Autotutela - Inerzia delle Pubblica Amministrazione

Si ha inerzia nel momento in cui l'ufficio competente, sollecitato dalla stessa amministrazione o dall'istanza del contribuente, non proceda al riesame dell'atto oppure non comunichi l'esito del riesame al contribuente che ha inoltrato la richiesta.

L'inerzia diventa inerzia grave quando:

  • l'ammontare delle imposte, interessi e sanzioni supera i 516.456,90 euro;
  • il lasso di tempo intercorso tra la presentazione dell'istanza e la grave inerzia sia irragionevolmente lungo;
  • vi sia stato un errore di persona (o sul presupposto) oppure una duplicazione dell'importo, ovvero quando sull'atto vi sia un vizio rilevante e sostanziale ai sensi di quanto previsto dal decreto ministeriale numero 37/1997;

Relativamente all'elemento temporale, inoltre, tra le ipotesi di “grave” inerzia vi sono anche:

  • il mancato esame protratto nel tempo dell'istanza tout court;
  • la mancata richiesta del parere alla Direzione regionale delle Entrate nei casi in cui è obbligatorio;
  • la presenza di atti prodromici, nel mancato esame protratto fino all'emissione dell'atto impositivo;
  • il mancato riesame prima della scadenza dei termini di impugnativa (in quanto con la presentazione del ricorso già potrebbe verificarsi un'ipotesi di danno);
  • in corso di giudizio per il protrarsi del silenzio dalla data di presentazione dell'istanza e fino al compimento di ulteriori atti processuali (ad esempio, fino all'udienza di trattazione del ricorso);
  • il prolungato silenzio a fronte di istanza su atti definitivi ove non ricorra la preclusione del giudicato sostanziale.

In tutti i casi di grave inerzia deve intervenire la Direzione regionale dalla quale dipende l'ufficio competente che, d'ufficio o su istanza del contribuente, dovrà sostituire l'ufficio nella sua attività accogliendo o respingendo l'istanza.

Ci si può quindi rivolgere alla Direzione Regionale da cui dipende l'ufficio a cui è stata presentata l'istanza, sollecitando un intervento o almeno una valutazione. Nel caso la Direzione ritenga che sussista una grave inerzia, può sostituire l'ufficio nel procedere all'annullamento dell'atto.

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Commenti e domande

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  • Vanessa 17 luglio 2010 at 07:26

    vorrei sapere se e possibile compensare una cartella essatoriale con un credito irpef.

    grazie

    • cocco bill 17 luglio 2010 at 07:35

      No, non è possibile al momento.

  • Giovanni 17 luglio 2010 at 07:01

    Lavoro in una Azienda Comunale nel Comune di Scafati (SA) da oltre 20 anni, ma sono stabilmente residente a Napoli. Mi spetta pagare la tassa dell’addizionale comunale per il Comune di Scafati? Come funziona? L’Azienda che trattiene dalla busta paga l’importo relativo lo versa poi al mio comune di residenza? Se no, per il mio comune risulto essere evasore perchènon verso l’addizionale comunale?

    • cocco bill 17 luglio 2010 at 07:26

      Non si preoccupi. Il sostituto d’imposta preleva l’addizionale comunale (sulla base dell’aliquota dal Comune stabilita) e la versa al fusco che poi la conferisce al Comune di residenza del lavoratore.

      Lei deve solo preoccuparsi di fornire al suo datore di lavoro (il Comune di Scafati) l’informazione corretta sulla sua residenza.

  • michpaler () 17 luglio 2010 at 06:15

    Alcune domade agli Esperti :
    TARSU
    1) E’ possibile notificare cinque anni di mancato pagamento TARSU, comprensivo di sanzioni, interessi e spese di notifica, senza che preventivamente sia stato inviato un avviso bonario, limitato alla tassa, senza spese aggiuntive?
    2) Un’ istanza di riesame in autotutela non interrompe i sessanta giorni previsti per pagare con la sanzione ridotta o per effettuare un ricorso?
    3) Una cartella Equitalia riferita a TARSU anni 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006 può essere seguita da una seconda cartella limitata all’ anno 2005? Se non sbaglio, esiste una norma di Legge secondo la quale tale operazione non dovrebbe essere possibile (per il medesimo anno, cioé, non possono essere emesse due cartelle TARSU).
    ICI
    Nel 2008, mi perviene una notifica ICI per gli anni 2002, 2003 e 2004, anche in questo caso senza avviso bonario.
    Pago l’ imposta base 2003 e 2004 ma avanzo ricorso per le sanzioni (non dovute in base al comma 1 dell’ art. 74 della Legge 21 Novembre 2000, n. 342) e perchè il 2002 dovrebbe essere prescritto. Alcuni mesi dopo mi vedo restituire la somma versata, senza che qualcuno mi scriva per spiegarmi che cosa sta succedendo.
    Dopo alcuni mesi ancora, mi rivedo notificare le medesime richieste per per le quali c’ era (e c’é ancora adesso) in piedi un ricorso. Non ritenendo di poter fare un secondo ricorso, non ho fatto nulla.

    Di quanto tempo disponela Commissione tributaria per emettere una sentenza?

    Potrei avere un Vs graditissimo ed utilissimo parere? Molte grazie e tante cordialità. Michpaler.
    11 Marzo 2010

    e perchè, secondo me, il 2002 é già presritto.

