Cosa cambia con il passaggio al mercato libero per la fatturazione dell'energia elettrica

Vediamo, infine, cosa cambia con il passaggio al mercato libero per la fatturazione dell'energia elettrica.

Come accennato, a partire dal 1° luglio 2007, è stata introdotta anche in Italia come nel resto dei paesi Ue, la liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica e gas, che di fatto ha messo fine al monopolio dello Stato e dato la possibilità a molte aziende private che municipalizzate, di produrre in via del tutto autonoma l'energia o il gas, o di acquistarli da produttori e trasportatori e rivederli al cliente finali.

Da quel momento nasce quindi il libero mercato, nel quale le tariffe di gas e energia, sono decise in un regime di concorrenza tra gli operatori, pur se regolato dalle disposizione dell'AEGG, Autorità per l'Energia e il Gas che ne fissa gli obblighi al fine di tutelare il consumatore finale.

Nel mercato libero, il prezzo di vendita di gas e luce, è fissato liberamente da ciascun fornitore in base a quanto stipulato con la sottoscrizione delle condizioni economiche contrattuali tra lui e il cliente finale. Per questo è possibile avere tariffe diverse e magari più competitive applicate dai vari gestori da Eni a Enel da Acea a Edison e così via.

In definitiva, il mercato libero consente ai clienti di poter scegliere l'offerta migliore, così come accade per la telefonia, e passare da un gestore all'altro al termine della durata contrattuale, previa comunicazione.

Ma cosa cambia con la nuova legge sulla concorrenza?

A cambiare saranno i prezzi pagati dai consumatori finali di gas, luce e acqua, perché secondo quanto previsto dalla nuova legge ci sarà l'abolizione del maggior tutela gas, luce e prodotti energetici dal 1° gennaio 2018.

Cosa significa esattamente questo cambiamento per i clienti?

Che per chi applica oggi tariffe gas e luce protette e vigilate dall'Autority, da domani dovrà andare per forza nel mercato libero, ciò potrebbe comunque non essere proprio una cattiva notizia, dal momento che abolendo il maggior tutela potrebbe esserci una diminuzione delle tariffe e dei prezzi applicati dai vari gestori, proprio come si è già verificato negli altri Paesi in cui è stata effettuata la stessa operazione; in molti paesi europei infatti la completa liberalizzazione del mercato del gas, luce e acqua ha portato a tariffe molto più basse rispetto ai paesi come l'Italia dove ancora esistono prezzi fissati dall'Autority.

Secondo le stime dei tecnici del settore, quindi l'abolizione del maggior tutela in Italia potrebbe portare ad un risparmio di circa a 12 euro a famiglia anche se al momento forti dubbi permangono su come potrà l'AEGG controllare e vigilare sui vari gestori e tutelare anche dopo la completa liberalizzazione i consumatori.

Per il momento, in attesa che la nuova legge sulla concorrenza 2015 venga confermata ed entri in vigore e con lei l'abolizione del maggior tutela del gas già a partire dal 2018, l'AEGG ha pubblicato sul suo sito uno strumento che aiuterà moltissimo i consumatori italiani a districarsi tra le numerose offerte, il servizio Trova Offerte Autorità energia elettrica e gas e il sistema idrico.

Per utilizzarlo, è sufficiente inserire il cap del proprio comune di residenza e indicare il consumo annuale di gas ed elettricità, dopodiché il sistema provvederà ad elencare le offerte più convenienti.

20 gennaio 2017 · Gennaro Andele

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