Considerazioni sulle norme di recesso dal canone rai

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La norma di recesso dal canone è assurda, perché risalente a un periodo storico in cui c'era una tv ogni 50 utenti e gli unici canali erano quelli Rai, ma è stata superata da una pronuncia di una Commissione con un anelito di libertà.

Attendiamo che il Parlamento, nelle democrazie le norme dovrebbero innovarle deputati e senatori e non i magistrati, ratifichi un principio sacrosanto: la libertà di guardare e pagare la tv che si desidera.

Purtroppo, però, la Rai è controllata dai partiti i quali difficilmente legiferano contro i loro interessi.

Non rimane quindi che ringraziare i giudici tributari del Lazio per il gentile pensiero natalizio a tutti gli abbonati.

Intanto, comunque, la parola passa alla giurisprudenza di legittimità .

10 marzo 2014 · Giorgio Valli

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