Problemi carta di credito - tagliarla in due con le forbici

Il primo elemento l'ha già individuato lei, non utilizzare più la carta di credito. Io, volendo fornire un piccolissimo valore aggiunto, le suggerisco, per evitare tentazioni sempre in agguato, di tagliarla in due con le forbici.

Il titolo che lei ha dato al post non depone bene. Sembra di percepire una sua latente (o manifesta?) volontà di indebitarsi ulteriormente.

Ora, il consolidamento dei debiti con liquidità aggiuntiva, inutile illudersi, è una forma di servizio (allungamento e allargamento del debito con unico creditore) che viene erogato a caro prezzo a chi è in grado di fornire garanzie come uno stipendio da rapporto di lavoro a tempo indeterminato o ipoteche su immobili di proprietà.

Non ci sono befane e babbi natale a questo mondo. E non è neanche corretto parlare di diminuzione della rata. In questi casi non c'è mai, poichè l'allungamento del periodo di ammortamento dei precedenti debiti viene largamente compensato dalla rata (gravida di interessi quasi sempre rilevanti) derivante dalla liquidità aggiuntiva conferita al debitore.

Insomma, un sistema per indebitare ancora di più chi si trova già in difficoltà per poi pignoragli il quinto dello stipendio (vita natural durante) o la casa.

Lei è proprio fortunato, Carmelo, a non avere immobili da fornire in garanzia.

Deve solo stare in campana per il possibile pignoramento delle provvigioni e del conto corrente (pignoramento presso terzi). Ma basta cambiare spesso committente e banca e prelevare subiti le liquidità versate sul conto. Si abbattono, così, i rischi.

Tagli la carta e nel tempo libero faccia passeggiate nei boschi. Lì l'aria è salubre e si respira benissimo.

5 novembre 2012 · Lilla De Angelis

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