Bonus famiglia – chi sono gli appartenenti al nucleo familiare?


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Per quanto riguarda la possibilità di accedere al bonus famiglia volevo chiedervi qual è la definizione di nucleo familiare a cui bisogna fare riferimento.

Un pò di chiarezza non farebbe certo male, Salvatore.

Fanno parte del nucleo familiare

Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato del richiedente fa sempre parte quindi del nucleo familiare. I coniugi separati o divorziati o non coniugati possono costituire ciascuno un autonomo nucleo insieme ai figli.

A differenza del coniuge non separato, i figli e gli altri familiari di cui all’articolo 433 del del codice civile rilevano ai fini della composizione del nucleo solo se fiscalmente a carico.

Ne deriva, ad esempio, che in presenza di una famiglia composta dai genitori e un figlio convivente con i genitori ma non a carico, il nucleo familiare sarà composto dai soli genitori.

Ai fini del beneficio in commento, ogni soggetto (richiedente, coniuge, figli e altri familiari di cui all’articolo 433 del del codice civile) può far parte di un solo nucleo familiare. Pertanto, ad esempio, in caso di genitori separati o divorziati o non coniugati, i figli a carico possono partecipare esclusivamente al nucleo familiare del genitore di cui siano a carico.

In caso di figli a carico di entrambi i genitori, in assenza di disposizioni normative al riguardo, si ritiene che i genitori possano liberamente scegliere come costituire il nucleo o i nuclei. In questo caso, si precisa che il figlio che compare nel nucleo di uno dei genitori non può comparire anche nell’eventuale nucleo dell’altro.

Le considerazioni che precedono valgono anche con riferimento agli altri familiari a carico. Ad esempio, un genitore a carico di due discendenti può partecipare al nucleo di un solo figlio.

Resta fermo che i soggetti fiscalmente a carico di altri non possono essere comunque richiedenti autonomi del bonus.

Si ricorda che per essere considerato a carico il familiare deve possedere un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Ai fini del calcolo di tale ammontare, vanno computate, ai sensi dell’articolo 12 del Tuir, anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari emissioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica; le predette retribuzioni, in quanto rilevanti ai fini della condizione di soggetto fiscalmente a carico, devono essere computate ai fini del calcolo del reddito complessivo del nucleo familiare, di cui si tratterà nel successivo paragrafo 3, anche se posseduti da uno dei coniugi.

Articolo 433 Codice Civile

L’articolo 433 del codice civile stabilisce l’ordine gerarchico delle persone tenute all’obbligazione degli alimenti.

Fondamento dell’obbligazione alimentare di cui all’articolo 433 del codice civile è il diritto all’assistenza materiale della persona priva di mezzi e che prima veniva mantenuta dalla famiglia.

Il diritto agli alimenti di cui all’articolo 433 del codice civile è personalissimo: non può essere oggetto di cessione, nè di compensazione, non può essere sottoposto ad esecuzione forzata, è intrasmissibile, irrinunciabile e imprescrittibile.

I presupposti dell’obbligazione degli alimenti sono: a) un rapporto di parentela, affinità, adozione o una intervenuta donazione; B) lo stato di bisogno dell’avente diritto accompagnato dall’impossibilità di provvedere al proprio mantenimento; c) la capacità economica dell’obbligato.

All’obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell’ordine:
1) il coniuge [ 129 bis, 156 comma 3];
2) i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali;
3) i genitori [ 279] e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti;
4) i generi e le nuore;
5) il suocero e la suocera;
6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali [ 439].

4 Febbraio 2009 · Antonio Scognamiglio



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Commenti e domande

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  • marella 4 Gennaio 2010 at 17:20

    Buonasera sono Marcella 39 anni residente a Modena dal 2006 con i miei due bimbi minori affidati a me in via esclusiva.
    Ho dovuto rinunciare al mio lavoro di agente immobiliare e chiudere la Partita i.v.a a setembre 2009 e da quel momento in poi sono rimasta disoccupata.
    Percepisco € 600,00 di alimenti senza spese accessorie e dovrei pagarne 620,00 di affitto e € 24,00 dicondominio.
    Chiedo se ho diritto a un bonus o a un aiuto economico almeno fino a quando troverò un qualsiasi altro lavoro.
    Che si tratti di una social card o di un bonus anticrisi o non so cosa fatemi per favore sapere.
    Ringrazio sin d’ora e porgo i iei più cordiali saluti.
    Cimino Marcella

  • barbara 12 Ottobre 2009 at 12:52

    Volevo sapere se nel nucleo familiare fa parte anche il convivente per valutare la possibilità del bonus familia. grazie

    • c0cc0bill 12 Ottobre 2009 at 13:12

      Sì. Del nucleo familiare ai fini ISEE fanno parte tutti i conviventi. Tranne i soggetti coniugati o soggetti a carico fiscale di persone non conviventi.

  • b.tosti 12 Marzo 2009 at 13:02

    se il mio nucleo familiare è composto da 2 persone pensionate di cui una portatrice di handicap, ma non fiscalmente a carico. Posso fare la richiesta del bonus a nome del portatore di handicap?
    Grazie

    • c0cc0bill 12 Marzo 2009 at 13:22

      b.tosti dai una lettura anche qui.

  • Fabio 2 Marzo 2009 at 22:06

    Se ho capito bene, un nucleo familiare è solo se per esempio si ha qualcuno a carico. Nel mio caso per l’anagrafe il mio nucleo familiare è composta da Madre, io figlio, mia sorella e i suoi figli. A parte i nipoti in età scolare, mia madre prende la pensione (minima), io e mia sorella abbiamo un reddito ma nessuno e a carico degli altri (mia sorella ha solo i suoi figli). Posso far fare a mia madre al domanda per il bonus?
    Grazie

  • silvio 27 Febbraio 2009 at 09:11

    Sono un dipendente statale, mia moglie è portatore di handicap ai sensi dell’art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n° 104. percepisce una pensione di invalidità civile di € 248,00 mensili, tale pensione va dichiarata ai fini di detrazioni ? va dichiarata ai fini di assegni familiari? avendo anche un figlio di anni 16

    • c0cc0bill 27 Febbraio 2009 at 09:30

      La pensione di sua moglie va dichiarata ai fini del computo del reddito familiare complessivo.

      Le ricordo che domani è l’ultimo giorno utile per la presentazione della domanda.

  • silvio 27 Febbraio 2009 at 08:58

    sono un dipendente statale, mia moglie è portatore di handicap ai sensi dell’art. 3 legge 5 febbraio 1992, n° 104, ho un figlio di anni 16, ho diritto al bonus famiglie? ho diritto agli assegni familiari e alle detrazioni?

  • romina 14 Febbraio 2009 at 11:56

    sono vedova con 4 figli .risposata da 1 anno e mezzo.io e i miei figli siamo tutti a carico di mio marito? facciamo parte del suo nucleo familiare?abbiamo diritto al bonus famiglie? mio marito ha diritto agli assegni familiari e alle detrazioni?

    • c0cc0bill 27 Febbraio 2009 at 09:47

      Il consiglio è lo stesso dato a Silvio più sopra