L'Autorità per la tutela della privacy definisce le regole per i Call center molesti

Stop alle telefonate "mute" dai call center: l'Autorità per la tutela della privacy definisce regole per una pratica commerciale che che può arrivare a indurre stati di ansia e disagio nei destinatari.

Il telefono squilla, voi rispondete ma dall'altra parte c'è solo il silenzio.

È il silenzio di chi ci appresta a venderci qualcosa, la nuova frontiera del telemarketing importuno.

Le telefonate mute a scopo commerciale sono state così frequenti negli ultimi tempi da spingere l'Autorità per la tutela della privacy a intervenire con alcune regole, per la prima volta.

Si cerca così di bloccare un fenomeno che ingenera nel chiamato particolari ansietà, allarme, sospetto, fastidio e disappunto, oltre alla frustrazione connessa al senso di impotenza e all'incapacità di reagire all'evento.

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Stai leggendo L'Autorità per la tutela della privacy definisce le regole per i Call center molesti Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 26 novembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie e pubblicità ingannevole, servizi non richiesti Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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