Assegno rubato o smarrito - La banca è obbligata ad elevare protesto

Nella situazione descritta, anche nell'altro post da lei inserito nel forum, si evince che la banca non poteva fare altro che elevare protesto per la causale indicata.

L'assegno in questione è stato validamente emesso. Pertanto il titolo era validamente circolante sino alla levata del protesto.

Il protesto di assegno bancario rubato o comunque sottratto o smarrito è pertanto atto pienamente legittimo e corrispondente alle regole del diritto.

D'altro lato, comunicando alla banca la propria denunzia di sottrazione o smarrimento, lei non lasciava alla banca altra possibilità di condotta, posto che in presenza di tale denunzia la banca non avrebbe potuto onorare l'assegno a fronte della sua presentazione per l'incasso.

Va infine aggiunto che se può essere credibile che in molti ambienti non si distingue tra il protesto elevato per insufficienza di fondi ed il protesto elevato per causali quali "assegno denunciato smarrito o rubato" oppure "assegno recante una firma di traenza illeggibile e non corrispondente allo specimen" ovvero per motivi che segnalano incidenti afferenti al titolo in sé, e che pertanto nulla hanno a che spartire con la reputazione di buon pagatore, tuttavia si deve considerare che i meccanismi del diritto cartolare non possono essere disattesi solo perché si sospetta che qualcuno non li conosca o non li capisca.

Lei non può essere riabilitato semplicemente perchè non ha nulla da cui essere riabilitato. La sua unica colpa (o quella del delegato) che ufficialmente emerge è relativa ad un approccio superficiale nella compilazione di un assegno: firmato e lasciato senza indicazione del beneficiario. Ma ciò non riguarda terzi, nè la sua reputazione creditizia.

17 ottobre 2012 · Andrea Ricciardi

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