Impugnazione di una cartella esattoriale per omessa motivazione

E' plausibile effettuare l'impugnazione di una cartella esattoriale di equitalia per omessa motivazione nella stessa: ecco le ipotesi.

La cartella esattoriale deve essere motivata, spiegando il fondamento dell'iscrizione a ruolo.

Infatti, anche se l'obbligo di motivazione non è espressamente previsto in relazione alla cartella, esso sussiste in quanto previsto per gli atti amministrativi in generale.

A conferma di questo, nel relativo modello, è presente un'apposita sezione per la sintetica descrizione degli eventuali errori commessi dal contribuente.

L'obbligo di motivazione può considerarsi soddisfatto a seconda che la cartella sia emessa a seguito di altro atto o sentenza o di diretta iscrizione a ruolo a seguito di controllo della dichiarazione:

  • a seguito di altro atto, è sufficiente il rinvio a tale atto costituente il presupposto dell'imposizione, con indicazione dei relativi estremi di notificazione o di pubblicazione;
  • a seguito di sentenza, è sufficiente l'indicazione della sentenza senza necessità di indicare l'atto impositivo originario;
  • diretta iscrizione a ruolo dei tributi a seguito di controllo formale: è sufficiente l'indicazione della natura del tributo recuperato, del periodo d'imposta, dell'imponibile e dell'aliquota applicata con il richiamo alla dichiarazione presentata dal contribuente. La natura, oltreché l'ammontare, del tributo deve essere fornito in forma chiara e non criptica con l'evidenziamento dell'errore materiale o di calcolo compiuto dal contribuente, il quale deve immediatamente poter comprendere la causale di tale richiesta.

Vi forniamo qualche esempio di cartelle esattoriali annullate dalla giurisprudenza di merito per difetto di motivazione:

  • Cartella avente ad oggetto c.d. bollo auto in cui non emerge la targa del veicolo per cui si chiede il recupero della tassa automobilistica;
  • Cartella emessa a seguito di sentenza di parziale accoglimento del ricorso che indicava solo gli estremi della sentenza e non il calcolo dell'imposta;
  • Cartella con importi iscritti a ruolo indicati come “omessi o carenti versamenti”, rendendo poco agevole per il contribuente la verifica sull'eventuale esattezza dei dati e calcoli forniti dall'Ufficio;
  • Cartella in cui vengono semplicemente indicati gli importi per omessi o carenti versamenti per imposte dovute a seguito di controllo automatizzato.
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