Canone RAI in bolletta elettrica e famiglia di fatto

In relazione alla definizione di famiglia anagrafica rileva la certificazione del Comune competente: il Regolamento Anagrafico della Popolazione Residente (Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223) prevede, all'articolo 13, che i soggetti effettuino dichiarazioni anagrafiche quali la costituzione di nuova famiglia o di nuova convivenza, mediante apposita modulistica per effettuare le dichiarazioni anagrafiche predisposta dal Dipartimento Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno ed adottata da ogni Comune.

L'articolo 4 dello stesso Decreto evidenzia che, agli effetti anagrafici, per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune (unico nucleo familiare); una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona.

I soggetti che effettuano dichiarazioni anagrafiche chiariscono se nell'abitazione sita all'indirizzo di residenza sono già iscritte delle persone ed indicano se sussistono o non sussistono, rapporti di coniugio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi con esse. Persone o famiglie che coabitano nello stessa abitazione possono dar luogo, a distinte famiglie anagrafiche (distinti nuclei familiari) solo se tra i componenti delle due famiglie non vi sono tali vincoli.

Nella pubblicazione Metodi e Norme, serie B, n. 29 del 1992, redatta congiuntamente dall'ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) e dal Ministero dell'Interno, si precisa che la prova dei vincoli affettivi di cui alla definizione della famiglia anagrafica (art. 4 del già citato Regolamento Anagrafico) viene riconosciuta alla dichiarazione che gli interessati rendono al momento della costituzione o subentro nella famiglia.

La dichiarazione già resa sull'esistenza dei vincoli affettivi non può essere soggetta a continui ripensamenti. I vincoli stessi sono da ritenersi cessati soltanto con il cessare della coabitazione.

Pertanto, se due soggetti A e B appartengono alla medesima famiglia anagrafica, ed il soggetto B ha sempre pagato l'abbonamento tv mentre l'utenza elettrica residenziale è invece intestata al soggetto A, il canone è dovuto una sola volta. Il canone sarà addebitato solo sulla fattura per la fornitura di energia elettrica intestata al soggetto A e lo sportello SAT procederà alla voltura del canone di abbonamento nei confronti del soggetto A. IL soggetto A ed il soggetto B non devono presentare alcuna dichiarazione sostitutiva.

Così riportano, fra l'altro le FAQ pubblicate il 26 aprile 2016 dall'Agenzia delle entrate.

29 aprile 2016 · Ludmilla Karadzic

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Stai leggendo Canone RAI in bolletta elettrica e famiglia di fatto Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 29 aprile 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 21 agosto 2017 Classificato nella categoria canone abbonamento RAI tv Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee.

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