Come si calcolano la quota disponibile al de cuius e la quota di riserva spettante al legittimario

La quota disponibile da parte del de cuius e, specularmente, la quota di riserva spettante al legittimario vanno calcolate procedendo, anzitutto, alla formazione della massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della sua morte (eredità relitta) e alla determinazione del loro valore con riferimento al momento dell'apertura della successione. Quindi detraendo dall'eredità relitta i debiti del defunto, da valutare con riferimento alla stessa data, in modo da ottenere l'attivo netto.

Successivamente si procede alla riunione fittizia, ad una riunione cioè meramente contabile, tra attivo netto e i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, dovendosi a tal fine stimare i beni immobili e mobili donati secondo il valore che avevano al tempo dell'apertura della successione e il denaro donato secondo il suo valore nominale.

A questo punto è possibile calcolare la quota disponibile e la quota indisponibile sulla massa risultante dalla somma tra il valore dell'eredità relitta al netto dei debiti del defunto (attivo netto) ed il valore del donatum, secondo le modalità indicate in questo articolo.

La reintegrazione della quota di legittima, conseguente l'esercizio dell'azione di riduzione, deve essere effettuata con beni in natura (cioè con una quota di proprietà sui beni facenti parte dell'eredità relitta): in pratica, il legittimario non può essere obbligato a ricevere la reintegrazione della sua quota di eredità in denaro.

Questi i principi, in tema di azione di riduzione dell'eredità per violazione della quota di legittima, ribaditi dai giudici della Corte di cassazione con la sentenza 24755/15.

26 gennaio 2016 · Lilla De Angelis

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Stai leggendo Come si calcolano la quota disponibile al de cuius e la quota di riserva spettante al legittimario Autore Lilla De Angelis Articolo pubblicato il giorno 26 gennaio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 9 febbraio 2019 Classificato nella categoria azioni esecutive revocatoria pignoramento ed espropriazione » mini guide Inserito nella sezione giurisprudenza.

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  • Anonimo 7 maggio 2019 at 18:44

    Gentilmente le chiedo l’interpretazione del testamento …la quota di legittima di mia madre va a mia sorella in quanto erede universale? Inoltre il denaro ricevuto nel 1984 viene rivalutato? È corretto dividere le spese tra i figli a metà? Conti correnti cointestati ai miei genitori e a mia sorella VUOTI..rimane solo la casa di famiglia.Le chiedovun consiglio come comportarmi .anche perché mi stanno facendo pressioni x la successione. Grazie in anticipo x i suoi preziosi consigli.Marco 59

    • Simone di Saintjust 8 maggio 2019 at 04:15

      Dividere in due parti un commento, non aiuta alla comprensione, anche considerando che chi pone il quesito è indicato come Anonimo, per cui due quesiti potrebbero essere riconducibili ad autori diversi e non, necessariamente alla stessa persona. Si può utilizzare il forum per presentare una domanda organica e chiara, oppure inserire il contesto in un unico commento.

      Comunque, se il testamento da interpretare è quello indicato nel commento precedente, esso è impugnabile e presta il fianco ad una completa rivisitazione in termini di azioni di riduzione delle disposizioni testamentarie nonchè delle donazioni effettuate in vita dal de cuius. Prima di formulare altre istanze di chiarimento, la invito a leggere questo articolo (clicchi sul grassetto), in modo che l’eventuale domanda sia mirata e non finalizzata ad ottenere informazioni generalizzate, sui massimi sistemi.

  • Anonimo 7 maggio 2019 at 18:20

    Nomino mia figlia erede universale a mio figlio poiché ha già ricevuto da noi genitori £ 40.000.000 milioni – lascio la legittima.inoltre a mia moglie lascio tutti i diritti sulla proprietà fino alla sua morte. Tutte le spese di stima ecc dovranno essere divise a metà tra i miei figli.

    • Simone di Saintjust 8 maggio 2019 at 03:58

      I testamenti devono essere redatti insieme ad un notaio: non si possono improvvisare. Il suo ipotetico testamento, ad esempio, è impugnabile da uno qualsiasi dei legittimari ed è idoneo a scatenare una guerra legale di successione. Se lei decide di redarre testamento, lasciando superstiti coniuge e due figli, deve sapere che, per evitare problemi, la ripartizione dell’eredità deve prevedere 1/4 al coniuge e 1/4 a ciascuno dei due figli, mentre 1/4 (ma solo 1/4), che è la quota disponibile al testatore, può lasciarla a chi vuole. Fare testamento non significa poter lasciare ciò che le pare a chi le pare ma poter assegnare i beni, nei limiti delle quote di legittima, e poter lasciare la quota disponibile a chi le pare, anche al cane. Il fatto che lei abbia già effettuato donazioni a suo figlio, non vuol dire nulla e non può designare erede universale sua figlia: dopo la sua morte, suo figlio e la sua vedova potrebbero impugnare il testamento e chiedere la ripartizione dei beni lasciati a sua figlia, in parti uguali dell’eredità. Oppure sua figlia e sua moglie potrebbero impugnare il testamento per chiedere la riduzione della donazione effettuata in vita a suo figlio. Con la collazione ciascuno dei legittimari (cioè coniuge e figli), deve conferire ai coeredi tutto ciò che ha ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente (articolo 737 del codice civile). Uno dei coeredi può chiedere di ispezionare il conto corrente del defunto e tutte le donazioni fatte in vita devono essere conferite alla massa ereditaria per la divisione.

      L’unico consiglio che posso darle è affidarsi ad un notaio di fiducia per redarre un testamento che sia inattaccabile e che tenga conto delle donazioni effettuate in vita. Altrimenti rischierà di vedere i suoi eredi, dall’alto dei cieli, scannarsi per ridistribuire l’eredità e ciò che potrebbe risparmiare adesso in parcelle di notaio i suoi eredi lo dovranno conferire agli avvocati, moltiplicato per dieci volte.



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