Assegno scaduto e traente deceduto » Assegno privo della clausola non trasferibile - sanzioni

Ho un assegno postale scaduto da due anni, il redattore è morto, ma i soldi sono ancora sul conto esiste una procedura per incassarlo?

Il Regio Decreto 1736/1933 (legge assegni) dispone, all'articolo 32, che l'assegno bancario deve essere presentato al pagamento nel termine di otto giorni se è pagabile nello stesso comune in cui fu emesso; di quindici giorni se è pagabile in un altro comune dello Stato e che I termini suddetti decorrono dal giorno indicato nell'assegno bancario come data di emissione.

Tuttavia l'articolo 35, sempre della legge assegni, dispone che l'eventuale ordine del traente di non pagare la somma dell'assegno bancario non ha effetto che dopo spirato il termine di presentazione. In mancanza di tale ordine, il trattario può pagare anche dopo spirato detto termine.

Ma attenzione: l'articolo 35 della legge assegni deve essere letto nel senso che, scaduto il termine di presentazione, ove non sia stato revocato l'assegno, la banca può anche rifiutare, indipendentemente dall'esistenza della provvista, il pagamento del titolo. Peraltro, se la banca è a conoscenza della morte del titolare del conto corrente, è del tutto giustificato e improntato a principi di sana prudenza il rifiuto al pagamento di un assegno presentato ben oltre (due anni nella specie) i termini stabiliti dalla normativa vigente (Arbitro Bancario Finanziario, decisione 7407/2016).

Ed allora, il beneficiario può senz'altro presentare l'assegno all'incasso (non si tratta di azione illegittima, vietata o fraudolenta e non integra reato, se l'assegno non è contraffatto). Ma il beneficiario deve essere consapevole che la banca può, altrettanto legittimamente, opporre un rifiuto al pagamento sulla base dei motivi che seguono:

  1. il conto corrente risulta bloccato dagli eredi, in attesa che sia completata la procedura di scioglimento della comunione ereditaria;
  2. prima del decesso il traente può avere revocato il pagamento dell'assegno emesso (a partire, naturalmente, dalla scadenza del termine di presentazione);
  3. la banca autonomamente decide, per prudenza, di non dover procedere al pagamento di un assegno dopo il decorso dei termini di presentazione e il decesso del traente.

Nell'ipotesi di diniego del pagamento, il beneficiario può solo esperire un'azione giudiziale finalizzata ad accertare la esigibilità del credito portato dall'assegno, sulla base della prova di un rapporto contrattuale sottostante intercorso con il traente deceduto, che possa giustificare l'emissione, al tempo, dell'assegno a suo favore. Solo successivamente, il beneficiario potrà rivolgersi agli eredi del defunto (caso numero 1 e 2) o alla banca (caso numero 3) per riscuotere il credito.

Ieri mi è stata notificata una multa di 6000 euro perché un mio cliente mi ha pagato una fattura con un assegno e erroneamente per dimenticanza non ha messo il beneficiario.

Noi della ditta sbadatamente non abbiamo notato questa cosa e lo abbiamo versato in banca che a loro volta sbadatamente non hanno notato che mancava il beneficiario. Ora è arrivata la multa e dovremmo fare ricorso.

Datemi una speranza che il mio ricorso verrà accolto perché noi paghiamo le tasse lavoriamo per minimi guadagni e 6000 euro taglia le gambe per una distrazione.

Purtroppo non è il solo ad essere incappato nelle sanzioni amministrative dispensate, a destra e a manca, dagli agenti preposti al rispetto delle misure antiriciclaggio vigenti, per evidenti distrazioni nel mancato inserimento della clausola non trasferibile o dell'indicazione del beneficiario (il che consiste, praticamente, nella stessa violazione). Già si sapeva che sarebbero state migliaia le persone interessate dal problema che l'ha coinvolta.

La medesima sanzione sarà comminata ache al suo cliente che ha emesso l'assegno senza indicazione del beneficiario.

Legga pure questo articolo. Oltre ad alcune informazioni utili, alla fine dell'articolo troverà una e-mail di riferimento a cui scrivere per avere, eventualmente, indicazioni sulla possibilità di un'azione comune e/o su come muoversi per il ricorso.

2 settembre 2018 · Simonetta Folliero

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Stai leggendo Assegno scaduto e traente deceduto » Assegno privo della clausola non trasferibile - sanzioni Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 2 settembre 2018 Ultima modifica effettuata il giorno 2 settembre 2018 Classificato nella categoria assegni cambiali conti correnti » mini guide Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.

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