Indice del post come il creditore può aggredire il patrimonio del debitore

Si definisce “azione esecutiva” il procedimento attraverso il quale il creditore che sia in possesso di un “titolo esecutivo” (cambiale, assegno, sentenza definitiva, ecc.) può aggredire il patrimonio del debitore. Le azioni esecutive sono svolte da uno o più creditori, siano essi privilegiati o chirografari, anche sullo stesso bene, mobile, immobile, mobile registrato o credito vantato da debitore, sono cumulabili in quanto il creditore può agire con i possibili mezzi di espropriazione forzata previsti dalla legge, ovvero il pignoramento mobiliare, il pignoramento immobiliare o il pignoramento presso terzi. Il debitore può però chiedere al giudice di limitare il mezzo [ ... leggi tutto » ]

Le azioni esecutive si fondano su un titolo esecutivo, ovvero l’atto o il documento o la sentenza in base al quale può essere avviata l’esecuzione forzata. Il titolo esecutivo deve riferirsi ad un diritto certo, esistente e liquido, ovvero sia determinabile il valore, l’esigibilità (assenza di condizioni o termini). Per avviare l’esecuzione il creditore non deve provare, salvo opposizione del debitore, il proprio diritto sottostante. Sono titoli esecutivi la sentenza passata in giudicato, quelle di primo e secondo grado, alcune ordinanze del giudice, i verbali di conciliazione, i decreti ingiuntivi (articolo 647 c.p.c), le licenze e gli sfratti convalidati [ ... leggi tutto » ]

Il precetto è l’atto formale con cui il creditore intima al debitore di adempiere al titolo esecutivo entro un termine, non inferiore a 10 gg. Scaduto il termine si potrà procedere all'esecuzione forzata. Il precetto è un atto del creditore, non contiene alcuna domanda giudiziale e può essere sottoscritto direttamente dal creditore, da un suo rappresentante o da un avvocato munito di mandato. È l’atto con cui si da inizio alla procedura esecutiva. Il precetto è un atto formale contenente gli elementi previsti dalla legge, da portare obbligatoriamente a conoscenza del debitore. Al precetto, in caso di mancato pagamento, [ ... leggi tutto » ]

Il pignoramento (articolo 491 e seguenti del codice di procedura civile) è l’atto, successivo alla notifica di un titolo esecuto e di un precetto, per avviare l’espropriazione forzata. L’ingiunzione è notificata al debitore da un ufficiale giudiziario e deve contenere l’invito al debitore di dichiarare la propria residenza o eleggere domicilio in un comune limitrofo a quello dove ha sede il giudice competente.  In caso di mancata dichiarazione le notifiche saranno effettuate presso la Cancelleria del Tribunale. Nell’ingiunzione potrà essere riportata la possibilità per il debitore di sostituire quanto pignorato, con una somma di denaro, compresi interessi e spese, pari [ ... leggi tutto » ]

Il debitore, ricevuta l’ingiunzione, non potrà effettuare alcuna azione per sottrarre i beni, compresi gli eventuali frutti, oggetto del pignoramento a tutela della garanzia del credito: in tal caso il creditore potrà agire con la azione revocatoria, per far dichiarare l’inefficacia (a lui relativa) dell'alienazione del bene che viene sottratto alla garanzia creditizia. Il pignoramento non può avvenire nei giorni festivi e dalle 21 alle 7. L’ufficiale giudiziario, eventualmente accompagnato dalla forza pubblica, deve predisporre un verbale in cui venga riportata l’ingiunzione, la descrizione dei beni pignorati, verificati sia nell’abitazione che in altri luoghi di appartenenza del debitore, il loro stato, [ ... leggi tutto » ]

Nel caso che i beni pignorati non si rilevassero sufficienti per il saldo del debito, l’ufficiale giudiziario può chiedere il debitore se esistono altri beni pignorabili. Nel caso di risposta falsa o oltre 15 giorni dalla richiesta ufficiale dell'ufficiale giudiziario, il debitore può incorrere in sanzioni penali  (reclusione fino ad un anno e la multa fino a 309 euro). L’ufficiale giudiziario può anche effettuare una verifica sull’eventuale presenza di beni, presso l’anagrafe tributaria o altre banche dati pubbliche, o, coadiuvato da un proprio consulente, delle scritture contabili, nel caso che il debitore sia una impresa. Inoltre, il creditore in forza [ ... leggi tutto » ]

