Cartella esattoriale – con l'istanza in autotutela si rischia di finire “cornuti e mazziati”

Se lei rileva un errore nella pretesa esposta in cartella esattoriale (tipicamente se ha già pagato) può presentare domanda di sgravio. Questa azione viene indicata come autotutela, nel senso che si tratta di un’azione finalizzata a tutelare se stessi.

Il termine 60 giorni è spesso citato per sottolineare che se si procede in autotutela dopo 60 giorni, in caso di diniego allo sgravio, non è più possibile impugnare la cartella. Come si suol dire “cornuti e mazziati”.

L’istanza di sgravio in autotutela, in ogni caso, non sospende i termini per la presentazione di un eventuale ricorso.

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19 Settembre 2010 · Chiara Nicolai

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[risposta] Autotutela
La presentazione di una domanda di sgravio finalizzata a rimediare ad un errore rilevato nella pretesa di una cartella esattoriale (ad esempio la richiesta da parte del fisco di un importo che è stato già integralmente versato all'erario) viene indicata come autotutela, nel senso che si tratta di un'azione finalizzata a tutelare se stessi (ed anche l'amministrazione, che andrebbe incontro a spese giudiziali inutili, nel caso in cui il contribuente avviasse un contenzioso tributario con motivazioni giuridicamente fondate). Il termine 60 giorni è spesso citato per sottolineare che se si procede in autotutela dopo 60 giorni, in caso di diniego ...

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Stai leggendo Cartella esattoriale – con l'istanza in autotutela si rischia di finire “cornuti e mazziati” Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 19 Settembre 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria cartelle esattoriali - domande e risposte

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