Cartella esattoriale - Interessi di mora

A questi vanno aggiunti gli interessi di mora dovuti all'ente impositore per pagamenti oltre i 60 giorni dalla data di notifica della cartella o dell'accertamento immediatamente esecutivo, che vengono calcolati giornalmente a partire dalla data di notifica della cartella.

A decorrere dal 1° maggio 2013, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo dall'Agenzia delle Entrate sono determinati nella misura del 5,2233% in ragione annuale.

Il tasso è stato individuato applicando la maggiorazione di un punto percentuale alla media dei tassi bancari attivi, come individuata dalla Banca d'Italia. Tale maggiorazione è stata ritenuta necessaria dall'Agenzia delle Entrate per differenziare, in ragione della condotta del contribuente, le misure del tasso di interesse nelle diverse ipotesi di riscossione mediante ruolo.

Infine, va aggiunto che, in base alle ultime disposizione legislative (dl 70/2011, convertito con modificazioni dalla legge 106/2011), a partire dai ruoli consegnati dal 13 luglio 2011, gli interessi di mora non sono più calcolati anche sulle sanzioni pecuniarie tributarie e sugli altri interessi (anatocismo).

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Commenti e domande

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  • ROBERTA NERATTINI 24 ottobre 2014 at 16:32

    L’Inps emette un avviso di addebito nei miei confronti (gestione aziende con dipendenti).
    Ottengo lo sgravio, che l’Inps emette solo per gli importo a lui dovuti, ma non comprende nell’annullamento gli oneri di riscossione.
    Ho titolo per richiedere lo sgravio anche di questi importi?
    .

    • Ludmilla Karadzic 24 ottobre 2014 at 16:51

      Certamente lei non è tenuta a corrispondere gli oneri di riscossione se il creditore ha ammesso l’inesigibilità del credito. La questione dell’aggio dovuto eventualmente all’esattore, per le attività svolte fino al momento dello sgravio, resta un problema dell’INPS. A lei solo l’onere, per evitare lungaggini e strascichi burocratici, di presentare all’esattore copia dell’avvenuto sgravio.

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