    Che ne penste?

    • cocco bill 17 luglio 2010 at 06:20

      1) cosa intende per avviso bonario? La cartella esattoriale è preceduta da un avviso in cui si quantifica l’importo preteso, con legittime sanzioni ed interessi per omesso o ritardato pagamento. Se non si paga e non si fa ricorso seguono iscrizione a ruolo e cartella esattoriale. E neanche si può pretendere di pagare in ritardo senza sanzioni ed interessi. L’avviso è bonario solo perchè si risparmiano le spese di riscossione coattiva prima dell’iscrizione a ruolo.

      Poi, va sempre verificato che l’atto che si presume non ricevuto sia stato effettivamente non notificato o notificato con vizio. Non vorrei apparire il difensore di Equitalia (sarebbe il colmo per me) ma credo si debba cominciare ad usare qualche “FORSE”.

      Un qualsiasi atto può essere notificato correttamente per compiuta giacenza in caso di temporanea irreperibilità del destinatario. Prima di trarre conclusioni vanno acquisite le relate di notifica degli enti impositori.

      2) L’istanza di autotutela non sospende i termini per presentare un ricorso. E’ un’operazione che va fatta con cautela e checché possa assicurare il funzionario dell’ente impositore, il rischio è a carico del solo contribuente (mentre si attende l’accoglimento dell’istanza di autotutela, scadono i termini per presentare ricorso).

      3) Una qualsiasi cartella non può essere riemessa se impugnata e riconosciuta nulla o illegittima, semplicemente rimuovendo da essa i vizi di legittimità. Il ricorso doveva farlo, se le imposte erano le stesse. Adesso anche se vince il primo ricorso, dovrà pagare comunque la seconda cartella.

      4) Per una sentenza la CTP prende il tempo che ci vuole, purtroppo. La magistratura tributaria funziona come quella ordinaria. E dunque, se i tempi sono lunghi bisogna solo denunciarla alla Corte Europea.

  • sole 17 luglio 2010 at 06:10

    buongiorno, vorrei un parere su tasse sugli immobili.
    ipotizzando che una persona fisica acquista un immobile negli stati uniti d’america, e quindi paga le tasse in america per suddetto immobile.
    quando vende l’immobile paga le tasse americane sul guadagno ottenuto.
    i soldi che porta in italia , già tassati in america, che tassazione hanno?
    grazie

  • Antonino 17 luglio 2010 at 06:00

    Egregio Direttore
    Mi è arrivata una cartella esattoriale, per mancato pagamento abbonamento TV,iscrizione a ruolo 2009,, a prescindere dal fatto che a suo tempo ho revocato con l’apposita cartollina, allegata al libretto TV. Nella cartella NON viene indicato il nominativo del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo, cosi come previsto dal Decreto mille proroghe, ma riporta un generico Direttore dell’Ufficio locale di Torino 1 dell’Agenzia delle Entrate, o un suo delegato. Posso ritenere che questa omissione sia un vizio di forma che mi consenta di sollevare ricorso. In attesa di Vs. cortese riscontro, ringrazio e porgo i piu cordiali saluti.
    Nino Segreto

    • cocco bill 17 luglio 2010 at 06:05

      Motivo di ricorso molto debole, se non associato ad altri.

      Domanda: la cartolina l’ha inviata con raccomandata AR?

  • Michela 11 marzo 2010 at 14:22

    ciao devo fare il mod 730, 2 domande , se mio figlio ha percepito da una società sportiva 3000 € non è più a carico ? e non devo mettere il suo nome nel frontespizio (famigliari a carico)? un figlio, a carico, ha fatto un anno di università negli stati uniti. Le tasse universitarie le posso detrarre? quanto ? ho pagato ca. 8000 €

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 14:39

      Sono redditi esenti

       le rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte;
       talune borse di studio;
       le pensioni di guerra;
       le pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva;
       pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e
      assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili;

       sussidi a favore degli hanseniani;
       pensioni sociali;
       compensi per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00 derivanti da attività sportive dilettantistiche.

      Dunque suo figlio è ancora a carico se i 3000 euro sono stati percepiti per attività dilettantistica.

      Sono detraibili, nella misura del 19 per cento, le spese sostenute nel 2009, anche se riferibili a più anni (compresa l’iscrizione ad anni fuori corso), per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali italiani.

      Il suo problema sarà conoscere l’importo massimo delle tasse che in Italia bisogna corrispondere per un corso universitario equivalente a quello seguito da suo figlio negli USA.

  • anna 11 marzo 2010 at 13:09

    salve , mi è successo che ho venduto la mia macchina in quanto è stata sostituita con una nuova.mi chiama l’interessato alla vendita e mi averte che la macchina ha un fermo amministartivo. fa ugualmente la vendita, mi porta il foglio di proprietà con l’annotazione che la macchina ha un fermo dal 2007 per €4.106,00 circa di cui io e mio marito non sapevamo completamente nulla e premetto la macchina la guidavo soprattutto io quindi attenta a tutto ed ho pagato regolarmente tutti i bolli tutti gli anni ci ho camminato sempre ho preso anche qualche multa che è regolarmente pagato.mio marito va all’esattoria per informarsi e viene a sapere che il debito addirittura sembra ancora più maggiorato e che siamo in fase di pignoramento!!!!
    ma dico siamo ammattiti!!!! a chi hanno avvisato? e di cosa?
    qualche anno fa sempre la stessa esattoria mi ha mandato una multa maggiorata il doppio senza che io avessi mai ricevuto la notifa della prima!!!quale deficente è che arriverebbe una multa da €300,00 e sapendo che le multe si devono pagare non la paga per aspettare che si raddoppi? io lo dovuta pagare come una cretina pur affermando che volevo vedere la firma della ricevuta che non ho visto!!!!

    qualcuno per favore mi dia una mano perche’ vi giuro proprio non ne posso più!!!
    ditemi cosa posso fare al più presto perchè devo in tempi brevi sistemARE LA questione per l’urgenzq della vendita che è stata effettuata!!!
    grazie anticipatamente

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 14:45

      Dubito signora che la vendita sia stata effettuata. Verifichi, perchè non è possibile trasferire la proprietà di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo. E non è che la cosa possa dipendere dal venditore.

      Se devo essere sincero, le dico che non mi meraviglio che lei si trovi nel pasticcio in cui si è cacciata, in ragione della sua evidente propensione a dare per scontato questioni che scontate non sono.

  • Fabio 11 marzo 2010 at 12:20

    QUALCUNO SA AIUTARMI?
    Vorrei fare un controsoffitto in cartongesso,vorrei farmelo da solo perchè non ho le possibiità economiche (Sono in cassa integrazione a zero ore), ho spedito la lettera all’agenzia delle entrate per ristrutturazione (Senza DIA poichè per il controsoffitto non è necessaria, vero no?)pagherò i materiali con iva al 20% (Vero no?)Potrò poi detrarre il 36% sull’Irpef?Se comprassi anche il box doccia potrei in qualche maniera infilarlo dentro le detrazioni Irpef?Siccome con la cassa integrazione pagherò a fine anno un sacco di soldi di Irpef (Almeno 2000 euro) mi dispiaceva regalarli allo stato e preferivo usarli per i miei lavori se riuscissi a metterli in detrazione.
    Grazie a tutti

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 12:45

      Non si può applicare l’Iva agevolata al 10 per cento:

      – ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;
      – ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente;
      – alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio;
      – alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.

      Dunque va bene l’IVA al 20%.

      Potrà fruire della detrazione IRPEF al 36% per le spese sostenute per l’acquisto dei materiali se nella comunicazione all’agenzia ha specificato che la ristrutturazione verrà effettuata direttamente da lei in economia.

      Si ricordi che i materiali vanno pagati con bonifico bancario con il riferimento alla legge nella causale (” Articolo 1, comma 3, decreto del Ministro delle Finanze e dei Lavori Pubblici 18 febbraio 1998, n. 41“ ).

      Il box doccia non so come potrà infilarlo dentro, atteso che al 31 dicembre 2009 è scaduta la possibilità di detrarre il 20% dall’IRPEF per le spese sostenute per l’acquisto di arredamento ecc… Se nella fattura le indicano acquisto di rubinetteria, forse.

      Mi spiace deluderla, ma le detrazioni vanno divise in 10 rate. Dunque l’anno prossimo potrà detrarre solo la decima parte del 36% delle spese sostenute.

    • Fabio 11 marzo 2010 at 13:15

      Grazie Cocco Bill,le tue risposte sono sempre utilissime sia nel bene che nel male. So che ad oggi non hanno ancora prorogato la possibilità di detrazione per i mobili, nell’attesa io comunque ho inviato la comunicazione, non si sa mai. Solo un dubbio, se io acquisto i materiali per la ristrutturazione in un centro commerciale,come faccio a pagare con bonifico? Vale anche se mi faccio fare solo fattura, oppure lo scontrino basta o mi devo far dare gli estremi per il bonifico?
      Esiste,a tua memoria, qualche altra opportunità per utilizzare in qualche modo questa Irpef che dovrò versare nelle casse dello stato?
      Io sono assunto a tempo indeterminato (Ancora per pochi mesi penso..) e mia moglie è precaria della scuola,avevamo comprato casa a ottobre 2009 accendendo un mutuo (Non so come venga influenzata l’Irpef in questo caso), mia moglie dovrà versare l’Irpef per la disoccupazione percepita l’anno scorso, secondo te è meglio fare la dichiarazione dei redditi congiunta o disgiunta?

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 13:54

      Fabio i materiali le consiglio di acquistarli laddove sia possibile pagare con bonifico. Le norme indicano di procedere così. Fare diversamente ci si espone a rischi.

      Non c’è alcuna differenza fra dichiarazione congiunta e disgiunta. Le due dichiarazioni vengono elaborate una indipendentemente dall’altra. Con la congiunta si ha il vantaggio di poter compensare debiti e crediti dei due dichiaranti laddove solo uno ha sostituto d’imposta.

      In sintesi, la dichiarazione può essere presentata in forma congiunta quando i coniugi possiedono esclusivamente redditi indicati di seguito:

       redditi di lavoro dipendente;
       redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
       redditi dei terreni e dei fabbricati;
       redditi di capitale;
       redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA;
       alcuni dei redditi diversi;
       alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

      e almeno uno di essi si trova nella condizione di utilizzare il Mod. 730.

      Per il resto, l’unica forma conveniente per evitare il salasso IRPEF è pagare contributi previdenziali obbligatori in sospeso o da riscatto di laurea per sé o per qualche familiare.

    • Fabio 11 marzo 2010 at 14:06

      Grazie Cocco Bill, meriti un monumento al valore.
      Per chiunque ne avesse utilità vorrei dire:
      Avevo fatto un mutuo con la banca,con una sorta di ricatto mi avevano obbligato a sottoscrivere un’assicurazione integrativa (Del tipo “Vita” e similari) che da contratto non era obbligatoria.
      Una volta deliberato il mutuo ho chiesto la rescissione di questa assicurazione (Si hanno 30 giorni per il ripensamento, vale per tutti i contratti). Ho trovato sul conto che mi hanno restituito i soldi di tale assicurazione senza conseguenze per il mutuo (Solo la direttrice di banca è inferocita perchè non avrà la provvigione).
      Un saluto

  • Anonimo 11 marzo 2010 at 12:00

    Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede.

    Sono detraibili i canoni di locazione sostenuti all’estero ? In Spagna ?

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 12:32

      L’art. 15, comma 1, lettera i-sexies del Tuir prevede una detrazione d’imposta del 19 per cento per “i canoni di locazione derivanti dai contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni, i canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative, dagli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa, per unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi, per un importo non superiore a 2.633 euro”.

      Al riguardo si ritiene che il beneficio fiscale in oggetto non possa essere esteso ai contratti di locazione di unità immobiliari situate all’estero, in quanto la norma, facendo riferimento ai contratti di locazione stipulati ai sensi della legge n. 431 del 1998 e ad altri contratti abitativi stipulati con soggetti individuati dall’ordinamento nazionale (collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro etc.), sembra escludere dall’agevolazione contratti stipulati in base a normative proprie di altri ordinamenti.

      Tale interpretazione, peraltro, risulta confermata dalla relazione tecnica alla Finanziaria 2008 (che ha esteso l’agevolazione anche ad alcune ipotesi di contratti di ospitalità non previste dalla legge n. 431 del 1998), la quale, nell’effettuare le stime di gettito, ha tenuto conto dei soli studenti che alloggiano nel territorio nazionale.

  • Andrea 11 marzo 2010 at 11:59

    Vorrei sapere se è possibile rateizzare solo alcune cartelle e lasciare in sospeso altri debiti, nel caso vorrei rateizzare l’inps e l’inail ma non le tasse su cartella esattoriale.

    Grazie

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 12:25

      L’unica cosa che può fare è distinguere i debiti INPS dagli altri e chiedere la dilazione solo all’INPS.

      Ma la avverto. Si infila in un casino di cui non ha nemmeno idea.

      Non si capisce perchè si offre questa possibilità (la riscossione coattiva all’INPS delle evasioni contributive) quando poi la mano destra non sa cosa fa quella sinistra …

      Prima o poi, pur pagando il dovuto all’INPS, Equitalia le richiederà anche quegli importi iscritti a ruolo. Ed allora sarà costretto a fare la spola fra INPS ed Equitalia.

  • Arya 11 marzo 2010 at 10:12

    Buongiorno,
    scrivo per sapere se in fase di presentazione modello 730, posso indicare che il mio primo figlio (non sono sposata ma convivo) è a carico mio per il 50% anzichè del 100%, come inizialmente indicato al momento della sua nascita (a settembre scorso) al mio datore di lavoro (sono lavoratrice dipendente) perchè intervenute variazioni di reddito tali per cui quello del mio convivente risulterà probabilmente superiore al mio.
    grazie

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 12:52

      Non essendo coniugati, nè separati, nè divorziati lei (e l’altro genitore) dovevate detrarre ciascuno la quota del 50% già dall’anno scorso.

  • cristina 11 marzo 2010 at 10:07

    Salve
    Vi prego fate mi sapere ,se il socio accomandatario della sas receduto da più di un anno è responsabile ,per i debiti l’inps del periodo della sua presenza nella società?O tutti debiti ricadono su socio accomandatario rimasto?
    Grazie.

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 12:49

      Per i debiti INPS della società senz’altro.

  • Anonimo 11 marzo 2010 at 10:07

    le ricevute fiscali del condominio vanno conservate per i condomini o per il fisco?

  • gianfranco 10 marzo 2010 at 22:47

    mi sono recato negli uffici di equitalia gerit per vedere la mia situazione debitoria e ho trovato cartelle di bolli auto del 1991 e sanzioni comunali sempre del 1991. sono prescritte?

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 07:56

      Qualsiasi atto è prescritto solo se l’intervenuta prescrizione viene invocata in un ricorso.

  • Giuseppe 10 marzo 2010 at 19:50

    Sono un affittuario ATER già IACP di Roma dal 1966.
    Possso usufruire anch’io della detrazione al rigo E41 del 730/2010?
    Il mio contratto di affitto si può considerare come riportato sul punto 1 delle istruzioni riguardanti il rigo E41?

    Grazie
    Giuseppe

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 06:47

      No. In nessun caso la detrazione spetta per i contratti di locazione intervenuti tra enti pubblici e contraenti privati (ad esempio i contribuenti titolari di contratti di locazione stipulati con gli Istituti case popolari non possono beneficiare della detrazione).

