Quando il verbale non indica se l'autovelox è fisso o mobile la multa è illegittima

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In caso di eccesso di velocità rilevato con dispositivi elettronici autovelox, l'agente accertatore deve attestare sul verbale di contestazione se la postazione di controllo è temporanea o permanente: al caso contrario, la multa elevata al trasgressore è nulla.

La pubblica amministrazione proprietaria della strada, infatti, è tenuta a dare idonea informazione, con l'apposizione in loco di cartelli indicanti la presenza di autovelox dell'installazione e della conseguente utilizzazione dei dispositivi di rilevamento elettronico della velocità, configurandosi, in difetto, l'illegittimità del relativo verbale di contestazione.

A tal riguardo si è puntualizzato che tale disposizione normativa non può essere considerata una norma priva di precettività, tale da consentire all'interprete di disapplicarla in ragione di un'asserita, ma inespressa ratio, che ne limiterebbe l'efficacia nell'ambito dei rapporti organizzativi interni alla pubblica amministrazione e la cui riscontrata inosservanza non inciderebbe sulla validità dell'atto di accertamento.

Questo, in sintesi, l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 5997/14.

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