Benefici prima casa quando l'immobile è in costruzione

L’agevolazione per l’acquisto della prima casa e’ subordinata all’acquisto di un’unità immobiliare da destinare a propria abitazione, e postula che l’acquirente abbia la residenza anagrafica (o presti attività lavorativa) nel comune in cui è ubicato l’immobile oppure che si impegni, all’atto d’acquisto, a stabilirla in detto comune entro il termine di diciotto mesi.

La realizzazione dell’impegno di trasferire la residenza, che rappresenta un elemento costitutivo per il conseguimento del beneficio richiesto e solo provvisoriamente concesso dalla legge al momento della registrazione dell’atto, costituisce, quindi, un vero e proprio obbligo del contribuente verso il fisco, obbligo che va rispettato, pure, da parte dell’acquirente di un immobile in corso di costruzione, non essendo ravvisabili, in assenza di specifiche disposizioni normative, plausibili ragioni per differenziare, ai fini della fruizione dell’agevolazione in esame, il regime fiscale di siffatto acquisto rispetto a quello di un immobile già edificato.

Il non fissare, nel termine di legge, la residenza nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato con l’agevolazione prima casa non comporta la decadenza dall’agevolazione qualora tale evento sia dovuto ad una causa di forza maggiore caratterizzata dalla non imputabilità alla parte obbligata, e dall’inevitabilità ed imprevedibilità dell’evento, sopravvenuto alla stipula dell’atto di acquisto.

Tuttavia, l’evento ostativo al cambio di residenza riconducibile a causa di forza maggiore e non imputabile alla parte obbligata non può essere individuato nel fatto che l’immobile fosse ancora in corso di costruzione, al momento del suo acquisto.

In sintesi, questo l’orientamento espresso dai giudici di legittimità nella sentenza 26 marzo 2014, numero 7067.

20 Aprile 2014 · Genny Manfredi

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Agevolazioni prima casa - Le condizioni di salute dell'acquirente possono non costituire causa di forza maggiore per il mancato trasferimento della residenza
La fruizione dell'agevolazione fiscale connessa all'acquisto della prima casa postula che l'acquirente abbia la residenza (o presti attività lavorativa) nel comune in cui è ubicato l'immobile ovvero che si impegni, all'atto d'acquisto, a stabilirla in detto comune entro il termine di diciotto mesi. La realizzazione dell'impegno di trasferire la residenza rappresenta, dunque, un elemento essenziale per il conseguimento del beneficio richiesto e provvisoriamente concesso dalla legge al momento della registrazione dell'atto e costituisce un vero e proprio obbligo del contribuente verso il fisco. Proprio perché inerente ad un comportamento del debitore, nella relativa valutazione va, quindi, tenuto conto della sopravvenienza ...

Agevolazioni prima casa per immobile in costruzione
La circostanza che l'immobile fosse in costruzione al momento della registrazione dell'atto di compravendita e che, solo dopo un biennio dall'acquisto, sia stato rilasciato il certificato di abitabilità non rileva ai fini della normativa che richiede, quale condizione per fruire dei benefici fiscali per l'acquisto prima casa, il trasferimento della residenza nel Comune ove è ubicato l'immobile. E' bene chiarire che, per poter conservare i benefici fiscali prima casa, la normativa non richiede che l'immobile acquistato in costruzione sia adibito entro 18 mesi ad abitazione principale del contribuente, ma, più semplicemente, che il contribuente trasferisca la propria residenza, entro 18 ...

Agevolazioni fiscali prima casa - Non costituisce causa di forza maggiore la circostanza che l'acquirente non abbia potuto trasferire la residenza nel Comune in cui è ubicato l'immobile per il mancato rilascio dello stesso da parte del conduttore
In tema di benefici fiscali per l'acquisto della prima casa, la circostanza che l'acquirente non abbia potuto trasferire la residenza nell'immobile per il mancato rilascio da parte del conduttore, nonostante la tempestiva comunicazione della disdetta, non costituisce causa di forza maggiore, atteso che l'articolo 1, nota II bis, lettera a), parte prima della tariffa allegata al DPR 131/1986 subordina il riconoscimento dell'agevolazione alla circostanza che la residenza sia trasferita, nel termine di diciotto mesi, nel comune in cui è ubicato l'immobile e non necessariamente nell'abitazione acquistata, sicché possono assumere rilevanza, al fine della configurabilità della forza maggiore, solo fatti che ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su benefici prima casa quando l'immobile è in costruzione. Clicca qui.

Stai leggendo Benefici prima casa quando l'immobile è in costruzione Autore Genny Manfredi Articolo pubblicato il giorno 20 Aprile 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Agosto 2017 Classificato nella categoria agevolazioni fiscali prima casa o per acquisto immobili destinati a locazione Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)