  • Anonimo 10 marzo 2010 at 19:25

    Volevo chiedere un po’ di informazioni sulla compilazione del 730/2010.
    Mi chiedevo se oltre al ssn dell’RCAuto si può anche scaricare l’ssn di un motore nautico.
    E capire se si può scaricare la quota di mantenimento mensile con bonifico per un figlio minore.
    E sapere come come si calcolano gli interessi passivi del mutuo per scaricarli sul 730,

    grazie

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 07:18

      Prima risposta. Bisogna verificare se nella polizza assicurativa c’è la voce relativa al contributo per SSN.

      Seconda risposta. Non può dedurre l’assegno di mantenimento per il figlio.

      Terza risposta. L’istituto erogante invia, ad inizio anno, la comunicazione inerente il calcolo degli interessi passivi corrisposti nell’anno precedente. In alternativa e nel caso di mutuo a tasso fisso, può utilizzare il prospetto relativo al piano di ammortamento e sommare per il 2009 gli importi delle rate che afferiscono la quota interessi. Escluse queste due possibilità deve recarsi in banca (o contattare l’istituto erogante) e farsi rilasciare la distinta dei pagamenti effettuati nel 2009.

  • Anonimo 10 marzo 2010 at 18:55

    ho avuto un fermo amministrativo riguardante un ciclomotore vespa 125 prim. che da diversi anni no ho più perchè demolita per sbaglio assieme alle targhe.csa devo fare?

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 07:21

      Se Equitalia le ha apposto fermo amministrativo su un ciclomotore correttamente rottamato, buon per lei.

    • rocco 11 marzo 2010 at 09:14

      mi scusi sign. cocco billo, ma la cartella è sempre li nell agenzia, un domani cosa puo accadere?
      complimenti di questo forum molto interessante.
      buona giornata, e buon lavoro, saluti.

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 13:28

      Fermo su altri veicoli di proprietà, ipoteca pignoramento e vendita all’asta della casa se ne ha una sua, pignoramento del quinto dello stipendio se lo percepisce, blocco del conto corrente.

  • domenico 10 marzo 2010 at 18:30

    vorrei gentilmente sapere ….ho acquistato casa con agevolazione prima casa .posso non portare la residenza in questa abitazione,visto che ho letto che non e’ previsto piu’ ….se si posso locarla parzialmente e rimanere anchio in qualla casa? grazie anticipatamente per la risposta…

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 07:26

      Non sapevo che non fosse più previsto il requisito relativo all’obbligo di trasferire la residenza nell’immobile acquistato quando si fruisce delle agevolazioni fiscali “prima casa”.

      Al sito dell’Agenzia delle Entrate ancora non provveduto all’aggiornamento.

      Lì c’è ancora scritto:

      Il primo requisito indispensabile per fruire delle agevolazioni e’ che l’acquisto riguardi una casa di abitazione non “di lusso”. Per verificare se un immobile e’ considerato di lusso, occorre far riferimento ai criteri individuati dal decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969).

      Accertato che si acquisti un’abitazione considerata non “di lusso”, i benefici spetteranno, a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, solo in presenza di determinate condizioni:

      a) l’immobile deve essere ubicato nel Comune in cui l’acquirente ha la residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dalla stipula, o nel Comune dove l’acquirente svolge la propria attivita’ principale.

      Per il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia non e’ richiesta la condizione della residenza nel Comune di ubicazione dell’immobile acquistato con le agevolazioni prima casa.

      Per i cittadini italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE) deve trattarsi di prima casa posseduta sul territorio italiano.

      b) l’acquirente non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprieta’, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove si trova l’immobile da acquistare;

      c) non bisogna essere titolari, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprieta’, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprieta’, su altra casa di abitazione, acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

  • Ponzio Vincenzo 10 marzo 2010 at 18:00

    Salve, sono un lavoratore dipendente e ho una figlia non convivente di 28 anni, che ha redditi all’incirca di 5.000 euro all’anno per lavori “a progetto”.Non sono nè sposato nè vivo con la madre ,la quale ha anche un reddito più alto del mio . Mia figlia dovrà sostenere una spesa di circa 1.500 euro dal dentista. E’ possibile intestare la fattura a me, per poter recuperare qualcosa ?(visto che ho pagato io questa cifra), o la regola dice che può usufruirne solo il genitore con il reddito più alto?
    Grazie!
    Enzo

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 07:30

      Sua figlia non è a carico fiscale per il 2009 avendo percepito un reddito lordo superiore a 2840,51 euro. Deve lei (sua figlia) presentare dichiarazione dei redditi per detrarre il detraibile.

      Qualora non ci fosse capienza per le detrazioni spettanti a sua figlia, le può compilare il rigo E2 del suo 730. Il rigo E2 deve, infatti, essere compilato dal contribuente che ha sostenuto le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, per conto di familiari non fiscalmente a carico, per le quali le relative detrazioni non trovano capienza nell’imposta da questi ultimi dovuta.

      La parte di detrazioni che non ha trovato capienza nell’imposta del familiare è desumibile dalle annotazioni del mod. 730-3 o dal quadro RN del Modello UNICO di quest’ultimo (sua figlia, nel caso specifico).

  • ANDREA 10 marzo 2010 at 17:41

    se le cartelle esattoriali dei bolli e delle contravvenzioni vanno in prescrizione come le altre perchè apliccano dei fermi amministrativi sui veicoli? e un altra domanda non pagando le cartelle esattoriali dei vari enti irpef, unico, iva, posso aspettare la prescrizione senza rischiare pignoramenti o ipoteche alle mie propietà o alle mia azienda? grazie è il sito + utile del mondo saluti

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 17:54

      Mi spiace Andrea, ma non sono in grado di risponderle.

  • Anonimo 10 marzo 2010 at 17:26

    ho un debito con l’INPS di circa 13.000 euro per contributi artigiani non pagati .stamane mi e’ arrivata una raccomandata EQUITALIA che mi comunica l’Iscrizione Ipotecaria sulla casa dove abito e che è di mia propietà al 50%.come possso risolvere e fae cancellare l’iscrizione ipotecaria?in che modo e in quanto tempo posso pagare,e cosa mi succede se non pago?sono disperata vi prego rispondetemi.Lina de maio

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 07:41

      Può risolvere pagando. Anche a rate, fino a 72 in dipendenza della sua situazione economica (ISEE).

      Se non paga seguirà, probabilmente, l’espropriazione della sua quota del 50%. Il che significa vendita all’asta della casa, restituzione della metà dell’importo ricavato all’altro comproprietario e compensazione dei suoi debiti (comprensivi di interessi e spese di esazione).

  • ferdinando 10 marzo 2010 at 16:46

    Salve, gradirei avere una vostra proposta sulla seguente vicenda accadutami con l’agenzia delle entrate.

    Ho ricevuto una comunicazione con cui mi venivao decurtati euro 3899,00 quale minor credito, in quanto non riconosciuto dall’agenzia delle entrate.
    Recatomi presso l’agenzia, con le copie delle dichiaraione dei redditi, UNICO 2006 ( credito 1.263,00) + UNICO 2007 (credito 2.636,00). L’impiegato mi informava che non avvano in archivo la mia dichiarazone UNICO 2007 e che quindi essendo questa omessa, non mi veniva riconosciuto nemmeno il credito di UNICO 2006. Mi consigliava quindi di pagare e presentare ricorso. Alla mia domanda ,se pagando perdevo il diritto al ricorso Egli mi rassicurava.
    Ho quindi pagato con F24 una parte di quanto richiesto rateizzando il resto,al fine di impostare il ricorso. Il giorno dopo (oggi 10-3-010) un altro impiegato dell’agenzia delle entrate mi informava che accettando il pagamento ho perso ogni diritto al ricorso.
    Desideravo sapere come comportarmio, quali azioni intraprendere .
    Premetto che dell’UNICO 2006 ho la regolare ricevuta telematica, mentre dell’UNICO 2007 in cui non vi erano imposte d vesare ma solo credito,non ho la ricevuta postale. Come posso sanare la omessa dichiarazione?
    Domanda n.2 tenuto conto che il credito dell’UNICO 2006 è documentato,non dovrebbe potere essere portato in detrazione su quanto richiestomi dall’agenzia?
    Domanda n.3 é corretto che l’agenzia abbia calcolato sanzioni e interessi su una somma che non ho incassato?
    grazie
    Ferdinando

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 07:54

      Lasciamo stare quello che io possa o non possa ritenere corretto. Serve a poco.

      Il problema fondamentale è l’omessa dichiarazione dei redditi. Se lei aveva solo crediti, non rileva nulla. Se era obbligato alla presentazione doveva presentarla. Se l’ha presentata deve averne ricevuta.

      Ogni ricorso, nella sua situazione (senza la prova di non essere evasore totale per il 2006 – Unico 2007) è temerario. E comunque, purchè presentato nei termini (60 giorni dalla comunicazione impugnata) l’ammissibilità del ricorso è indipendente dalla circostanza che si paghi o meno la pretesa, se la si paghi a rate o in un’unica soluzione.

      Il contribuente, infatti, può decidere di richiedere, o meno, la sospensiva. Questa, anche se richiesta, può non essere concessa. Se non ottiene sospensiva il contribuente è comunque obbligato a pagare una parte della pretesa fiscale. Il contribuente, inoltre, può decidere di pagare anche impugnando l’atto per evitare che l’agente esattoriale possa avviare azioni di riscossione coattiva nelle more del giudizio o solo per non sottostare al maturare degli interessi moratori, richiedendo il rimborso di quanto corrisposto e non dovuto in caso di vittoria.

  • Anonimo 10 marzo 2010 at 16:38

    salve, sono un padre separato con due figli, qust’ultimi sono stati affidati alla madre, desideravo sapere, in che misura vanno ripartite le detrazioni fiscali per i figli a carico. e soprattutto da che anno e’ in vigore questa normativa o legge… grazie anticipatamente cordiali saluti

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 17:58

      In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella misura del 100% al genitore affidatario ovvero in caso di affidamento congiunto nella misura del 50% ciascuno.

      Anche in questo caso, i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l’intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in parte dal genitore con il reddito inferiore.
      Se un genitore fruisce al 100% della detrazione per figlio a carico, l’altro genitore non può fruirne.

      Lei può recuperare solo una detrazione non fruita nel 2008.

