Assunzione e condizioni di lavoro vessatorie


È configurabile il reato di estorsione in capo al datore di lavoro che prospetti ai propri dipendenti l’ipotesi di licenziamento in caso di mancata accettazione delle condizioni di lavoro eccessivamente penalizzanti e vessatorie da lui imposte. Nel caso di specie, il datore aveva subordinato l’assunzione a un accordo con cui i lavoratori si impegnavano a firmare una lettera in bianco di dimissioni, percepire meno di quanto risultasse dalla busta paga e di lavorare oltre il normale orario di lavoro.

La Corte di cassazione (sezione penale – sentenza 18727/16) ha sottolineato che la scelta dei neo assunti era obbligata per via della situazione di lavoro del luogo (Sicilia) e tale da intaccare la dignità e il rispetto dei diritti più elementari dei lavoratori.

21 Maggio 2016 · Tullio Solinas



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Stai leggendo Assunzione e condizioni di lavoro vessatorie Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 21 Maggio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria lavoro e pensioni Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

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