Il creditore può validamente notificare al debitore il precetto per l’esecuzione di un titolo esecutivo sulla base del quale egli abbia già promosso azione esecutiva ancora pendente nel momento della notifica del successivo precetto. Del resto, gli ermellini hanno più volte affermato che: il creditore, in forza di uno stesso titolo esecutivo, può procedere a più pignoramenti del medesimo bene in tempi successivi, senza dover attendere che il processo di espropriazione aperto dal primo pignoramento si concluda, atteso che il diritto di agire in esecuzione forzata non si esaurisce che con la piena soddisfazione del credito portato dal titolo [ ... leggi tutto » ]

Il debitore può evitare il pignoramento, versando all'ufficiale giudiziario l’intero ammontare del debito, comprensivo delle spese e degli interessi, per il successivo versamento ai creditori. Nel caso di pignoramento di cose il debitore può agire nello stesso modo affinché l’ammontare versato sostituisca i beni pignorati. In questo caso il versamento deve essere aumentato oltre che delle spese e degli interessi, di due decimi. La liberazione dei beni avviene solo con ordinanza di accoglimento da parte del giudice della richiesta (di conversione) in cancelleria del debitore di sostituire i beni con la somma di denaro come sopra riportate. L’ordinanza del [ ... leggi tutto » ]

Il pignoramento esattoriale è la speciale procedura  che segue il mancato pagamento di una cartella esattoriale Nel caso di cartella esattoriale il pagamento deve essere effettuato entro sessanta giorni dalla notifica effettuata dall'agente di riscossione. L’agente, in caso di mancato pagamento, potrà chiedere tra l’altro il fermo amministrativo dell'auto, l’iscrizione di ipoteca sulla casa, l’espropriazione forzata (pignoramento e vendita coatta) dei beni immobili e mobili del debitore e dei suoi coobbligati. Nel pignoramento esattoriale, come in quelli già visti, sono pignorabili i beni mobili, le cose e i crediti del debitore presso terzi, i beni immobili e i diritti reali [ ... leggi tutto » ]

16 aprile 2013 · Paolo Rastelli

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Il pignoramento nel recupero crediti
Il pignoramento è'l'atto con cui il creditore avvia l'espropriazione coattiva a seguito della notifica, di un titolo esecutivo e di un precetto a cui il debitore non adempie. Disciplinato dal codice di procedura civile all'articolo 491 e seguenti (norme riformate dalla legge 80/2005 e 51/2006), è in pratica una [ ... leggi tutto » ]
Equitalia e pignoramento presso terzi » Ecco la procedura
Ecco come l'agente per la riscossione dei tributi, come ad esempio equitalia, provvede ad effettuare il pignoramento presso terzi: tutte le possibili soluzioni e la procedura all'interno dell'articolo. Uno degli strumenti di riscossione dei credito sempre più frequentemente utilizzato da Equitalia è il famigerato pignoramento presso terzi ossia. Parliamo, appunto, [ ... leggi tutto » ]
Pignoramento conto corrente cointestato da parte di equitalia » Una procedura complessa
Pignoramento di un conto cointestato da parte di Equitalia: l'esecuzione, non potendo avvenire sul saldo attivo, viene regolata da norme diverse rispetto alla normale esecuzione esattoriale. Scopriamo quali nel prosieguo dell'articolo. Il pignoramento da parte di Equitalia del conto corrente del debitore avviene, di solito, con forme più celeri e [ ... leggi tutto » ]
Il creditore può avviare contemporaneamente più azioni esecutive nei confronti del debitore
Il creditore può valersi cumulativamente dei diversi mezzi di espropriazione forzata previsti dalla legge, ma, su opposizione del debitore, il giudice dell'esecuzione, con ordinanza non impugnabile, può limitare l'espropriazione al mezzo che il creditore sceglie o, in mancanza, a quello che il giudice stesso determina (articolo 483 del codice di [ ... leggi tutto » ]
Fermo amministrativo ipoteca e pignoramento esattoriale » Il punto
Con l'attuazione del Decreto Legge 69/2013, cosiddetto Decreto del Fare sono state introdotte importanti novità per quanto riguarda il fermo amministrativo, l'ipoteca, il pignoramento esattoriale (immobiliare e non) e quello presso terzi. All'interno dell'articolo faremo il punto sulla situazione con particolare attenzione su ogni singolo aspetto. [ ... leggi tutto » ]

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su indice del post come il creditore può aggredire il patrimonio del debitore. Clicca qui.

Stai leggendo Indice del post Come il creditore può aggredire il patrimonio del debitore Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 16 aprile 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 30 settembre 2017 Classificato nella categoria nozioni generali sul pignoramento Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca