Scadenza massima di una cambiale

Qual è la scadenza massima cambiale?

Ipotizziamo che Tizio non abbia liquidità ma abbia immobili per un milione di euro paralizzati da una contestazione davanti al giudice, cioé di fatto incommerciabili in toto per colpa della lentezza della giustizia civile italiana...

In particolare le cause di eredità durano oggi anche più di 20 anni...

Se Tizio trova chi è disposto a dargli una qualche utilità (denaro, lavori, beni mobili) in cambio di una cambiale con data di scadenza prestabilita sulla cambiale ('a data fissà o 'a certo tempo datà ), qual'è per legge la scadenza massima che si può validamente indicare su una cambiale?

La cambiale scade al massimo dopo cinque anni dalla data di emissione

La data di scadenza di una cambiale non può essere posteriore di oltre 5 anni dalla data di emissione.

12 ottobre 2012 · Loredana Pavolini


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Stai leggendo Scadenza massima di una cambiale Autore Loredana Pavolini Articolo pubblicato il giorno 12 ottobre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria assegni cambiali e conti correnti - domande e risposte .

Commenti e domande

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  • Anonimo 22 dicembre 2018 at 12:02

    Cambiale a firma falsa, cosa succede? Debbo pagare lo stesso? Grazie

    • Annapaola Ferri 22 dicembre 2018 at 12:37

      Per incassare la cambiale, rimasta impagata, tramite riscossione coattiva (pignoramento ed espropriazione dei beni del debitore), il creditore dovrà notificare un atto di precetto. In sede di opposizione a precetto, con citazione davanti al giudice competente per materia e per territorio, ex articolo 615 del codice di procedura civile, il debitore potrà eccepire la firma apocrifa apposta alla cambiale, disconoscendola: il giudice sospenderà l’efficacia esecutiva del titolo e deciderà se accogliere la contestazione del debitore, anche con la nomina di un CTU (consulente tecnico d’ufficio) che esaminerà la firma.

      Magari, prima che ciò accada può inviare al creditore una comunicazione A/R in cui lo mette al corrente del disconoscimento delle firma e dell’opposizione che esperirà ad ogni eventuale azione esecutiva venisse avviata sulla base della cambiale apocrifa non onorata.



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