Cartella esattoriale per contributi previdenziali - Fatti estintivi sopravvenuti

Tuttavia, il decorso del termine di quaranta giorni, non esclude la possibilità di far valere vicende successive alla notifica delle cartelle (per esempio la prescrizione dei crediti maturata successivamente alla definitività della cartella esattoriale, ovvero estinzione del debito per pagamento intervenuto successivamente a tale momento).

Infatti, l'incontrovertibilità del titolo non può escludere la rilevanza di vicende ad esso successive, quali per esempio l'estinzione del debito per intervenuto pagamento ovvero l'intervenuta prescrizione successivamente alla notifica della cartella esattoriale.

20 febbraio 2012 · Antonella Pedone

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Commenti e domande

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  • Donan 27 marzo 2016 at 10:32

    Salve.
    Ho delle domande riguardanti un vecchio debito con l’INPS e chiedo anche un suggerimento.
    Dal novembre 1995 fino a marzo 1997 sono stato iscritto nel registro artigiani.
    Nel marzo 1997 chiusi la ditta ed emigrai in Gran Bretagna.
    Ho scoperto solo da poco che Equitalia ha una cartella a mio nome per 4500 euro, relativa a importi previdenziali non pagati all’Inps. Immagino che siano andati prescritti, in quanto sono tornato in Italia dal 2002 e non ho mai ricevuto nulla…
    Vorrei conferma. E chiedo alcuni consigli.
    Nel caso i mancati pagamenti fossero davvero andati prescritti (o comunque non più esigibili da Equitalia), mi sarebbe possibile chiedere all’Inps di pagare quei contributi senza essere oberato da interessi passivi?
    Grazie in anticipo per una Vostra eventuale risposta.

    • Annapaola Ferri 27 marzo 2016 at 18:55

      La conferma della eventuale prescrizione può averla recandosi presso gli sportelli Equitalia e chiedendo copia degli atti notificati a suo nome. Che a lei non risulti di aver ricevuto nulla vuol dire ben poco: le notifiche potrebbero essere state perfezionate comunque per compiuta giacenza.

  • lucia civitella 31 maggio 2012 at 20:44

    mio marito aveva una piccola impresa artigiana . Ha chiuso l’attività nel 1987 ma la partita iva è rimasta attiva fino a qualche anno fa , quando è stata finalmente chiusa. Premetto che questa partita iva era rimasta dormiente ed inutilizzata. Continuano ad arrivare cartelle imps inail e camera di commercio .e temo che per alcune cartelle imps siano trascorsi i 40 giorni per il ricorso. L’ultima della camera di commercio è arrivata ieri. E’ possibile fare qualcosa. Possibile che si debba pagare ! Niente ditta, niente partita iva come si può pretendere il pagamento!

    • Genny Manfredi 1 giugno 2012 at 05:11

      Non c’è bisogno di fare ricorso, in questi casi. Ma non si può neanche restare inerti.

      Bisogna armarsi di santa pazienza e cominciare a fare il giro delle sette chiese. Recarsi presso Camera di Commercio ed INPS e chiedere lo sgravio delle cartelle, cercando di chiarire la situazione. Lasciando le cose come stanno si peggiora solo la situazione.

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