  • Anonimo 10 marzo 2010 at 15:34

    Ho una domanda per quanto riguarda la detrazione del 36% e 20% su manutenzione straordinaria della mia casa. Non mi è chiaro un punto. Ho acquistato un mobiletto bagno con tanto di lavello, quando dovrò effettuare il bonifico bancario dovrò specificare la normativa del 36% o del 20%?

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 17:59

      Guardi, che la possibilità di detrarre il 20% IRPEF per le spese relative ad arredamenti era limitata al 2009.

  • Andrea 10 marzo 2010 at 11:42

    Buongiorno, avrei da sottoporre i seguenti quesiti, visto che in materia non ci capisco nulla, magari qualcuno può aiutarmi:
    Sono impiegato dipendente con contratto Edile

    .1 Sono separato legalmente ed ho un figlio nato dal matrimnonio a mio carico in busta paga al 50%; quanto mi spetta di detrazioni/anno?;

    .2 Se decidessi con la mia nuova compagna (non siamo sposati) di avere un’altro figlio quali detrazioni mi spetterebbero lavorando solo io all’interno dell’attuale nucleo famigliare?

    .3 L’assegno di mantenimento di mio figlio (420 €/mese) è deducibile o detraibile?

    Ringrazio sentitamente chi mi farà un po’ di chiarezza.

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 18:16

      Prima domanda: bisognerebbe conoscere il suo reddito. La detrazione per coniuge, figlio e familiari a carico è in genere un beneficio teorico, il cui importo decresce al crescere del reddito, fino ad annullarsi.

      Seconda domanda: come sopra.

      Terza domanda: l’assegno di mantenimento per figlio non è né deducibile, né detraibile.

  • giuseppe 10 marzo 2010 at 11:18

    salve quest’anno mentre mi accingevo a pagare il bollo auto ho scoperto che c’è un fermo amministrativo al mio veicolo.. credo si tratti di qualche cartella esattoriale non pagata per tasse spazzatura a nome di mio padre perchè disoccupato..poichè la mia macchina è cointestata, mi è stato sottoposto il fermo amministartivo senza che ne sapessi nulla e la cifra è abbastanza esosa. .cosa posso fare? si può far ricorso a chi posso rivolgermi?

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 15:09

      Deve acquisire la relata di notifica della cartella esattoriale presso il concessionario della riscossione.

      In caso di vizio di notifica può proporre ricorso. Ma potrebbe anche darsi che la cartella le sia stata notificata per compiuta giacenza (irreperibilità momentanea sia nel momento in cui le volevano consegnare la cartella sia quando è arrivata la raccomandata AR che l’avvisava della giacenza dell’atto presso l’ufficio postale).

  • fra 10 marzo 2010 at 10:58

    Salve, volevo chidere, se invio una dichiarazione correttiva oltre i termini di 90 giorni, che sanzioni e panali ci sono?

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 15:12

      Le sanzioni collegate ad omessa dichiarazione. Se per correttiva intende la tardiva presentazione della dichiarazione.

  • Dario 10 marzo 2010 at 09:44

    Buongiorno,

    mia suocera ha ricevuto al proprio indirizzo una cartella esattoriale indirizzata alla figlia (residente in altro comune). La cartella é relativa ad imposte sulla nettezza urbana presuntamente non pagate.
    La descrizione del tributo però indica un debito relativo ad un immobile di cui la destinataria non é nè propietaria nè inquilina.

    E’ contestabile?

    grazie

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 15:05

      Sì, ma lei lo ha ritirato ed ha firmato la relata?

  • Anonimo 10 marzo 2010 at 08:23

    Sono una mamma di una ragazza invalida al 100% con assegno acc.to – mi sono sempre occupata io in quanto padre inesistente da ben 16 anni. Oro ho acquistato veicolo (1volta) chiedendo le agevolazioni legge 104 iva 4% ma mi vengono negate perchè non ho dichiarazione dei redditi che risulta a mio carico. Io non lavoro o meglio faccio lavori domestici quando e come posso il genitore mi ha sempre aiutato ma non ho mai avuto redditi tali da dichiarare ma sopratutto io e solo io ho accudito e mantenuto mia figlia, trovo inciusto che oltre ad essere povere dobbiamo essere escluse dalle agevolazioni, potevo intestare la vettura alla figlia ma l’assicurazione è talmente alta visto l’età giovane della ragazza. Insomma cosa devo fare? posso in un secondo tempo chiedere il rimborso IVA? Grazie

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 14:47

      Gentile mamma, dica ai signori che le negano l’agevolazione che la documentazione richiesta è

      fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che il disabile è a carico dell’intestatario dell’auto, ovvero autocertificazione (nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile).

      Come può verificare a pagina 10 di questa guida dell’Agenzia delle Entrate. Guida che farà meglio a scaricare ed a consultare in futuro per combattere, quando ne avrà l’esigenza, l’ignoranza dilagante di operatori che tutto fanno, meno che aiutare chi ne ha bisogno.

  • Enrico 10 marzo 2010 at 00:10

    Salve

    leggendo le istruzioni dei modelli 730/2010 e Unico MINI 2010 mi è sembrato che non ci siano indicazioni circa la detraibilità dei canoni di locazione, ma che venga indicata solo la detraibilità per canoni di locazione versati da studenti fuori sede. Vorrei sapere se effettivamente quest’anno non sia prevista la detrazione dei canoni di locazione per tutti coloro che non rientrino nella categoria studenti fuori sede.

