Beneficio d'inventario » Mantenere separati il patrimonio del defunto da quello dell'erede




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L’accettazione con beneficio di inventario dell’eredità è regolata dall’articolo 490 del Codice Civile.

Come noto, chi è chiamato all’eredità di un defunto può accettarla puramente e semplicemente, oppure con il beneficio di inventario.

Se si accetta con beneficio di inventario, il patrimonio del defunto resta distinto dal patrimonio dell’erede.

L’erede sarà, pertanto, tenuto a pagare i debiti del defunto solo nei limiti dell’attivo della massa ereditaria.

In pratica, i creditori del defunto si potranno, eventualmente, soddisfare solo sul patrimonio del defunto e per un valore non superiore ad esso.

Dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario dell’eredità

L’accettazione col beneficio di inventario si può fare con una dichiarazione:

La dichiarazione deve essere inserita nel Registro delle successioni conservato nello stesso Tribunale (se la dichiarazione è stata ricevuta da un notaio, quest’ultimo deve provvedere entro 10 giorni).

Entro un mese dall’inserimento nel Registro, il Cancelliere deve trascrivere la dichiarazione presso il Catasto (Ufficio dei Registri Immobiliari) del luogo in cui è morto il defunto.

In pratica dunque si deve:

Sono poi necessarie una marca da bollo 14,62 e la ricevuta del versamento di 262 euro a favore del Tribunale.

Qualora ci si rivolga a un notaio sarà lui che si occuperà di tali incombenze.



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26 Febbraio 2014 · Andrea Ricciardi




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Stai leggendo Beneficio d'inventario » Mantenere separati il patrimonio del defunto da quello dell'erede Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 26 Febbraio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria successione eredità e donazioni - nozioni generali collazione riduzione donazioni e disposizioni testamentarie lesive quota legittima Inserito nella sezione successione donazione rinuncia eredità

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