Le altre novità in merito ai contratti di locazione

Infine, scopriamo le altre novità che vanno ad aggiornare la normativa in merito ai contratti di locazione o affitto.

Registrazione e comunicazione all'amministratore

Con il decreto, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 16 marzo, arrivano anche i nuovi testi dei contratti.

La prima novità è il richiamo alla possibilità di optare per la cedolare secca.

Viene poi previsto un obbligo in più per i proprietari. Il locatore, infatti, da ora in poi è tenuto dare comunicazione della registrazione non solo al conduttore ma anche all'amministratore di condominio.

Oltre a informarlo sui dati dell'inquilino, quindi, dovrà comunicare anche i riferimenti della registrazione.

Non è prevista, invece, la consegna all'amministratore di una copia del contratto.

Contratti transitori sempre agevolati

Per quel che riguarda invece i contratti transitori, quando l'accordo territoriale non c'è, il decreto chiarisce che è possibile fare riferimento a quello di un comune vicino che abbia all'incirca la stessa popolazione.

In questo modo sarà possibile usufruire della cedolare con aliquota al 10% anche prima della stipula dei nuovi accordi. Sono esclusi da questa possibilità solo i contratti per uso turistico, per i quali la cedolare è applicabile ma solo con l'aliquota ordinaria.

Cedolare al 10% anche per i dottorandi

Il decreto consente poi di ottenere l'aliquota ridotta anche per chi affitta l'appartamento a dottorandi o iscritti a master.

Cambia infatti la dicitura nei contratti che in precedenza consentiva di avere lo sconto fiscale solo in caso di studenti fuori sede iscritti a corsi di laurea.

Nel nuovo testo, invece, oltre ai corsi di laurea entrano anche i corsi di formazione post laurea - quali master, dottorati, specializzazioni o perfezionamenti.

Diventa quindi più vantaggioso per i proprietari stipulare anche questo tipo di contratti.

Conciliazione sprint se qualcosa non funziona

Infine il decreto apre alla possibilità di risolvere in tempi rapidi eventuali controversie tra proprietari e inquilini in riferimento al contratto.

Sarà sufficiente per questo rivolgersi alle associazioni di categorie e chiedere che venga attivata una commissione di conciliazione con i rappresentati di categoria della controparte. La commissione dovrà trovare una soluzione entro 60 giorni dalla presentazione del caso.

21 aprile 2017 · Andrea Ricciardi

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