    Inoltre mi chiedevo se è possibile dedurre l’imposta di registro versata per la registrazione del canone di locazione.

    Grazie

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 14:25

      Deve consultare la sezione VI (pagina 46 istruzioni ufficiali 730/2010)

      RIGO E41 – Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale

      Il rigo E41 deve essere compilato dai contribuenti titolari di contratti di locazione di immobili utilizzati come abitazione principale
      che si trovano in uno dei seguenti casi:

      1. hanno stipulato o rinnovato il contratto ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo;

      2. hanno stipulato o rinnovato contratti cd. convenzionali, secondo quanto disposto dall’art. 2 comma 3, e dall’art. 4, commi 2 e
      3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431;

      3. hanno un’età compresa fra i 20 ed i 30 anni e hanno stipulato un contratto di locazione ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431. In tal caso è necessario che l’unità immobiliare sia diversa da quella destinata ad abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge.

      Per compilare il rigo indicare:

      • nella colonna 1 (tipologia) il codice:
      ‘1’ se il contribuente si trova nel caso descritto al punto 1;
      ‘2’ se il contribuente si trova nel caso descritto al punto 2;
      ‘3’ se il contribuente si trova nel caso descritto al punto 3.

      Qualora nel corso dell’anno il contribuente si trovi in situazioni identificate con codici differenti, occorre compilare per ognuna di esse un rigo E41 utilizzando un nuovo modello. In tal caso, la somma dei giorni indicati nella colonna 2 dei diversi righi non può essere superiore a 365;

      • nella colonna 2 (N. di giorni) il numero dei giorni nei quali l’unità immobiliare locata è stata adibita ad abitazione principale;

      • nella colonna 3 (Percentuale) la percentuale di spettanza della detrazione nel caso in cui il contratto di locazione è cointestato a più soggetti. Ad esempio, due contribuenti cointestatari del contratto di locazione dell’abitazione principale devono indicare ‘50’. Se il contratto di locazione è stato stipulato da un unico soggetto indicare ‘100’ perché la detrazione spetta per intero.

      Qualora nel corso dell’anno sia variata la percentuale di spettanza della detrazione, occorre compilare per ognuna di esse un rigo E41 utilizzando un nuovo modello. In tal caso, la somma dei giorni indicati nella colonna 2 dei diversi righi non può essere superiore a 365.

      La detrazione d’imposta sarà attribuita dal soggetto che presta l’assistenza fiscale nella misura prevista per ciascuno dei casi sopra descritti. In particolare:

      • se il caso è quello individuato dal codice ‘1’ la detrazione spettante è:
      – di euro 300,00 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
      – di euro 150,00 se il reddito complessivo è superiore a euro 15.493,71, ma non a euro 30.987,41; se il reddito complessivo è superiore a quest’ultimo importo non spetta alcuna detrazione;

      • se il caso è quello individuato dal codice ‘2’ la detrazione spettante è:
      – di euro 495,80 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
      – di euro 247,90 se il reddito complessivo è superiore a euro 15.493,71, ma non a euro 30.987,41; se il reddito complessivo è superiore a quest’ultimo importo non spetta alcuna detrazione;

      • se il caso è quello individuato dal codice ‘3’ la detrazione spettante è:
      – di euro 991,60 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71; se il reddito complessivo è superiore a quest’ultimo importo non spetta alcuna detrazione.

      Tale detrazione d’imposta spetta per i primi tre anni dalla stipula del contratto e, pertanto, se questo è stato stipulato nel 2009 la detrazione potrà essere fruita oltre che per l’anno in corso anche per il 2010 e il 2011.

      Non mi risulta sia possibile detrarre o dedurre le spese di registrazione del contratto.

  • Brunella 9 marzo 2010 at 21:51

    Cortesemente se potete aiutarmi e darmi una risposta. Vorrei sapere se per la compilazione del Capital Gain quadro SO va inserito, e quindi se va fatta la CERTIFICAZIONE per una “CESSIONE di PATTO DI FAMIGLIA”.

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 14:17

      Ciao Brunella. Questo, se non si fosse capito, è un blog per debitori che non mettono insieme il pranzo con la cena. Non sappiamo assolutamente cosa sia un “capital gain” e l’unico “patto di famiglia” che abbiamo sottoscritto è quello di non procedere come il conte Ugolino quando lo stomaco chiama, non ci vediamo più dalla fame e non abbiamo i soldi per comprare un “kinder fiesta”.

  • Marcello 9 marzo 2010 at 20:38

    Mia figlia ha una casa con residenza nella stessa, con diritto di proprietà e il marito ha il diritto di abitazione.
    Chi deve compilare il riquadro B del modello 730?

    Faccio altresi presente che nel foglio visura nei diritti e oneri riporta:
    moglie – proprietà superficiaria 1/1 in regime di separazione dei beni
    coniuge – abitazione su proprietà superficiaria

    Resto in attesa di ricevere una sua gentile risposta.

    Distinti saluti
    Cascioli Marcello

    • cocco bill 10 marzo 2010 at 14:13

      Il quadro B deve essere compilato dal proprietario dell’immobile.

  • umberto 21 novembre 2009 at 15:58

    grazie finalmente trovo una buona spiegazione, come difendermi, dall’ici.
    Cordiali saluti.
    umberto grandi

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