Associazioni dei consumatori e automobilisti truffati sulla vicenda della truffa alla pompa di benzina

Associazioni dei consumatori e automobilisti raccontano le loro opinioni sulla vicenda della truffa alla pompa di benzina con bancomat.

Fai benzina con carta di credito o bancomat alla colonnina del self service?

Come accennato, Il rischio è di vedersi soffiare, oltre ai soldi della benzina, anche 101 euro, una sorta di cauzione che viene restituita al conto corrente del cliente nei giorni successivi.

Per la banca si tratterebbe di una sorta di garanzia.

Il problema è che in buona parte dei distributori manca il cartello che avverte in anticipo del prelievo aggiuntivo.

Alcuni automobilisti, così, pensando alla fregatura, si sono rivolti chi alla banca, chi al benzinaio, e chi ancora a delle associazioni a tutela dei consumatori.

Le stesse, dopo le prime segnalazioni, hanno incaricato i propri legali di fare accertamenti e prendere iniziative.

Come primo provvedimento, probabilmente, ci sarà una segnalazione all'Authority competente, nella speranza che quanto prima ci sia un chiarimento o un pronunciamento normativo che faccia ordine nella materia.

Intanto vi proponiamo un racconto inerente alla vicenda:Sono andato a fare benzina un mercoledì sera prima di rientrare a casa, era sera ed era disponibile solo il self service non avevo contanti e ho usato il bancomat. Ho fatto dieci euro di benzina ma il giorno dopo, verificando online i movimenti del mio conto, mi sono accorto che oltre ai 10 euro me n'erano stati addebitati altri 101. Ho chiamato la mia banca per delle spiegazioni. Mi hanno risposto che è una prassi diffusa. In seguito, dopo 5 giorni lavorativi (7 contando il weekend), la somma è ricomparsa sul conto. Ma perché la banca si deve arrogare il diritto di prendere una somma dal mio conto senza che io ne sappia nulla? E se avessi avuto solo lo stretto necessario per fare i miei dieci euro di benzina?

La stessa cosa sarebbe successa a molti altri.

Il che fa pensare che dietro al “prelievo di garanzia” ci sia un accordo tra società petrolifere e istituti di credito.

Resta il fatto che l'addebito dovrebbe richiedere, se non un accordo preventivo tra banca e cliente, almeno un cartello di preavviso.

Libero poi il consumatore di fare benzina con la carta, cambiare stazione di servizio, o tornare il giorno dopo a distributore aperto.

Stando alle segnalazioni alcune restituzioni sarebbero state fatte a distanza di più giorni.

Ci sono anche clienti che si sarebbero accorti subito del prelievo aggiuntivo, grazie all'allarme che a ogni prelievo o pagamento carta-bancomat invia un messaggio sul telefonino.

Interpellando benzinaio, banca e gestore della carta nessuno però sarebbe riuscito a spuntarla.

Alcune associazioni di consumatori hanno consigliato agli associati di inviare una diffida all'istituto di credito che ha emesso la carta o il bancomat.

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