A chi è rivolta una carta di credito?

La carta di credito è rivolta a persone maggiorenni di norma titolari o cointestatarie di un conto corrente bancario o postale.

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Stai leggendo A chi è rivolta una carta di credito? Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 2 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 23 luglio 2017 Classificato nella categoria carte di credito di debito (bancomat) e carte revolving Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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  • tiziana1965 18 marzo 2015 at 11:59

    vorrei fare una domanda , per motivi economici che abbiamo avuto lo scorso anno mi sono aperta una altro conto corrente , e quindi la mia mensilita’ viaggiava sul nuovo conto che non lo nascondo ci ha permesso di ricominciare a respirare dal momento che purtroppo la banca di appoggio ci aveva messo all’angolo con interessi su extra fido a seguito dell’utilizzo di una carta di credito a me intestata. Premetto che siamo andati in banca tantissime volte.

    Titolari del c/c da oltre 10 anni chiedevamo di poter rientrare con un piano di rientro sia su fido di cui pagavamo regolarmente gli interessi ogni 3 mesi e su l’extra fido dove gli interessi erano assurdi. In un anno abbiamo dato quasi 1000 euro di interessi.

    Ora la mia paura è questa: è possibile che mi blocchino il nuovo conto corrente e la carta di credito avuta dalla banca di cui sono titolare visto che ad oggi non ho potuto sistemare il debito? Ma che contiamo di fare se ci mettono in una condizione di pagamento consono alle nostre entrate attuali, e vivendo con dignita’.

    • Ludmilla Karadzic 18 marzo 2015 at 12:49

      Purtroppo, non è possibile costringere il creditore ad accettare una dilazione del debito. Per la banca molto meglio concedere un extra fido sul quale poter esigere interessi altissimi.

      E’ molto probabile che la carta di credito le verrà revocata con contestuale segnalazione in CAI o in CRIF (se si tratta di revolving).

      Per il mancato rientro dell’esposizione debitoria della carta associata, è da escludere, invece, il blocco del conto corrente.




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