Indice del post i diritti del contribuente: il vademecum sull'istanza di autotutela

Istanza di autotutela per l'annullamento di una cartella esattoriale a causa di somme non dovute » Guida per il contribuente/debitore

Tutto ciò che bisogna conoscere sull'istanza di autotutela per l'annullamento di una cartella esattoriale. Quando una cartella esattoriale è palesemente illegittima o viziata, come ad esempio può esserlo una cartella esattoriale per un tributo non dovuto o già pagato, è interesse anche della pubblica amministrazione evitare una causa che la vedrebbe sicuramente perdente. Nello stesso tempo, è anche interesse del cittadino evitare un contenzioso lungo e costoso. Così, la legge consente a chiunque, senza bisogno di difensori, di presentare un ricorso direttamente all'ufficio che ha emanato l’atto contestato o, in caso di grave inerzia, a quello gerarchicamente superiore. Si [ ... leggi tutto » ]

La differenza tra l'istanza di autotutela e la procedura di sgravio per una cartella esattoriale

L'autotutela, come accennato, costituisce il potere/dovere dell'amministrazione finanziaria di correggere o annullare, su propria iniziativa o su richiesta del contribuente, tutti i propri atti che risultano illegittimi o infondati. Tale potere spetta all'ufficio che ha emanato l'atto o che e' competente per gli accertamenti d'ufficio, oppure -in via sostitutiva e in caso di grave inerzia- alla Direzione Regionale o compartimentale dalla quale l'ufficio stesso dipende. In linea generale, quindi, per le imposte dirette ci si deve rivolgere all'Agenzia delle entrate, mentre per i tributi locali all'ente locale che ha emesso gli atti. Per i tributi di competenza comunale (Tasi, [ ... leggi tutto » ]

I caratteri generali dell'istanza di autotutela

Con l'istanza di autotutela l'Amministrazione finanziaria può correggere un proprio atto illegittimo o infondato. In sostanza, quando l'Amministrazione rileva che in un atto da essa emanato è contenuto un errore, in mancanza del quale lo stesso atto non sarebbe stato emanato o avrebbe assunto un contenuto diverso, ha la possibilità di annullarlo o correggerlo, evitando in tal modo di danneggiare ingiustamente il contribuente nei cui confronti è stato emesso. La correzione può avvenire a seguito di istanza presentata dal contribuente o essere conseguente ad iniziativa propria dell'ufficio competente. L’esercizio dell'autotutela è una facoltà discrezionale il cui mancato esercizio non [ ... leggi tutto » ]

La procedura per l'autotutela su iniziativa dell'amministrazione

L'amministrazione finanziaria, ovvero l'ufficio che ha emesso la cartella esattoriale, può agire di propria iniziativa, a seguito di riesame, per annullarla. Non vi e' a carico dell'amministrazione finanziaria un dovere giuridico in tal senso. Si tratta di una semplice facoltà discrezionale, il cui mancato esercizio non può essere in alcun modo contestato. Comunque, ciò è possibile quando sussistano: errori di persona; evidenti errore logici o di calcolo; errori sul presupposto dell'imposta; doppie imposizioni; mancata considerazione di pagamenti di imposta regolarmente eseguiti; mancanza di documentazione successivamente sanata (non oltre i termini di decadenza); requisiti per fruire di deduzioni, detrazioni o [ ... leggi tutto » ]

La procedura per l'istanza di autotutela su richiesta del contribuente

L'autotutela può avviarsi anche su richiesta del contribuente, che può presentare istanza in carta semplice. Su di essa deve specificare: l'atto di cui viene chiesto l'annullamento (totale o parziale); i motivi per cui si ritiene tale atto illegittimo e quindi annullabile, in tutto o in parte: errore di persona errore logico o di calcolo errore sul presupposto dell'imposta doppia imposizione mancata considerazione dei pagamenti gia' effettuati presenza di requisiti per fruire di agevolazioni o riduzioni errore materiale del contribuente La domanda dev'essere presentata all'ufficio di competenza che ha emesso l'atto. Nel caso si sbagli ufficio, quello che riceve l'istanza [ ... leggi tutto » ]

L'istanza di autotutela e l'inerzia della pubblica amministrazione

Sussiste inerzia dal momento in cui l'ufficio competente, sollecitato dalla stessa amministrazione o dall'istanza del contribuente, non proceda al riesame della cartella esattoriale oppure non comunichi l'esito del riesame al contribuente che ha inoltrato la richiesta. L'inerzia diventa inerzia grave quando: l'ammontare delle imposte, interessi e sanzioni supera i 516.456,90 euro; il lasso di tempo intercorso tra la presentazione dell'istanza e la grave inerzia sia irragionevolmente lungo; vi sia stato un errore di persona (o sul presupposto) oppure una duplicazione dell'importo, ovvero quando sull'atto vi sia un vizio rilevante e sostanziale Relativamente all'elemento temporale, inoltre, tra le ipotesi di [ ... leggi tutto » ]

29 dicembre 2014 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Indice del post I diritti del contribuente: Il vademecum sull'istanza di autotutela Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 29 dicembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 3 aprile 2018 Classificato nella categoria autotutela Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento.



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