Gli autovelox vanno controllati e tarati periodicamente

I dispositivi elettronici per la rilevazione della velocità, come autovelox e tutor, vanno sottoposti a verifica di funzionalità o a una taratura periodica anche se sono utilizzati con la contestuale presenza degli agenti in servizio.

A chiarirlo una volta per tutte, come accennato, è la Corte costituzionale con la sentenza numero 113 emessa il 18 Giugno 2015. La pronuncia è arrivata dopo i ricorsi di un automobilista incappato nelle multe dell'autovelox e fermo sostenitore della taratura e delle verifiche periodiche degli strumenti di controllo della velocità.

In linea piuttosto generale, i giudici costituzionali hanno spiegato che in realtà nessuna legge richiede espressamente l'obbligatorietà della taratura periodica degli strumenti autovelox a cui non si applica quindi la legge 273/1991 che riguarda soltanto i controlli metrologici effettuati su apparecchi di misura di tempo, distanza e massa.

Gli autovelox sono disciplinati, invece, dall'articolo 45 del codice stradale, secondo cui gli apparati di polizia stradale che usano l'autovelox sono tenuti a rispettare le modalità di installazione e di impiego previste nei manuali d'uso degli stessi, i controlli periodici per la taratura sono esclusi solo se non sono esplicitamente richiesti dal costruttore nel manuale d'uso o nel relativo decreto di approvazione.

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