Avvio attività - SOCIETÀ SEMPLICE

Utilizzando la forma della società semplice è possibile esercitare solo attività non commerciali (ad esempio, agricola, professionale in forma associata, gestione di proprietà mobiliare o immobiliare).

L'atto costitutivo di una società semplice non è soggetto a forme speciali, salvo quelle richieste dalla natura dei beni conferiti, mentre è invece obbligatoria l'iscrizione della società in una sezione speciale del Registro delle Imprese.

L'amministrazione della società, se non pattuito diversamente, spetta a ciascun socio disgiuntamente dagli altri. Inoltre, se il contratto non dispone diversamente, la rappresentanza spetta a ciascun socio amministratore e si estende a tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale.

Per quanto riguarda la responsabilità, tutti i soci rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali. La responsabilità dei soli soci che non amministrano direttamente la società può essere esclusa mediante un esplicito patto contrario. Tale patto, per essere opponibile ai terzi, deve essere portato a conoscenza di questi ultimi con mezzi idonei (iscrizione nel Registro delle Imprese).

I creditori sociali sono liberi di aggredire tanto il patrimonio sociale quanto i beni personali dei soci.

Il socio fruisce, però, di un ridotto beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale e può quindi invitare il creditore ad agire preventivamente sui beni della società indicandogli quelli di più facile e pronta convertibilità in denaro.

I creditori particolari del socio, invece, possono chiedere la liquidazione della quota del socio debitore, ma solo se dimostrano che gli altri suoi beni sono insufficienti a soddisfare i loro crediti. Possono colpire, inoltre, gli utili spettanti al socio debitore tramite il pignoramento presso terzi e procedere al sequestro conservativo della quota dello stesso in sede di liquidazione.

La società semplice si scioglie in caso di:

  • decorso del termine;
  • conseguimento dell'oggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo;
  • volontà di tutti i soci;
  • venir meno della pluralità dei soci, se nel termine di sei mesi questa non è ricostituita;
  • altre eventuali cause previste nel contratto sociale.

Lo scioglimento del rapporto in capo ad un singolo socio può invece avvenire per morte, recesso o esclusione, di diritto o facoltativa (cioè per volontà degli altri soci).

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Commenti e domande

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  • marilena 2 marzo 2010 at 15:42

    buongiorno amici avrei bisogno di una info…ho letto da qlc parte che se l’amministratore di una s.a.s ha la residenza coincidente cn la sede legale della società, le utenze domestiche si possono scaricare in parte.
    e’ vero? mi potete aiutare? ci sono indirizzi web dove guardare?
    grazie

  • renato 6 ottobre 2008 at 14:47

    in una societa commerciale sas il socio accomodante anche seè coniuge della socia puo prestare la sua opera nel lavoro? puo la societa assumere un figlio maggiorenne anche se vive nello stesso tetto? grazie

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