Indice del post il pignoramento della pensione e il nuovo minimo vitale

Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell'assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge. (articolo 545 del codice di procedura civile come modificato dal decreto legge 83/2015). Passando al pratico, e fissando, per comodita' di calcolo, in 500 euro mensili il trattamento minimo [ ... leggi tutto » ]

Per comprendere appieno i meccanismi di calcolo della quota effettivamente pignorabile della pensione bisogna partire innanzitutto dalla classificazione dei debiti assunti nei confronti del soggetto procedente. Parliamo di debiti ordinari quando il creditore è una banca, un privato o una finanziaria. Siamo quindi nel novero dei prestiti concessi e non rimborsati per credito al consumo (acquisto a rate di elettrodomestici, automobili, arredi) o per credito personale non finalizzato, per cessione del quinto della pensione in caso di decesso del pensionato senza integrale copertura assicurativa (il debito residuo deve essere coperto dai chiamati che abbiano accettato l'eredità), per mutui destinati [ ... leggi tutto » ]

Quando nel seguito scriveremo di reddito da pensione percepito dal debitore, ci riferiremo sempre a quanto mensilmente erogato dall'INPS al lordo di eventuali cessioni del quinto,pignoramenti presso terzi già azionati e al netto delle ritenute fiscali di legge. Per capirci, se al pensionato viene accreditato in conto corrente un importo di 1600 euro, avendo subito un prelievo mensile alla fonte di 250 euro per cessione volontaria del quinto, nonchè [ ... leggi tutto » ]

Dopo aver classificato i crediti in base alla loro natura ed aver precisato cosa debba intendersi per reddito percepito, passiamo alla definizione di capienza residua per i pignoramenti azionabili sulla pensione del debitore. La capienza residua per i pignoramenti azionabili è pari alla metà del reddito mensilmente percepito a titolo di pensione (come già precisato, al lordo di eventuali cessioni del quinto e al netto delle ritenute fiscali di legge) diminuita degli importi relativi ad eventuali pignoramenti già azionati e della eventuale cessione del quinto in corso. Se la pensione mensile è di 1200 euro, la capienza residua per [ ... leggi tutto » ]

Dobbiamo quindi definire la componente assoggettabile a pignoramento per la pensione: com’e' noto, per la determinazione della componente assoggettabile a pignoramento le cose sono differenti a seconda che si tratti di pensioni o stipendi. Per le pensioni entra in gioco il cosiddetto “minimo vitale impignorabile”: al pensionato, infatti, e’ stata riconosciuta fino ad oggi, in sede giudiziale di merito e di legittimita', una componente non pignorabile della pensione necessaria alla sopravvivenza, che e' pari a circa 500 euro mese (equivalente al trattamento minimo di pensione indicato dall’INPS). Nel decreto legge 83/15, come abbiamo avuto modo di leggere in apertura [ ... leggi tutto » ]

Per quanto attiene i debiti ordinari (lo ricordiamo, quelli assunti con banche, privati e finanziarie) la quota teorica massima pignorabile della pensione è pari ad un quinto (20%) della componente assoggettabile a pignoramento, che, come abbiamo avuto modo di apprendere nelle sezioni precedenti, è data dal rateo mensile della pensione diminuita del minimo vitale che, al momento in cui si scrive, è individuabile in circa 750 euro. Facciamo qualche esempio. Reddito percepito da pensione di 1750 euro. La quota teorica massima pignorabile per debiti ordinari è del 20%, calcolata sulla componente assoggettabile a pignoramento, che si ottiene sottraendo il [ ... leggi tutto » ]

Dall'INPS il giudice deve acquisire informazioni circa il reddito percepito per la pensione, includendo le eventuali cessioni del quinto in corso e i possibili pignoramenti che già insistono sulla pensione del debitore nei confronti del quale si procede. Naturalmente, il giudice conosce, sulla base della documentazione prodotta da chi avvia l'azione esecutiva di pignoramento presso terzi, la natura del debito: se esattoriale, ordinario o alimentare. Tecnicamente, dunque, al giudice non resta che: ricostruire il reddito percepito da pensione del debitore (comprensivo di eventuali trattenute in corso relative a cessioni del quinto e a pignoramenti già azionati e al netto [ ... leggi tutto » ]

Se il creditore procedente agisce nei confronti del debitore per un credito ordinario, e gli viene assegnata una quota effettiva uguale alla quota massima teorica (pari ad un quinto della componente assoggettabile a pignoramento della pensione), un successivo creditore per debiti ordinari potrà reclamare una quota della pensione del debitore solo dopo che il creditore ordinario antecedente sarà stato integralmente rimborsato. Supponiamo che il debitore disponga di un reddito percepito di 2150 euro a titolo di pensione e che al primo creditore esattoriale procedente, l'Agenzia delle entrate, venga assegnata una quota effettiva di pignoramento pari a quella massima teorica [ ... leggi tutto » ]

Illustriamo adesso i meccanismi di calcolo della quota effettivamente pignorabile della pensione (con o senza cessione del quinto in corso, con o senza pignoramenti pregressi) con alcuni esempi pratici. Pensione percepita 1.950 Componente pignorabile 1.200 Cessione quinto in corso nessuna Pignoramento per crediti alimentari in corso nessuno Pignoramento per crediti ordinari in corso 240 Quota teorica massima di un pignoramento esattoriale 120 Capienza residua per pignoramenti 735 Quota effettiva pignorata per un debito esattoriale 120 Pensione percepita 2.550 Componente pignorabile 1.800 Cessione quinto in corso 460 Pignoramento per crediti esattoriali in corso 257 Pignoramento per crediti alimentari in corso [ ... leggi tutto » ]

22 luglio 2015 · Ludmilla Karadzic

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Stai leggendo Indice del post Il pignoramento della pensione e il nuovo minimo vitale Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 22 luglio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 22 marzo 2018 Classificato nella categoria azioni esecutive revocatoria pignoramento ed espropriazione » mini guide Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

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