Bonus famiglia – Le prossime scadenze: 31 marzo e 30 aprile

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Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento.

Cinque minuti e non di più, e con un semplicissimo test on line è possibile scoprire si si ha diritto al bonus famiglia. Il test è a disposizione sul sito dell’Agenzia delle entrate per risolvere tutti i dubbi.

A chi spetta il bonus – Il bonus è una misura straordinaria  prevista per nucleo familiare e non  concessa ai “single” a meno che non siano pensionati e con reddito da pensione. Il bonus varia in funzione dei redditi dell’intero nucleo familiare e della sua composizione,  è pari a:

  1. 200 euro, per il nucleo con unico componente e reddito da pensione non superiore a 15 mila euro;
  2. 300 euro, per il nucleo familiare di due persone e reddito non superiore a 17 mila euro;
  3. 450 euro, per il nucleo familiare di tre persone e reddito non superiore a 17 mila euro;
  4. 500 euro, per il nucleo familiare di quattro persone e reddito non superiore a 20 mila euro;
  5. 600 euro , per il nucleo familiare di cinque persone e reddito non superiore a 20 mila euro;
  6. 1.000 euro, per il nucleo familiare di oltre cinque persone e reddito non superiore a 22 mila euro;
  7. 1.000 euro, per il nucleo familiare in cui vi siano familiari a carico del richiedente portatori di handicap ai sensi dell’articolo 3, della legge 5 febbraio 1992, numero 104, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 35.000,00.

E’ possibile far riferimento al redditi del 2007 o a quelli del 2008: in sostanza si può chiedere il bonus per l’anno per il quale questi sono risultati più bassi.

Come si fa il test – Per avere il responso e avere la certezza di poter presentare la richiesta l’Agenzia delle entrate propone otto otto  domande:

  1. anno di riferimento (la norma consente la scelta tra 2007 e 2008);
  2. cittadinanza e residenza (il bonus può essere richiesto anche da stranieri a condizione che siano residenti in Italia);
  3. tipo di lavoro svolto (hanno diritto al beneficio solo lavoratori dipendenti, pensionati e coloro che hanno percepito redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente);
  4. proprietà di case o terreni (i redditi fondiari sono ammessi soltanto se inferiori a 2.500 euro e se percepiti insieme agli altri redditi che vanno considerati ai fini del bonus);
  5. la presenza in famiglia di soggetti che svolgono saltuariamente attività di commercio o di lavoro autonomo;
  6. il numero dei componenti il nucleo familiare;
  7. la presenza in famiglia di portatori di handicap;
  8. il reddito complessivo.

Una volta risposto a tutte le domande, arriva il responso e cioè se i requisiti indicati danno diritto ad ottenerlo e a quanto ammonta il bonus.

Redditi esenti e altri redditi – Per quel che riguarda eventuali dubbi nel dare le riposte val la pena di sottolineare che in caso di familiari a carico non vanno considerati i loro eventuali redditi esenti (borse di studio, indennità di accompagnamento ecc).

Il bonus, poi, non spetta se si è titolari di soli redditi esenti, ad esempio in caso di assegno sociale, per cui chi è a carico, anche se con uno stato di famiglia a sè, non può fare la richiesta del bonus.

Non può richiedere il bonus chi oltre a redditi da lavoro dipendente o da pensione ha svolto collaborazioni occasionali.

In caso di portatori di handicap il bonus da 1000 euro spetta solo se familiari a carico, quindi non può avere questo importo chi è disabile ma lavora e non ha a sua volta disabili a carico.

Non è necessario che coniuge e figli siano residenti con chi richiede il bonus quando si tratta di familiari a carico.

La composizione del nucleo familiare.

Per la composizione del nucleo familiare, però, oltre al richiedente si deve tener conto solo del coniuge non legalmente o effettivamente separato, e degli altri familiari fiscalmente a carico.

Per cui nel caso  di una famiglia composta dai genitori e un figlio convivente con i genitori ma non a carico, il nucleo familiare sarà composto dai soli genitori. Inoltre è possibile appartenere ad un solo nucleo familiare, così, ad esempio, un genitore a carico di due figli può partecipare al nucleo di un solo figlio.

E lo stesso vale per i figli. Quindi se il figlio di una famiglia che ha richiesto il bonus si sposa durante l’anno, non può richiedere il bonus a sua volta.

Per ulteriori approfondimenti sulla determinazione del nucleo familiare ai fini ISEE è possibile far riferimento a questo articolo. Si tratta di una guida alla individuazione dei componenti il nucleo familiare nella dichiarazione sostitutiva ISEE per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.

Per i genitori separati e i conviventi – Anche in caso di genitori separati o divorziati o non coniugati, i figli a carico possono partecipare esclusivamente al nucleo familiare del genitore di cui siano a carico. Se i figli a carico di entrambi i genitori, è possibile scegliere come costituire il nucleo o i nuclei familiari e quindi decidere chi potrà richiedere il bonus. In questo caso, ovviamente, il figlio che compare nel nucleo di uno dei genitori non può comparire anche nell’eventuale nucleo dell’altro.

I termini di presentazione della richiesta per i redditi 2007 – Per chi fa riferimento all’anno 2007 la domanda doveva essere  presentata al proprio datore di lavoro o all’ente pensionistico entro il prossimo 28 febbraio. Per chi invece non ha datore di lavoro la richiesta va fatta direttamente all’Agenzia delle entrate per via telematica, quindi rivolgendosi ad un Caf, entro il prossimo 30 aprile.

I termini di presentazione della richiesta per i redditi 2008 – Per chi invece ha scelto come anno di riferimento il 2008 la domanda al datore di lavoro o all’ente pensionistico va presentata entro il 31 marzo, e quella all’Agenzia delle entrate entro il 30 giugno.

17 Marzo 2009 · Antonio Scognamiglio



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Commenti e domande

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  • maurizio 17 Settembre 2009 at 11:22

    gennaio 2009 presento la domanda al datore di lavororientro solo per
    > il reddito in quanto il disabile in casa è mia moglie e non mio
    > figlio. con lo stipendio di febbraio mi viene dato la cifra con cui
    > rientravo col reddito.i primi di febbraio 2009 cambia la regolail
    > disabile deve essere un componente del nucleo famigliare,ripresento la
    > domanda in tempo e da allora dopo ripetute richieste di informazioni
    > niente nessuno sa niente.
    > sapete darmi qualche notizia anche perchè sono molte le famiglie con
    > questo problema, ringrazio
    > distinti saluti

    • c0cc0bill 17 Settembre 2009 at 12:54

      Mi spiace, ma non siamo in grado di fornire notizie precise in merito alle questioni poste.

  • renzo 13 Settembre 2009 at 10:21

    mio padre e mia madre formano un unico stato di famiglia composto da due persone e abitano in una casa di loro proprietà (ex case popolari)sono due pensionati e mio padre è portatore di handicap (riconosciuto) con indennità di accompagnamento. Reddito complessivo Euro 29.000 da pensione (entrambi). Mia Madre può fare richiesta del bonus famiglia per il nucleo (reddito Euro 7.200 circa – mio padre Euro 21.800 circa)rientra nella casistica?

    • c0cc0bill 13 Settembre 2009 at 10:30

      Legga questo articolo e poi proceda ad effettuare il test.

      Così fugherà ogni dubbio senza ricorrere alla casistica.





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