Carte di credito revolving

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Il credito al consumo in Italia cresce a ritmi sempre sostenuti: + 14,2% a giugno 2007, secondo l’ultimo bilancio dell’osservatorio Assofin-CRIF-PROMETEIA. In aumento anche gli importi erogati e le scadenze dei prestiti richiesti. Questo dato, a prima vista molto significativo, nasconde in realtà un rallentamento della crescita del fenomeno, come sostiene più precisamente l’ultimo bollettino della Banca d’Italia.

Nulla di sorprendente se consideriamo l’andamento dei tassi d’interesse nell’area euro, in costante salita da fine 2005, che genera una spesa maggiore per restituire le rate dei prestiti contratti. Uno strumento in grande diffusione negli ultimi mesi, incentivato anche dall’aumento dei prezzi al consumo (il tasso di inflazione annua ha raggiunto infatti il 2,6%), sono le carte di credito revolving.

Le carte revolving consentono a chi le possiede di effettuare spese a credito, fino ad un tetto massimo mensile, spesso superiore al migliaio di euro, e di restituire la linea di credito aperta con pagamenti mensili rateali pre-concordati con la banca che ha concesso la carta.

Così molte famiglie si ritrovano a poter utilizzare uno strumento flessibile e certamente utile a gestire meglio i magri budget di cui dispongono.

Ma, spesso, i possessori di carte revolving non fanno i conti con il pagamento degli interessi dovuti sugli importi richiesti e spesi: il TAN (tasso annuo nominale) di questi strumenti infatti è superiore al 10% ed il TAEG, il tasso annuo effettivo globale, sfiora talvolta i 20 punti percentuali.

Alcuni esempi: la carta BLU AMERICAN EXPRESS presenta un TAN massimo variabile dal 14,99% al 21,99%, a seconda dell’importo del fido. La carta Banco Posta Ricaricabile ha un TAN del 14% e un TAEG che sfiora il 15%. Attenzione quindi a non perdere il conto degli interessi maturati.

Dopo gli spettri gettati sui risparmiatori dalla crisi dei mutui subprime e le difficoltà delle famiglie a far fronte a rate di mutui e finanziamenti per l’acquisto di beni di consumo, ora le preoccupazioni si rivolgono alla sostenibilità delle revolving da parte delle famiglie. Gli Italiani hanno fatto bene i conti delle proprie spese?

Per fare una domanda sulle carte revolving, sulle  carte di pagamento (credito, debito, fidelity  ecc.) in genere, su altri strumenti di pagamento e su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

28 Luglio 2008 · Antonio Scognamiglio

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  • karalis 19 Settembre 2008 at 15:13

    mi sono accorto troppo tardi che fra piccoili prestiti e carte di credito revolvig accettate ed utilizzate in momento
    particolare,incidente grave a mia moglie,ora mi trovo in difficoltà nel far fronte agli impegno.sto cercando di venirne fuori con onore ma sino ad ora nessuno dà credito cosa mi rimane da fare nono pagare più e aspettare il terremoto ?e mia moglie che fine farà ,invalida .potete consigliarmi ?

    Commento di mamarcuc | Venerdì, 19 Settembre 2008

    In questi casi conviene aspettare che si facciano vive le società di recupero crediti. E trattare in funzione della situazione economica che avrai in quel momento.

    Ma senza patemi d’animo e eccessive ansie. Non sei il solo in queste condizioni, nè il primo e non sarai l’ultimo. E dell’onore cerca di non preoccuparti troppo.

    Poi tutto dipende da ciò che possiedi e se lavori da dipendente o meno.

  • mamarcuc 19 Settembre 2008 at 14:58

    mi sono accorto troppo tardi che fra piccoili prestiti e carte di credito revolvig accettate ed utilizzate in momento
    particolare,incidente grave a mia moglie,ora mi trovo in difficoltà nel far fronte agli impegno.sto cercando di venirne fuori con onore ma sino ad ora nessuno dà credito cosa mi rimane da fare nono pagare più e aspettare il terremoto ?e mia moglie che fine farà ,invalida .potete consigliarmi ?