Azione di regresso fra condebitori solidali

Il condebitore solidale che paga al creditore una somma maggiore rispetto alla parte che è obbligato a versare, ha diritto di regresso nei confronti degli altri condebitori anche se non ha corrisposto l’intero, perché la ratio delle norme è quello di tutelare il depauperamento del suo patrimonio oltre il dovuto e il corrispondente indebito arricchimento dei condebitori, con la conseguenza che ciascun debitore può agire in regresso nei confronti dell’altro a condizione che l’importo azionato non ecceda la parte di pertinenza del condebitore nei cui confronti l’azione viene esercitata.

Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione con la sentenza 21197/2018.

29 Agosto 2018 · Giorgio Martini

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La risposta alla domanda è negativa: infatti, il debitore di un rapporto obbligatorio il cui adempimento sia stato garantito da una garanzia a prima richiesta, ha diritto a ripetere dal garantito quanto percepito in eccedenza mediante l'intera escussione della garanzia, rispetto all'importo del suo effettivo credito, soltanto se sia stato vittoriosamente escusso dal garante che abbia pagato il beneficiario, in quanto, qualora non sia stato assoggettato a rivalsa, non ha alcuna legittimazione sostanziale a richiedere al garantito una somma percepita indebitamente non da lui ma da altro soggetto, ovvero dal prestatore della garanzia. In mancanza della rivalsa da parte del ...

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Stai leggendo Azione di regresso fra condebitori solidali Autore Giorgio Martini Articolo pubblicato il giorno 29 Agosto 2018 Ultima modifica effettuata il giorno 29 Agosto 2018 Classificato nella categoria procedure di recupero crediti azioni esecutive ed espropriazione dei beni del debitore Inserito nella sezione recupero crediti

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