Mancato pagamento del canone rai e rimborsi per addebiti non dovuti

Arriviamo alla fase delicata: ecco cosa accade in caso di mancato pagamento del canone rai e come funziona la pratica dei rimborsi per addebiti non dovuti.

Stante il fatto che il venditore di energia elettrica sollecita il cliente che non ha pagato in tutto o in parte la bolletta, eventuale canone compreso, l'attività di riscossione vera e propria rimane in mano all'Agenzia delle entrate - sportello SAT.

Le azioni di recupero partono qualora il canone non venga pagato entro l'anno solare successivo, con addebito di sanzioni ed interessi.

Ricordiamo che il canone Rai è una tassa, quindi la sanzione intera per il mancato pagamento è del 30% e la riscossione avviene tramite cartella esattoriale.

Considerando che periodicamente i venditori di energia riversano all'Agenzia delle entrate i canoni riscossi, e comunicano i dati relativi al pagamento, nei casi in cui la tardività del pagamento non dipendesse da cause imputabili all'utente (per riversamenti tardivi, incompleti od errati), le sanzioni e gli interessi non sono addebitati all'utente ma all'impresa elettrica.

Per addebiti di canone rai non dovuti, invece, scatta il rimborso, con modalità che devono essere definite da un provvedimento dell'Agenzia delle entrate.

Il rimborso da parte del venditore di energia elettrica può avvenire in bolletta o con modalità diverse, ma comunque deve scattare entro 45 giorni da quando questi riceve i dati utili dall'Agenzia delle entrate (i tempi sono definiti dal provvedimento di cui sopra).

In ogni caso, se il rimborso non va a buon fine il venditore avvisa l'Agenzia delle entrate che dovrà provvedere direttamente.

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