Come esercitare azione di regresso verso il traente dell'assegno scoperto

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Per poter esercitare azione di regresso contro i giranti dell’assegno è necessario che l’assegno stesso sia stato protestato (o vi sia stata dichiarazione di constatazione equivalente da parte della banca).

Nel suo caso, il protesto c’è stato.

Il commento aggiungeva (e questo ha creato forse confusione – me ne scuso) che nel caso in cui l’azione di regresso debbe essere esercitata nei confronti del beneficiario non è necessario nemmeno che l’assegno risulti protestato. Basta solo che l’assegno sia stato presentato nei termini (come si sa, l’assegno deve essere esibito all’incasso nei tempi previsti dalla legge)

Ma questo dettaglio è per lei irrilevante.

Se lei vorrà tentare l’esussione del debito dal traente, dovrà procedere per azione causale o di arricchimento (per l’azione diretta sono ormai passati i sei mesi) assistito da un avvocato.

Ma credo sia inutile. Proprio per questo il beneficiario dell’assegno si è rivolto a lei e non al traente. E del resto anche lei afferma che il suo cliente ha cessato l’attività ed è irreperibile.

Per ulteriori approfondimenti consulti pure le sezioni di seguito indicate:

assegni e cambiali

protesti e protestati

recupero crediti

7 Novembre 2012 · Lilla De Angelis

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