Bonus mobili e interventi di recupero del patrimonio edilizio

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Possono beneficiare del provvedimento tutti coloro che hanno redditi sottoposti a tassazione IRPEF che hanno avviato, dopo il 26 giugno 2012, lavori di di ristrutturazione edilizia agevolabile.

Come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare numero 29/E del 18.09.2013, il bonus è collegato agli interventi:

  1. di manutenzione ordinaria, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali. Tale intervento dà diritto all’agevolazione per l’acquisto di arredi destinati esclusivamente alle parti comuni dell’edificio, quali – a mero titolo di esempio – alloggio del portiere, illuminazione aree comuni, lavanderie, sale condominiali, etc;
  2. di manutenzione straordinaria, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali (ad esempio ristrutturazione del bagno, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso, realizzazione di recinzioni);
  3. di restauro e di risanamento conservativo, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali (ad esempio l’adeguamento delle altezze del solaio);
  4. di ristrutturazione edilizia, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali (ad esempio apertura di nuove porte o finestre oppure la realizzazione di una mansarda o di un balcone oppure la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda);
  5. necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se non rientranti nelle categorie elencati nei punti precedenti, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  6. di restauro e di risanamento conservativo, e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. Ne consegue che l’acquirente di un appartamento ristrutturato da una cooperativa può usufruire del bonus mobili per l’arredamento del medesimo.

In base alle indicazioni restrittive contenute nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 29/E del 18.09.2013 non sono agevolabili i cosiddetti “mini-lavori”, come quelli finalizzati ad evitare infortuni domestici (es. il montaggio di vetri anti-infortunio o l’installazione del corrimano) e gli interventi relativi all’adozione di misure volte alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi (allarmi, porte blindate, grate alle finestre, spioncini alla porta di ingresso, sensori di movimento etc…).

L’acquisto di arredi ed elettrodomestici deve essere finalizzato all’arredamento dell’immobile oggetto degli interventi edilizi precedentemente elencati; la detrazione trova applicazione anche quando tali beni siano destinati all’arredo di un ambiente diverso da quello interessato dai lavori edilizi (es. sarà possibile fruire dell’agevolazione per l’acquisto di mobili da cucina anche se si sta ristrutturando il bagno e non la cucina; ciò che conta è che l’immobile sia oggetto di uno degli interventi edilizi sopra indicati).

23 Marzo 2014 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Bonus mobili e interventi di recupero del patrimonio edilizio Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 23 Marzo 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 22 Agosto 2017 Classificato nella categoria archivio storico

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