Come funziona il meccanismo del prelievo forzoso sui conti correnti con depositi superiori a 100 mila euro

Vediamo come funziona il cosiddetto meccanismo del prelievo forzoso sui conti correnti con depositi superiori a 100 mila euro, il quale permetterà alle banche di salvarsi a spese dei correntisti più ricchi.

Nella scheda di lettura che ha accompagnato il testo in aula, si legge che sono escluse dall'applicazione del bail-in alcune categorie di passività, segnatamente quelle più rilevanti per la stabilità sistemica o quelle protette nell'ambito fallimentare, come i depositi di valore inferiore a 100 mila euro, le obbligazioni garantite da attivi della banca, i debiti a breve sul mercato interbancario.

Altre categorie di passività potranno essere escluse dall'autorità di risoluzione, in casi particolari, sulla base di una valutazione specifica degli effetti sulla stabilità sistemica e del possibile contagio.

Nell'allocazione delle perdite dovrà essere rispettata la gerarchia prevista dalla direttiva, che in parte modifica quella concorsuale prevedendo, tra l'altro, che i depositi superiori a 100 mila euro detenuti dalle persone fisiche e dalle piccole e medie imprese siano colpiti dopo gli altri crediti chirografari (c.d. pecking order).

In ogni caso, il trattamento riservato agli azionisti e ai creditori nell'ambito della risoluzione non potrà essere peggiore rispetto a quello che essi avrebbero subito in caso di liquidazione coatta amministrativa.

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