GLI ALTRI ADEMPIMENTI IVA




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Oltre all’obbligo di certificare le operazioni effettuate con l’emissione di fattura (o di scontrino o ricevuta fiscale), la normativa che disciplina l’imposta impone:

Le registrazioni obbligatorie

I documenti emessi per certificare le operazioni attive e quelli ricevuti a fronte delle spese sostenute devono essere annotati, con determinate modalità ed entro precisi termini, su appositi registri Iva.

Si tratta, in particolare, dei seguenti registri:

In presenza di specifiche fattispecie, sono inoltre previsti altri registri tra cui, si ricordano, quello degli omaggi e quello dei corrispettivi di emergenza.

La liquidazione e il versamento

Con periodicità mensile o trimestrale, il contribuente deve procedere alla liquidazione ed al versamento dell’Iva eventualmente dovuta.

La liquidazione, di norma, avviene mensilmente. Tuttavia, alcuni contribuenti (con un determinato volume d’affari) possono scegliere la liquidazione trimestrale, pagando, in questo caso, un interesse dell’1% sull’Iva da versare.

Le operazioni di liquidazione periodica hanno lo scopo di determinare l’imposta di ciascun periodo (mensile o trimestrale) che si deve versare all’Erario o l’importo risultante a credito del contribuente.

In sostanza, la liquidazione consiste nel calcolo della differenza tra l’Iva sulle vendite di beni e servizi e l’Iva sugli acquisti di beni e servizi ammessa in detrazione, relativamente alle operazioni effettuate nel mese o nel trimestre precedente, a seconda che l’obbligo della liquidazione sia mensile o trimestrale.

La liquidazione mensile dell’imposta deve essere compiuta entro il giorno 16 per le operazioni registrate nel mese precedente, e contestualmente deve essere versata l’eventuale differenza a debito.

I contribuenti che optano per le liquidazioni trimestrali, eseguono invece le liquidazioni e versano l’Iva dovuta entro le seguenti scadenze:

L’ultimo trimestre sarà liquidato con la dichiarazione annuale dell’Iva.

In tutti i casi, se la scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

I versamenti dell’Iva vanno eseguiti utilizzando il modello “F24” (scaricabile dal sito internet dell’Agenzia).

Non è obbligatorio versare l’Iva a debito se l’ammontare dovuto non supera l’importo di 25,82 euro. In tal caso, il debito deve essere portato in avanti e computato nella liquidazione successiva.



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5 Agosto 2013 · Giorgio Valli




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Stai leggendo GLI ALTRI ADEMPIMENTI IVA Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 5 Agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 1 Ottobre 2017 Classificato nella categoria avvio attività Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi

Commenti e domande

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  • Aldo Zorro 23 Aprile 2009 at 00:41

    Non sapete quante ore ho dovuto passare su google per trovare la risposta al mio problema: avendo nel 2008 eseguito lavoro dipendente – disoccupazione – e ditta individuale, volevo sapere quale dichiarazione dei redditi dovevo presentare.

    Sulla vostra pagina /origine-dei-debiti/fisco-tasse-tributi-e-contributi/
    ho trovato esposte in modo semplice e chiaro le risposte che mi servivano.

    Ottimo lavoro!

    Grazie

    • weblog admin 23 Aprile 2009 at 05:58

      Vi giuro che non sono io sotto mentite spoglie …. :-)))))

      Grazie Zorro!