Bancomat con microchip non clonabile - E' possibile disconoscere gli addebiti se la banca non attiva il servizio di alert SMS

La rilevanza della scelta legislativa di tendenziale allocazione del rischio di clonazione del bancomat a carico della banca non può essere trascurata. Tuttavia, deve ritenersi che in presenza dell'adozione dei più avanzati dispositivi di sicurezza messi a disposizione dell'evoluzione tecnologica e di circostanze di fatto tali da escludere con sufficiente persuasività una possibile clonazione dello strumento di pagamento, il cliente non possa essere tenuto indenne dalle perdite patrimoniali derivanti dall'utilizzo non autorizzato del Bancomat, se, e solo se, la banca implementa un qualcosa in più rispetto alla semplice dotazione del microchip.

La banca, in pratica, deve attivare ulteriori idonei strumenti di sicurezza, quali l'invio di SMS alert a seguito dei prelievi, come disposto dal decreto legislativo numero 11 del 2010, a norma del quale è tenuta ad assicurare che siano sempre disponibili strumenti adeguati affinché l'utilizzatore possa comunicare l'uso non autorizzato del Bancomat appena ne viene a conoscenza.

Oltre ad attivare misure di sicurezza, quali l'invio di SMS alert a seguito dei prelievi, la banca deve anche bloccare le operazioni di prelievo quando si verificano sette richieste di autorizzazione nelle 24 ore per una stessa carta di pagamento, dal momento che un simile evento configura il rischio di frode, così come previsto dal decreto ministeriale 112/2007.

Alle conclusioni appena esposte è giunto il Collegio di coordinamento dell'Arbitro bancario finanziario nella decisione numero 3947/14

15 settembre 2014 · Ludmilla Karadzic

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