Indice del post assegno - scoperto, protestato, postdatato

Un assegno bancario è un titolo di credito contenente l’ordine incondizionato che il traente (cioè, colui che ha un conto corrente presso una Banca) rivolge al trattario (cioè, alla Banca) perché paghi ad un terzo (o se stesso). Essendo un mezzo di pagamento, l'assegno non può mai avere una scadenza futura: e sempre pagabile a vista. Nella pratica, però, è tutt’altro che raro l’uso dell'assegno quale strumento di credito: a tal fine, si rilascia un assegno postdatato (si mette sul titolo una data futura che figura come data di emissione, ma di fatto funziona come data di scadenza) oppure [ ... leggi tutto » ]

L’assegno ha la funzione economica di mezzo di pagamento: può essere utilizzato in sostituzione del denaro da chi ha una disponibilità di fondi presso una Banca: in tal caso, il cliente della Banca, anziché prelevare i soldi per pagare un creditore, può dare l’ordine alla Banca di effettuare il pagamento al creditore, emettendo un assegno bancario a favore di quest’ultimo. L’assegno bancario costituisce titolo esecutivo: ciò significa che, se presentato all'incasso nei termini previsti dalla legge e decorrenti dalla data indicata nell'assegno, deve essere pagato. Il termine di presentazione è: 8 giorni, se l'assegno è pagabile nello stesso comune [ ... leggi tutto » ]

Perché sia compilato validamente, occorre che contenga alcuni requisiti essenziali: l’indicazione della data e del luogo di emissione; la somma da pagare; la firma del traente; la denominazione di assegno bancario. Per riepilogare Il traente è chi emette l'assegno. Il "trattario" è la banca presso la quale il traente ha il conto corrente. Il "beneficiario" o "prenditore" è colui al quale deve essere pagato l'assegno, una volta identificato dalla banca. Attenzione, è consigliabile intestare sempre un assegno per evitare che, in caso di smarrimento o furto, possa essere incassato da persone diverse. La banca è comunque tenuta ad identificare [ ... leggi tutto » ]

Il mancato pagamento dell'assegno all'atto di presentazione per l’incasso deve risultare dal protesto, ovvero da un atto pubblico (redatto da un notaio o un pubblico ufficiale o ufficiale giudiziario), nel quale si accerta in forma solenne l’avvenuta presentazione del titolo in tempo utile ed il conseguente rifiuto della Banca di pagare. Soltanto per l'assegno bancario, la legge ammette che il protesto sia sostituito (ai fini dell'attestazione del rifiuto de pagamento di un assegno presentato in tempo utile) da: la dichiarazione del trattario (ovvero, la Banca) scritta sull'assegno con l’indicazione del luogo e del giorno della presentazione; la dichiarazione di [ ... leggi tutto » ]

L’assegno può recare sulla facciata anteriore due sbarre tracciate dal traente (colui che ha emesso l'assegno) o dal portatore: è lo sbarramento generale, nel qual caso l'assegno può essere pagato dalla Banca soltanto ad un suo cliente o ad un’altra Banca. L’assegno può recare anche tra le due sbarre il nome di un banchiere: è lo sbarramento speciale, col quale l'assegno può esser pagato alla banca indicata (articolo 40 [ ... leggi tutto » ]

L’assegno con la clausola non trasferibile può esser pagato soltanto al prenditore (colui al quale è stato emesso l'assegno) o essere accreditato sul suo conto corrente. Può essere girato solo ad una Banca per l’incasso. La clausola “non trasferibile” può essere apposta dal traente (chi ha emesso l'assegno) o da un girante. La Banca che paga a persona diversa dal prenditore o dal Banchiere giratario per l’incasso risponde del pagamento.Al fine di rendere più difficile il riciclaggio di denaro proveniente dal compimento di reati, gli assegni bancari e circolari superiori a 20 milioni devono essere emessi [ ... leggi tutto » ]

Essendo un mezzo di pagamento, l'assegno non può mai avere una scadenza futura: e sempre pagabile a vista. Nella pratica, però, è tutt’altro che raro l’uso dell'assegno quale strumento di credito: a tal fine, si rilascia un assegno postdatato (si mette sul titolo una data futura che figura come data di emissione, ma di fatto funziona come data di scadenza) oppure si rilascia un assegno con la data di emissione in bianco e con l’accordo che non verrà presentato alla Banca prima di un certo termine. La postdatazione è comunque inefficace, perché l'assegno presentato prima del giorno indicato come [ ... leggi tutto » ]

Non può essere pagato in contanti, ma deve essere accreditato sul conto del portatore del titolo. E’ emesso da una Banca su una Banca estera a favore di un prenditore: la Banca traente (che l’ha emesso) subordina il pagamento al fatto che il prenditore, dopo aver firmato il titolo al momento dell'emissione, apponga una seconda firma al momento del pagamento (in modo da permettere alla Banca di controllare l’autenticità della firma, se risulti, cioè, [ ... leggi tutto » ]

Si definisce “assegno a vuoto” o "assegno scoperto" quello emesso senza che sul conto corrente bancario del titolare vi sia la provvista, ovvero l’ammontare portato dal titolo. La Banca, di norma, non lo pagherà, ma il portatore dell'assegno potrà agire contro il traente (colui che l’ha emesso), facendo valere l'assegno quale titolo esecutivo. Con il Decreto Legislativo 507/99 è entrata entra in vigore la depenalizzazione di alcuni reati. Tra questi è ricompresa anche l’emissione di assegni a vuoto.Secondo la vecchia disciplina normativa, la legge 15/12/90 numero 386, esistevano due fattispecie di reato: emissione di assegni senza l'autorizzazione del trattario [ ... leggi tutto » ]

Con la normativa del Decreto Legislativo 507/99, è stato istituito presso la Banca d'Italia un apposito archivio informatizzato, la CAI,  in cui vengono inseriti i nominativi di: coloro che hanno emesso assegni senza autorizzazione (dalla Banca) o senza provvista (senza fondi); coloro ai quali è stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo di carte di pagamento (carte di credito); coloro che abbiano denunciato lo smarrimento o il furto di assegni o carte di credito. Questo archivio informatizzato ha il preciso scopo di garantire l’organica raccolta delle informazioni e l’uniforme gestione delle stesse. Per porre una domanda su assegno bancario, sulle cambiali, su [ ... leggi tutto » ]

2 luglio 2013 · Chiara Nicolai

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Assegno – sbarrato postdatato e da accreditare
Quando l'assegno bancario presenta sulla facciata anteriore due sbarre tracciate dal traente o dal portatore, l'assegno può essere pagato dalla Banca soltanto ad un suo cliente o ad un'altra Banca. L'assegno bancario può recare anche tra le due sbarre il nome di un banchiere: è lo sbarramento speciale, col quale [ ... leggi tutto » ]
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Stai leggendo Indice del post Assegno - scoperto, protestato, postdatato Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 2 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 ottobre 2017 Classificato nella categoria assegno - clausole e situazioni particolari Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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