Lo stalking dell'agente di recupero crediti è un reato e può essere perseguito

Il debitore deve essere consapevole che l'unico canale concesso al creditore per interagire con lui, e poter esigere il rimborso del dovuto, è la comunicazione raccomandata con avviso di ricevimento (o la semplice lettera - che il destinatario potrà anche considerare come non ricevuta). Il contatto telefonico nonché la visita domiciliare o presso il luogo di lavoro del debitore, non sono azioni consentite, quando non concordate, e possono essere duramente sanzionate se solo il debitore denuncia per molestie o stalking il soggetto che le mette in pratica o la società per la quale questi opera.

Condividi il post su Facebook e/o Twitter - Iscriviti alla mailng list e ai feed di indebitati.it


condividi su FB condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

   Seguici su Facebook

Argomenti correlati

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su lo stalking dell'agente di recupero crediti è un reato e può essere perseguito. Clicca qui.

Stai leggendo Lo stalking dell'agente di recupero crediti è un reato e può essere perseguito Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 1 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 21 agosto 2017 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore – sovraindebitamento garanzie e fideiussioni – responsabilità patrimoniale » mini guide Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca