La cambiale scade al massimo dopo cinque anni dalla data di emissione




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La data di scadenza di una cambiale non può essere posteriore di oltre 5 anni dalla data di emissione.



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12 Ottobre 2012 · Loredana Pavolini




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Stai leggendo La cambiale scade al massimo dopo cinque anni dalla data di emissione Autore Loredana Pavolini Articolo pubblicato il giorno 12 Ottobre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria assegni cambiali e conti correnti - domande e risposte

Commenti e domande

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  • Anonimo 22 Dicembre 2018 at 12:02

    Cambiale a firma falsa, cosa succede? Debbo pagare lo stesso? Grazie

    • Annapaola Ferri 22 Dicembre 2018 at 12:37

      Per incassare la cambiale, rimasta impagata, tramite riscossione coattiva (pignoramento ed espropriazione dei beni del debitore), il creditore dovrà notificare un atto di precetto. In sede di opposizione a precetto, con citazione davanti al giudice competente per materia e per territorio, ex articolo 615 del codice di procedura civile, il debitore potrà eccepire la firma apocrifa apposta alla cambiale, disconoscendola: il giudice sospenderà l’efficacia esecutiva del titolo e deciderà se accogliere la contestazione del debitore, anche con la nomina di un CTU (consulente tecnico d’ufficio) che esaminerà la firma.

      Magari, prima che ciò accada può inviare al creditore una comunicazione A/R in cui lo mette al corrente del disconoscimento delle firma e dell’opposizione che esperirà ad ogni eventuale azione esecutiva venisse avviata sulla base della cambiale apocrifa non onorata.