributi previdenziali Inps e Inail può essere impugnata entro 40 giorni dalla notifica davanti al Tribunale ordinario, alla sezione Lavoro e Previdenza. In questo caso è sempre necessaria la difesa dell'avvocato;
  • se la cartella di pagamento di Agenzia delle Entrate-Riscossione richiede il versamento di tasse e imposte (Iva, Irpef, Irap, sanzioni per omessi versamenti e accertamenti fiscali, Imu, Tasi, Tares, bollo auto, canone Rai, ecc.) oppure oneri alla Camera di Commercio, il ricorso deve essere avviato entro 60 giorni dalla notifica innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. Per somme fino a 20.000 euro bisogna, prima, procedere al reclamo-mediazione, una particolare procedura che si sostanzia nella notifica dell'atto all'ente creditore onde consentire a quest’ultimo di trovare una soluzione “pacifica” alla vicenda. Per somme fino a 3.000 euro, per l'impugnazione non c'è bisogno di avvocati o commercialisti.
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